Play Off A2: Brescia e Tinet in semifinale, due sfide a Gara 3

Play Off A2: Brescia e Tinet in semifinale, due sfide a Gara 3

In Gara 2 dei quarti le formazioni di Zambonardi e Di Pietro vincono in trasferta ed eliminano Macerata e Lagonegro, Aversa e Porto Viro si impongono su Ravenna e Pineto e pareggiano i conti rendendo necessaria la bella
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ROMA-Due formazioni già in semifinale e due sfide che si decideranno in Gara 3. Questi i verdetti di Gara 2 dei quarti di finale dei Play Off di A2 Maschile andata in scena stasera. Staccano il pass qualificazione la Gruppo Consoli Sferc Brescia, che ha chiuso i conti con la Banca Macerata Fisiomed MC andando ad espugnare il Banca Macerata Forum, e La Tinet Prata di Pordenone che ha vinto in quattro set in casa della Rinascita Lagonegro. Riscatto invece per Virtus Aversa e Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro che hanno portato le rispettive serie sull’1-1 sfruttando il fattore campo contro Consar Ravenna e ABBA Pineto.

LE QUATTRO SFIDE-

Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro-Abba Pineto

Sarà Gara 3 ad assegnare il posto in semifinale ad una fra ABBA Pineto e Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro. Il secondo atto dei Play-Off Promozione di Serie A2 Credem Banca vedono i la squadra di Bologna imporsi, con grande autorità 3-1 (25-21, 23-25, 25-21, 25-21) contro la squadra che ha vinto la regular season dopo una vera e propria battaglia sportiva. Il match decisivo della serie andrà dunque in scena il 19 aprile, domenica, al Pala Santa Maria di Pineto, con l’ABBA che potrà così contare sull’apporto del pubblico amico in virtù del migliore piazzamento in regular season. Inizio alle ore 18:30, con la vincente fra Pineto e Porto Viro che affronterà in semifinale chi avrà la meglio tra Ravenna e Aversa, anche loro finite a Gara 3 dopo il ribaltone (3-0) dei campani in Gara 2.
Lo strappo è da rintracciare nella porzione finale del set e in un momento specifico: il turno al servizio di Giulio Pinali per gli ospiti. L’opposto dei veneti mette in fila tre ace, rompendo il persistente equilibrio (19-19) e portando i suoi a condurre sul 22-19. È la svolta di un parziale fino a quel momento apertissimo, con l’ABBA trascinate dalle giocate di Karli Allik – per l’estone sei punti di cui due ace – e avanti sull’11-10, sul 17-15 e poi ancora sul 19-17. Questo sarà anche l’ultimo +2 degli abruzzesi, raggiunti e superati dal turno in battuta di Pinali. Ma il bottino complessivo in battuta sarà rimpinguato ulteriormente dall’ace, il sesto totale, di Klobucar. Lo sloveno fa 24-20, Pinali poco dopo chiude i conti (25-21).

Nel secondo set con una grande prova di carattere, sotto 19-15 e poi ancora 22-20 nella fase finale del set, l’ABBA Pineto costruisce una rimonta da grande squadra e fa suo il set dell’1-1. Il 25-23 conclusivo è frutto di un break costruito con Allik e Krauchuk al servizio – un ace per parte – e con l’eccellente lavoro a muro del capitano Paolo Di Silvestre, ben posizionato per due volte sugli attacchi di Pinali nei momenti-cardine del set. Lo schiacciatore pescarese mette a terra la palla del doppio sorpasso (24-22), completando una rimonta che Pineto aveva accarezzato a più riprese (16-13 con Krauchuk e poi -3 persistente, fino al 20-18 targato Di Silvestre) e che annulla quanto di buono mostrato da Porto Viro per tutta la prima parte del set. Dopo 35’ è 25-23 per l’1-1.

Come nel primo set anche nel terzo parziale è ancora un turno in battuta a mettere in difficoltà l’ABBA e a decidere i giochi. Cambia l’interprete: da Pinali il testimone passa a Zonta, capace di mettere in fila tre sassate, intervallate anche dal time-out di coach Di Tommaso, che spostano l’asticella dal 21-21 al 24-21. Pineto resta al palo col muro di Sperandio che decide definitivamente l’esito di un set fino a quel momento aperto, come del resto tutto l’incontro. Seppure in crescita a muro, con cinque punti divisi fra Trillini (3), Krauchuk (1) e Allik (1), l’ABBA soffre in attacco (38% di efficacia), sciupa il doppio vantaggio trovato sul 16-14 e incassa l’acuto di Porto Viro.

Galvanizzata dalla possibilità di chiudere i conti e allungare la serie, Porto Viro nel quarto set conferma doti tecniche e mentali in un quarto set deciso, ancora una volta, negli scambi conclusivi. A salire in cattedra questa volta è lo schiacciatore sloveno Klobučar, mattatore dell’incontro con 19 punti e un quarto set da protagonista. Suo, fra gli altri, il diagonale che vale il 21-17 e che permette a Porto Viro di allungare in misura decisiva, mettendo l’ABBA sotto pressione e costringendo Di Silvestre a forzare sul servizio, poi sbagliato, del 25-21. Dopo oltre due ore di gioco, in Veneto il fattore-campo è rispettato: Porto Viro vince 3-1 e porta la serie a Gara 3.

I protagonisti-

Simone Di Tommaso (Allenatore ABBA Pineto)- «Sapevamo che oggi sarebbe stata molto difficile, abbiamo avuto la conferma fin da subito. Peccato perché avevamo impattato bene la partita nel primo set, poi il turno di Pinali nel finale del primo set ci ha messo in grossa difficoltà. Complimenti a Porto Viro perché, come sapevamo, hanno giocato una grande partita. Noi non siamo stati altrettanto bravi nella gestione in alcuni momenti, bravissimi nel secondo set a recuperare un set che sembrava oramai perso, poi purtroppo nel terzo, quando la partita sembrava poter cambiare inerzia da parte nostra, siamo mancati lì nel finale. E poi ribaltare nuovamente l’inerzia del match in questo palazzetto, con una squadra che è così tanto in fiducia e che gioca così bene, non era facile. Dobbiamo rimanere coscienti del nostro valore, coscienti del valore del nostro avversario e prepararci al meglio per la partita di domenica. Oggi Porto Viro ha giocato meglio di noi, ha meritato la vittoria. Giocare una pallavolo migliore di Porto Viro oggi vuol dire giocare una pallavolo di alto livello, perché stanno dimostrando che il loro standard è alto, è mediamente alto, quindi noi dobbiamo essere bravi a mantenere uno standard altrettanto alto e non concederci troppe pause».

Il tabellino-

ALVA INOX 2 EMME SERVICE PORTO VIRO – ABBA PINETO 3-1 (25-21, 23-25, 25-21, 25-21) –

ALVA INOX 2 EMME SERVICE PORTO VIRO: Zonta 6, Magliano 10, Sperandio 9, Pinali 14, Klobucar 18, Erati 12, Ferreira Silva 0, Lamprecht (L), Mazzon 0, Morgese (L), Chiloiro 0. N.E. Maghenzani, Brondolo, Milan. All. Bologna.

ABBA PINETO: Catone 1, Allik 21, Trillini 9, Krauchuk Esquivel 15, Di Silvestre 16, Zamagni 6, Pesare (L), Morazzini (L), Rascato 0, Suraci 0. N.E. Schianchi, Larizza, Castagneri, Calonico. All. Di Tommaso.

ARBITRI: Lentini, Vecchione.

Durata set: 29′, 35′, 31′, 32′; tot: 127′.

Virtus Aversa-Consar Ravenna-

Dopo tre sconfitte di fila la Virtus Aversa batte la Consar Ravenna e pareggia i conti e si guadagna la possibilità di giocare Gara 3 al Pala De Andrè.

Tallone e Tiozzo (26 punti in due) sono le spine nel fianco della difesa ravennate mentre in casa romagnola non bastano un’altra sontuosa prova di Zlatanov, miglior marcatore del match con 20 punti, 61% in attacco, e l’efficacia sotto rete di Bartolucci, dieci punti con tre muri e un clamoroso 70%, ad evitare la caduta.
Il break di 3 punti, con ace di Tiozzo, determina il primo mini allungo per la squadra di casa, che fa subito capire le sue intenzioni (5-3). Ravenna frena due volte il doppio vantaggio avversario per poi portarsi in vantaggio con un muro di Bartolucci (10-11), subito neutralizzato da Tiozzo che dà il via ad un altro break da tre punti. Prosegue l’equilibrio di un primo set affrontato con grande agonismo e qualità dalle due squadre. Sul 15-16 a suo favore, Ravenna però infila quattro errori consecutivi, quelli che scavano il solco. Tallone mette giù il pallone del 20-16, un margine che i biancazzurri di casa portano in fondo aggiudicandosi il primo set.
Prolungata fase di cambio palla all’inizio del secondo parziale, poi due punti consecutivi di Garnica e Mattei determinano il primo scatto della formazione di Graziosi (7-5). Un altro errore Consar sancisce il +3 campano (10-7). Valentini prova a cambiare qualcosa in attacco inserendo Bertoncello al posto di Valchinov per provare ad azzerare il distacco. Un gran muro di Russo vale il -1 (14-13) e il colpo in attacco di Zlatanov sancisce la nuova parità a quota 15. E un altro muro a uno di Russo segna il sorpasso ravennate, a cui la Virtus oppone un contro break di tre punti (18-16). Russo protagonista in questo frangente: il suo ace ripristina la parità e apparecchia un finale giocato punto a punto e risolto da Garnica e compagni che ringraziano i tre errori consecutivi al servizio della Consar.
La Virtus inizia a spron battuto il terzo set, portandosi sul 5-2. La Consar, con Valchinov di nuovo in campo, si fa sentire dalla linea dei nove metri proprio con lo schiacciatore bulgaro, e va a -2 (6-4) ma poi non riesce a spezzare il cambio palla dei campani, alimentato da Tallone e Tiozzo. Ravenna continua a sbagliare qualcosa di troppo ma con l’attacco e l’ace potente di Dimitrov e il tocco al centro di Canella riesce a raggiungere la parità sul 18-18. Punto a punto fino al 23-23: qui Mattei mette a terra il punto del 24-23, e Tiozzo chiude i giochi piegando le mani del muro romagnolo. Si torna in campo domenica 19, alle 18, al Pala De Andrè.

I protagonisti-

Gianluca Graziosi (Allenatore Virtus Aversa)- « Sono davvero contento. Oggi abbiamo fattola partita perfetta, con la mentalità perfetta nel momento più importante della stagione. E’ stato un premio per questi ragazzi perché nonostante difficoltà ci abbiamo sempre creduto, abbiamo sempre lavorato duro e quello di oggi è il giusto premio. Oggi abbiamo fatto una grande partita in difesa cosa che non siamo riusciti a fare domenica scorsa. Il pubblico ci ha dato una grande mano. Adesso ce la giochiamo a Ravenna ».

Il tabellino-

VIRTUS AVERSA – CONSAR RAVENNA 3-0 (25-21, 25-23, 25-23) –

VIRTUS AVERSA: Garnica 1, Tallone 11, Volpato 6, Benavides 5, Tiozzo 15, Mattei 8, Agouzoul (L), Raffa (L), Mazza 0. N.E. Minelli, Vattovaz, Motzo, Guerrini. All. Graziosi.

CONSAR RAVENNA: Russo 4, Zlatanov 20, Bartolucci 10, Dimitrov 6, Valchinov 6, Canella 5, Asoli (L), Gottardo (L), Bertoncello 0. N.E. Iurlaro, Ciccolella, Giacomini, Goi. All. Valentini.

ARBITRI: Cecconato, Faia.

Durata set: 29′, 30′, 32′; tot: 91′.

Banca Macerata Fisiomed MC-Gruppo Consoli Sferc Brescia

Nonostante il match nelle Marche inizi con molto ritardo in attesa dell’arrivo dell’equipaggio di soccorso al Forum, la Consoli Sferc non si scompone e approccia bene il campo: riceve meglio, attacca con potenza e qualità, gestisce la battuta, ricuce un gap pesante nel secondo parziale strappandolo ai vantaggi e tiene le redini salde nel terzo con ottime difese. Semifinale conquistata: mercoledì 22 aprile inizia la serie contro Prata, vincente su Lagonegro. Gara 1 sarà al San Filippo alle 20.00, mentre Pineto, Porto Viro, Ravenna e Aversa giocheranno Gara 3 dei Quarti domenica 19.

Roster confermati per entrambe le squadre, Macerata parte con Pedron e Novello, Fall e Diaferia al centro, Karyagin e Zhelev a banda con Gabbanelli libero.

Brescia che schiera Mancini e Lucconi sulla in diagonale, Cavuto e Cominetti in posto quattro, Tondo e Berger e al centro, con Rossini libero.

Squadre in equilibrio fino a metà primo parziale, sostenute da un cambio palla regolare. Cavuto con una gran difesa propizia il 5-7 e poi con la parallela il 9-12. Macerata lavora al servizio e impatta a 15; Lucconi compie due miracoli in recupero e il capitano conferma il break. Berger dà fastidio a Karyagin in ricezione e Brescia scappa, mantenendo pressione al servizio e gran qualità in attacco con un 71% di positività contro il 38% di casa (18-25).

Il vantaggio di Macerata nel secondo set è frutto di qualche imprecisione dell’attacco ospite (8-5). Grazie ai block di Berger e all’efficacia dai nove metri di Cominetti e Cavuto, la Consoli ricuce. Arriva l’ace di Tondo (12-13), ma anche quello di Karyagin (18-16). Il muro di Fall blocca il capitano lombardo e costringe Brescia al primo time sul 20-17 e al secondo sul 22-17, dopo il block di Zhelev. I tucani si ripartono da un turno implacabile di Tondo (2 ace) e agganciano con determinazione a 23. Ai vantaggi serve pazienza: la Consoli amministra meglio la sua battuta, chiudendo alla prima occasione con un ace di Mancini, dopo quattro set ball non concretizzati da Macerata (27-29).

Lucconi macina punti, come Berger (5-7), ma i padroni di casa restano attaccati alla partita: Mancini inventa l’attacco del 14-15, Karyagin usa il pallonetto come Diaferia e si viaggia in parità. Due interventi in difesa magistrali di Rossini e uno di Cavuto segnano l’allungo decisivo: 17-19. La sentenza di Tondo consegna il primo match ball alla Consoli che conquista la sua semifinale grazie alla palla out di Macerata (22-25).

I protagonisti-

Roberto Zambonardi (Gruppo Consoli Sferc Brescia)- « Anche stasera abbiamo avuto la conferma che ogni campo è difficile e ogni match va conquistato con pazienza. Credo abbiamo dato una ulteriore dimostrazione del valore dei nostri atleti che, oltre alla qualità del gioco, hanno ribadito di avere il carattere necessario a ribaltare uno svantaggio pesante nel secondo set che, come in gara 1, sembrava compromesso. Siamo felici per l’obiettivo e ci riposiamo un po’, prima di iniziare a preparare la sfida contro Prata ».

Il tabellino-

BANCA MACERATA FISIOMED MC – GRUPPO CONSOLI SFERC BRESCIA 0-3 (18-25, 27-29, 22-25) –

BANCA MACERATA FISIOMED MC: Pedron 1, Zhelev 12, Fall 7, Novello 6, Karyagin 9, Diaferia 8, Fabi 0, Garello 1, Gabbanelli (L), Dolcini (L), Becchio 0. N.E. Pesciaioli, Talevi, Maccarone. All. Giannini.

GRUPPO CONSOLI SFERC BRESCIA: Mancini 6, Cavuto 9, Tondo 12, Lucconi 14, Cominetti 8, Berger 9, Franzoni (L), Rossini (L), Cech 0, Solazzi 0. N.E. Cargioli, Bettinzoli, Ghirardi. All. Zambonardi.

ARBITRI: Jacobacci, Stellato.

Durata set: 25′, 39′, 28′; tot: 92′.

Rinascita Lagonegro-Tinet Prata di Pordenone

La Tinet vola in semifinale promozione e, come minmo, eguaglia il risultato della scorsa stagione. Ora attende di sapere il proprio avversario visto che la gara tra Macerata e Brescia è terminata a tarda notte visto che è iniziata con 40 minuti di ritardo per il mancato arrivo dell’ambulanza obbligatoria. A Lagonegro la partita è stata più emozionante che bella, ma l’importante in queste gare è cogliere il risultato. E la Tinet lo ha potuto fare grazie ad un gigantesco Terpin in attacco ed un Alberini che oltre a distribuire bene il gioco si è anche dimostrato decisivo al servizio con due lunghi turni che hanno determinato i break decisivi. Il match si apre e subito i padroni di casa, grazie al muro, riescono ad ottenere un piccolo, ma preziosissimo break di vantaggio. La Tinet si mantiene in scia anche grazie a qualche bella trama centrale orchestrata da Alberini per Scopelliti e Katalan. Però i gialloblù iniziano sbagliando un po’ troppo in battuta e quindi faticano ad agganciare i lucani. Il buon turno di servizio di Alberini porta i Passerotti al pareggio: 9-9. La grande intensità difensiva rimanda avanti la Rinascita. I muri di Terpin e Gamba su Armenante fanno impattare a quota 14. Reagisce Cantagalli con un ace. Raffaelli risponde con un muro su Gamba: 18-15. Errore in attacco di Ernastowicz e Lagonegro scappa: 20-15. Di Pietro si gioca il doppio cambio e da spazio a Pillon e Umek. La Tinet reagisce e con l’ace di Ernastowicz si va a -2: 20-18. Time out di Kantor e al rientro Terpin mette la diagonale stretta del 20-19. Il goriziano è in uno stato di grazia e continua a macinare punti e si arriva al pareggio: 21-21. E’ Cantagalli a rimandare avanti i suoi: 23-21. Umek accorcia prima di uscire per la chiusura del doppio cambio. Raffaelli porta i suoi a set point: 24-22. La chiude lo stesso attaccante ex azzurro con un ace di precisione: 25-22.

Il secondo parziale mantiene il carattere di lotta punto a punto. Poi grazie ad un paio di buone giocate di Ernastowicz la Tinet mette la freccia: 4-6. Ace di Gamba: 5-8. La Tinet fa la voce grossa a muro e il vantaggio si dilata: 8-13. Nonostante la grande propensione difensiva dei padroni di casa, la Tinet mantiene akta l’attenzione e la qualità di gioco andando 12-19. La Tinet mette qualche imprecisione di troppo e il punteggio recita:  16-20. Prata mantiene i nervi saldi, conserva il vantaggio e l’errore al servizio di Cantagalli manda i gialloblù al set point: 19-24. Di Pietro si gioca il doppio cambio, chiuso subito dopo. La chiude poi Ernastowicz con il pregevole mani fuori del 21-25 finale.

Parte forte la Tinet: 1-4. Il muro di Gamba costringe Kantor a stoppare tutto: 3-7. C’è un po’ di confusione in campo ma i gialloblù provano la fuga sul turno di servizio di Alberini: 7-12. Alberini piazza un ace malefico e poi Terpin mura a uno Cantagalli: 15-20. Il turno di servizio del regista Tinet continua grazie ad un Terpin chirurgico in attacco e una prova convincente di squadra. Il parziale è importante e si arriva a 15-24. Mani out di Gamba decreta la fine del set dopo un parzialone di 8-0.

Che Lagonegro non abbia alcuna intenzione di mollare appare evidente ad inizio quarto set: 8-6. I gialloblù impattano e si procede a braccetto. La carezza in pallonetto di Ernastowicz da il primo vantaggio del set per Prata: 11-12. Raffaelli stoppa due volte Gamba: 14-12. La Tinet fa fatica a passare: 16-12. Entra Umek per Gamba. Katalan fa cambio palla e Gamba rientra subito premiando la scelta del suo coach con un ace: 18-14. Jernej Terpin prova a salire in cattedra: 20-17. Ancora il goriziano: 22-20. Va in battuta Alberini e Terpin mura il pallonetto di Cantagalli: 22-21. L’isontino completa la rimonta. Cantagalli colpisce l’antenna e la Tinet sorpassa. Armenante spara fuori e sono 2 match point per Prata 22-24. Sperotto vince il contrasto successivo. La puo’ chiudere solo lui, Terpin con un pallonetto spinto: 23-25 e si va in semifinale.

Il tabellino-

RINASCITA LAGONEGRO – TINET PRATA DI PORDENONE 1-3 (25-22, 20-25, 15-25, 23-25) –

RINASCITA LAGONEGRO: Sperotto 1, Raffaelli 19, Tognoni 1, Cantagalli 20, Armenante 2, Arasomwan 5, De Angelis (L), Fortunato (L), Pegoraro 4, Andonovic 4, Mastracci 0. N.E. Esposito, Sanchi. All. Kantor.

TINET PRATA DI PORDENONE: Alberini 3, Terpin 22, Scopelliti 10, Gamba 15, Ernastowicz 12, Katalan 6, Aiello (L), Benedicenti (L), Pillon 0, Meneghel 0, Umek 1. N.E. Sist, Bruno, Fusaro. All. Di Pietro.

ARBITRI: Chiriatti, Adamo.

Durata set: 31′, 30′, 26′, 32′; tot: 119′.

I RISULTATI-

Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro - Abba Pineto 3-1 (25-21, 23-25, 25-21, 25-21) Serie 1-1

Virtus Aversa - Consar Ravenna 3-0 (25-21, 25-23, 25-23) Serie 1-1

Banca Macerata Fisiomed MC - Gruppo Consoli Sferc Brescia 0-3 (18-25, 27-29, 22-25) Serie 0-2

Rinascita Lagonegro - Tinet Prata di Pordenone 1-3 (25-22, 20-25, 15-25, 23-25) Serie 0-2


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