Quarti Play Off: successi per Brescia, Ravenna, Tinet e Pineto
ROMA- I Quarti Play Off iniziano con quattro vittorie interne su quattro. Come da pronostico hanno vinto, nei rispettivi palazzetti, le formazioni meglio piazzate nella Regular Season ma per nessuna è stata una passeggiata e c’è da giurare che Gara 2, in programma mercoledì 15 aprile, riserverà ancora partite combattute con le squadre sconfitte decise a pareggiare i conti. Stasera tutte le partite si sono concluse con il medesimo punteggio, 3-1, con le vittorie della Tinet Prata di Pordenone su Lagonegro, della Gruppo Consoli Sferc Brescia sulla Banca Macerata Fisiomed MC, dell’Abba Pineto sull’ Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro e della Consar Ravenna sulla Virtus Aversa.
LE QUATTRO SFIDE-
Tinet Prata di Pordenone - Rinascita Lagonegro
Grande Tinet! Vince gara 1 dei quarti di finale promozione verso la Superlega mettendo in mostra un gran bel gioco e superando in 4 set una Rinascita Lagonegro che ha messo in mostra doti difensive straordinarie e due bocche da fuoco importanti come Cantagalli e Raffaelli. Sugli scudi il top scorer Kristian Gamba con 24 punti e Simone Scopelliti presente a muro ed in attacco. Porta bene anche la delegazione della CDA Talmassons che con la capitana Beatrice Molinaro in testa ha scambiato ad inizio match la maglia con Nicolò Katalan. Sestetti tipo per le due formazioni. Parte bene sul turno di servizio di Alberini la Tinet: 3-1. Il muro di Scopelliti marca il 6-2. La partita è tecnicamente molto bella e la Tinet si esalta in difesa con contrattacchi eccellenti di tutti: 14-9. Si rifà sotto Lagonegro con la coppia Raffaelli/Cantagalli, ma la Tinet la ricaccia indietro con una diagonale stretta imperiale di Terpin seguita dal terzo muro nel parziale di Scopelliti: 19-15. Si gioca ad elastico e Lagonegro ritorna sotto: 21-18. Ernastowicz mette a terra con decisione il diagonale del 24-20. Armenante spara fuori il servizio che porta la Tinet a vincere il parziale: 25-21.
Tinet fallosa al servizio ad inizio secondo set e Lagonegro si mantiene a contatto grazie agli errori in battuta gialloblù. Errore di Gamba in lungolinea e Lagonegro va a +2: 5-7. L’opposto aostano si riscatta immediatamente. E poi favorisce con una tripletta il 12 pari. Lagonegro si riporta avanti di due: 16-18. Scopelliti pareggia con primo tempo seguito da ace: 18-18. Gamba non si fa sfuggire l’occasione di far andare per la prima volta in vantaggio la sua squadra quando il tabellone segna 20-19. Lagonegro opera un nuovo sorpasso in questi avvincente scampoli di fine set: 21-23. Cantagalli porta i suoi a set point: 21-24. Terpin trova un angolo importante e annulla la prima occasione. Raffaelli però punisce con una palla velocissima e chiude il set 22-25.
Terzo set di capitale importanza ed è Lagonegro a partire meglio tenendo un gap di 1-2 punti. Ace di Ernastowicz e Prata impatta: 6.-6. Errore in attacco di Cantagalli e la Tinet va avanti con un parziale di 5-0: 9-6 sul turno di servizio del polacco. Si vede sul campo di Lagonegro nel ruolo di libero l’ex Passerotto Carlo De Angelis. Entra Andonovic per Armenante ma il serbo fa esperienza del muro gialloblù: 14-9. La Tinet mantiene il vantaggio tenendo un grandissimo ritmo. Il 14-20 è di Terpin. Il 22-14 è un ace di Alberini e Kantor reinserisce Armenante. Contro parziale di 3-0 di Lagonegro condito da un paio di errori di Prata. Gamba manda la contesa a set point: 24-18. Errore di Cantagalli e la Tinet scatta 25-19.
Scopelliti marca il primo vantaggio gialloblù con l’ace del 4-3. Parziale di 0-3 e Lagonegro la ribalta: 4-6. Katalan mura Arasomwan ed è 6 pari. Ace di Ernastowicz: 9-7. Terpin si esalta a muro bloccando a muro Cantagalli: 10-7. Fiammata di gioco Tinet con Terpin martellante: 13-8. Ci provano Raffaelli e Cantagalli: 13-11. Cantagalli blocca Terpin e c’è una nuova parità. L’opposto ospite blocca anche la pipe di Ernastowicz e poi il parziale si dilata fino all’8-0 costringendo Di Pietro a stoppare tuto: 13-15. Serve una magata di Alberini che permette a Gamba il 14-15. Il regista lascia muro a uno Ernastowicz che marca il 17-17. Terpin stringe la diagonale ed è 21-20. Si procede a braccetto fino a quando Terpin mette un ace con ampia dose di fortuna che porta a set point: 24-22. La chiude Gamba 25-22. Non c’è troppo tempo per festeggiare: mercoledì alle 20.00 si ritorna in campo in Lucania
Il tabellino-
TINET PRATA DI PORDENONE – RINASCITA LAGONEGRO 3-1 (25-21, 22-25, 25-19, 25-22) –
TINET PRATA DI PORDENONE: Alberini 3, Terpin 18, Scopelliti 9, Gamba 24, Ernastowicz 11, Katalan 5, Aiello (L), Benedicenti (L), Meneghel 0, Umek 0. N.E. Sist, Pillon, Bruno, Fusaro. All. Di Pietro.
RINASCITA LAGONEGRO: Sperotto 0, Raffaelli 15, Tognoni 2, Cantagalli 20, Armenante 9, Arasomwan 5, Fortunato (L), Pegoraro 2, Andonovic 1, Mastracci 0, De Angelis (L). N.E. Esposito, Sanchi. All. Kantor.
ARBITRI: Giglio, Angelucci.
Durata set: 28′, 32′, 28′, 34′; tot: 122′.
Gruppo Consoli Sferc Brescia - Banca Macerata Fisiomed MC
La Consoli Sferc parte contratta, litiga col servizio e cede il primo parziale concedendo troppo ad una Macerata preparata, che mura bene e gioca leggera. Nel secondo, pur con otto servizi sbagliati, i tucani migliorano la qualità di attacco e ricezione e si sciolgono un po’, ma è nel terzo che completano la trasformazione, risalendo dal baratro di un 5-13 inatteso e andando a vincere alla prima occasione. La coppia di centrali fa la differenza con Tondo e Berger (MVP con 14 punti, 2 ace e 2 block) che incendiano il finale. Nessuna sorpresa dagli altri campi: si riparte mercoledì 15 con Gara 2.
Brescia scende in campo in assetto standard con Mancini e Lucconi sulla in diagonale, Cavuto e Cominetti in posto quattro, Tondo e Berger e al centro con Rossini libero.
Macerata schiera Pedron e Novello, Fall e Diaferia al centro, Karyagin e Zhelev a banda con Gabbanelli libero.
Il braccio non scioltissimo in avvio e i muri di Fall accompagnano il punto a punto iniziale. Cominetti risolve con l’astuzia (8-7), ma Macerata non è arrendevole: batte bene e tiene sotto pressione i tucani. Lucconi inciampa in un paio di errori e il block ospite prende le misure anche all’attacco di banda (11-14). Sul servizio di Mancini, l’opposto inizia a macinare, ma le botte di Novello da fondocampo tengono a distanza una Consoli smarrita (16-20), che diventa anche fallosa e cede il parziale (20-25).
Brescia riparte con l’ace di Mancini: usa il muro marchigiano con più malizia e resta nel match, ma subisce un primo break (8-10) che ricuce con Cominetti e con la pipe di Cavuto (14-13). Ace sulla linea per Berger e contro-break tucano (17-15), però la rotazione con Pedron in battuta fa soffrire la Consoli e si torna in parità. Tondo e Cominetti tolgono le castagne dal fuoco (21-19). Il monster block del centrale numero 7 è uno scossone per tutto il palazzetto, che esplode sul tocco di Mancio che vale il set (25-21).
Sul servizio float del regista ospite prima, e poi su quello di Zhelev, la Consoli si incastra e sprofonda 5-13. Dopo il secondo time out, inizia la rincorsa: i tucani accorciano con un bel muro di Berger, controllano la battuta e difendendo con più cuore (10-13). Tondo passa con potenza, ma serve più continuità dai nove metri per risalire: Cominetti tattico per il 15-17, poi si becca un muro e si torna a meno quattro. Lascia la prima linea a Cech, che mette giù un punto preziosissimo (17-19). Lucconi avvicina, Cominetti pareggia in pipe a 21: si cercano nervi saldi e Brescia li ha ritrovati. Gran difesa dell’opposto di casa, poi Diaferia mette out il suo attacco, cui segue il monster block di Tondo per il gran finale (25-23).
Nonostante la rimonta patita, Macerata riesce di nuovo a staccare la Consoli grazie alla sua battuta fastidiosa (2-6) e serve rimettersi in assetto da combattimento per distanziare gli ospiti a colpi di muri, attacchi decisi e servizi tattici (16-11). Fall non scalfisce più il block di Tondo, che implacabile mette giù il 17-12; Lucconi infila un ace di potenza, Cominetti di precisione (22-14) e la chiude Mancio con l’aiuto del nastro (25-17).
I protagonisti-
Martin Berger (Gruppo Consoli Sferc Brescia)- « Non è stato facile digerire la sconfitta di Pineto, ci ha lasciato qualche insicurezza che abbiamo portato in campo stasera. Macerata invece è entrata meglio ed era ben preparata contro di noi: con tenacia e pazienza però abbiamo ritrovato il nostro gioco e portato a casa il risultato ».
Il tabellino-
GRUPPO CONSOLI SFERC BRESCIA – BANCA MACERATA FISIOMED MC 3-1 (20-25, 25-21, 25-23, 25-17) –
GRUPPO CONSOLI SFERC BRESCIA: Mancini 5, Cavuto 12, Tondo 14, Lucconi 16, Cominetti 13, Berger 14, Franzoni (L), Rossini (L), Cech 1, Solazzi 0. N.E. Cargioli, Zambonardi, Bettinzoli, Ghirardi. All. Zambonardi.
BANCA MACERATA FISIOMED MC: Pedron 0, Zhelev 12, Fall 12, Novello 13, Karyagin 15, Diaferia 8, Fabi 0, Garello 0, Gabbanelli (L), Dolcini (L), Becchio 0, Maccarone 0. N.E. Talevi. All. Giannini. ARBITRI: Marigliano, Gasparro.
Durata set: 26′, 28′, 33′, 25′; tot: 112′.
Consar Ravenna - Virtus Aversa
Goi e compagni si aggiudicano gara1 dei quarti di finale dei playoff contro Aversa, giocata in un clima di grande commozione, e poi abbracciano i genitori del 12enne deceduto martedì, a cui è dedicata la vittoria. Mercoledì 15, gara 2 in Campania
Finisce tra gli applausi scroscianti del Pala De Andrè con tutti i giocatori e lo staff della Consar che vanno ad abbracciare commossi Tamara e Alberto, i genitori di Mathias. A lui, al 12enne morto per le conseguenze di una caduta con gli sci, Ravenna ha dedicato la vittoria in gara1 dei quarti di finale dei playoff contro la Virtus Aversa, con un protagonista assoluto: Manuel Zlatanov, mvp con 22 punti, con quattro ace e tre muri. Ancora senza Motzo, il suo opposto titolare, i campani trovano punti con l’ex Tallone (18 in totale) e il buon impatto di Benavides, entrato nel finale del primo set al posto di Vattovaz. Una Consar in palla, convinta e tonica, riesce a sfogare in campo la grande tensione emotiva accumulata in settimana prendendosi la terza vittoria in altrettante partite stagionali contro la formazione campana. Mercoledì 15 si gioca gara2 ad Aversa, dove Goi e compagni proveranno a chiudere la serie.
Un lungo applauso per ricordare Mathias e Ravenna con il lutto al braccio. Poi si entra nelle vicende agonistiche e le due squadre forzano subito le loro giocate. La Consar va sotto 1-3 ma poi piazza un break di quattro punti (5-3) e allunga con Zlatanov che trova l’angolo del +4 (10-6). Aversa reagisce e si riporta sotto trovando il pareggio a quota 13 con la conclusione vincente di Tallone prima che Valchinov apra un nuovo parziale ravennate di 5 punti di fila per il 19-14. Nel frattempo, per Aversa, dentro Benavides per Vattovaz. Gli ospiti provano a reagire ma la Consar tiene e si aggiudica il set con l’ace di Bartolucci.
Inizio equilibrato di secondo set poi Goi e compagni accelerano e sfruttando il turno al servizio di Russo, condito anche da due ace di fila, prendono il largo con un parziale di 6-0 (15-9). Ravenna è scatenata in attacco e per la formazione campana è difficile trovare un argine. Dimitrov mette a terra il pallone del +7 (20-13). Il set è chiuso da Valchinov e da Dimitrov per il 25-17.
La Consar rifiata all’inizio del terzo set e la Virtus ne approfitta per prendere un margine di tre lunghezze (2-5), che sale poi a 5 (4-9): qui Valentini si affida a Ciccolella concedendo un po’ di riposo a Canella ma ormai l’inerzia è tutta dalla parte dei campani che allungano ulteriormente (4-11) con il solito Tallone, davvero in bella evidenza. Entra anche Gottardo sul 5-13 nel tentativo di trovare nuove soluzioni in attacco: Dimitrov con il suo attacco dà la scossa e Ravenna inanella cinque punti di fila (11-14), tenendo poi un buon cambio palla. Serve un ulteriore scatto che non arriva: Aversa difende il suo vantaggio e anzi mette il turbo nel finale prendendosi un parziale di 1-7 con cui conquista il terzo set.
Inizio punto a punto nel quarto set, poi Canella e Dimitrov con un ace proiettano Ravenna avanti di due (5-3), ma l’immediata ed efficace risposta di Aversa ripristina la parità. Nuovo +2 Consar e nuovo pareggio a quota 7. Il doppio ace di Zlatanov spezza l’equilibrio (12-9) che Aversa ripristina con Benavides che trova l’attacco del nuovo pareggio a quota 14. Volpato a muro mette la freccia, la Consar fa il controsorpasso e scappa via con il terzo ace della gara di Russo (20-17). Zlatanov mette il timbro alla sua prova da mvp con due punti di fila che costringono Aversa alla resa, sancita poi da un errore al servizio.
I protagonisti-
Antonio Valentini (Allenatore Consar Ravenna)- « Abbiamo trascorso una settimana veramente difficile, durissima, dove l’aspetto sportivo è passato in secondo piano. Siamo molto legati a Tamara, io personalmente con lei ho stretto in questi anni un rapporto di grande amicizia, e questa vittoria di oggi è dedicata a Mathias, a Tamara e a tutta la sua famiglia. Poi, passando alla partita, i ragazzi hanno avuto un ottimo approccio nei primi due set, bravi a essere presenti in campo in tutti i fondamentali. Nel terzo set abbiamo perso il ritmo del gioco e abbiamo commesso diversi errori e nel quarto siamo riusciti a lavorare bene nel cambio palla e nella fase di muro-difesa ».
Il tabellino-
CONSAR RAVENNA – VIRTUS AVERSA 3-1 (25-19, 25-17, 16-25, 25-19) –
CONSAR RAVENNA: Russo 4, Zlatanov 19, Bartolucci 10, Dimitrov 12, Valchinov 13, Canella 6, Asoli (L), Gottardo 3, Ciccolella 0, Goi (L). N.E. Iurlaro, Giacomini, Bertoncello, Gabellini. All. Valentini.
VIRTUS AVERSA: Garnica 1, Tallone 19, Volpato 8, Vattovaz 0, Tiozzo 10, Mattei 7, Agouzoul (L), Raffa (L), Mazza 0, Guerrini 0, Benavides 13. N.E. Minelli, Motzo. All. Graziosi.
ARBITRI: Marotta, Mazzarà.
Durata set: 26′, 27′, 28′, 27′; tot: 108′.
Abba Pineto - Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro
Il momento d’oro dell’ABBA Pineto continua. Al Pala Santa Maria i biancoazzurri battono 3-1 (25-21, 25-23, 23-25, 25-20) l’Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro in Gara 1 dei Quarti di Finale. L’avvio dei Play-Off Promozione è dunque dei migliori per gli adriatici, ora attesi dal secondo atto del confronto: mercoledì 15 aprile (ore 20:30) le due formazioni si ritroveranno in Veneto, dove Pineto proverà già a chiudere i conti per l’accesso in semifinale. L’eventuale e decisiva Gara 3 sarebbe invece in programma domenica 19 aprile nuovamente in Abruzzo (ore 18:30), in virtù del vantaggio nel fattore-campo spettante alla squadra meglio piazzata in regular season.
In Gara 2 si preannuncia un’altra battaglia sportiva, dopo che al Pala Santa Maria sono servite 2h15’ per risolvere il rebus, con Porto Viro apparsa solida in particolare a muro (13 punti totalizzati). A trascinare Pineto in fase d’attacco, invece, il solito Krauchuk con 20 punti, ma anche l’apporto dei vari Di Silvestre (14) e dei centrali Zamagni e Trillini (25 punti in due) avranno un notevole peso specifico. Bene l’ABBA al servizio con sei ace distribuiti tra un ottimo Allik (4), Krauchuk (1) e Di Silvestre (1).
ABBA Pineto in formazione-tipo: diagonale composta dal palleggiatore Mattia Catone e dall’opposto Matheus Krauchuk, in banda il capitano Paolo Di Silvestre e Karli Allik, coppia dei centrali formata da Matteo Zamagni e Stefano Trillini; il libero è Flavio Morazzini. Porto Viro manda in campo Zonta in regia con Pinali opposto, Erati e Sperandio centrali, Magliano e Klobucar schiacciatori, Morgese libero.
I biancoazzurri partono col piede giusto già dal primo set. Lo strappo nella parte centrale, dall’11-9 di Matheus Krauchuk al 14-10 trovato con Paolo Di Silvestre per il primo ace di serata. L’ABBA lavora bene a muro – ne troverà tre fra Zamagni e lo stesso Di Silvestre – e in attacco chiude con un positivo 52% di efficacia. Trovato il +4, il set scorre via senza scossoni. L’errore di Pinali tra gli ospiti, attacco out, genera il massimo vantaggio di partita sul 22-16. Il set point arriva a seguito di un video-check per presunto tocco a muro degli adriatici: il tocco non c’è e Pineto mette la testa avanti sull’1-0 con il decisivo 25-21.
Sempre avanti nel punteggio, sempre in controllo, l’ABBA Pineto mette le mani anche sul secondo set imponendosi sul 25-23 in 34’. Chiude i conti il colpo vincente di Matheus Krauchuk, il più prolifico dell’intero parziale con otto punti di cui un ace (e il 50% di efficacia). Pineto gioca con maturità, rompe gli indugi trovando il 10-6 con il quinto punto personale di Karli Allik. Nel finale Porto Viro ha il merito di tentare la rimonta, più volte accarezzata: dal 18-17 di Erasmi per vie centrali al 24-23, i giochi restano sempre aperti. Sarà proprio Krauchuk a trovare il punto del 25-23 sinonimo del doppio vantaggio ABBA.
La risposto di Porto Viro passa da un terzo set fatto di saliscendi. Prima avanti Pineto – di Zamagni il punto del 6-4 – ma poco dopo sono gli ospiti, con un muro coriaceo di Zonta su Di Silvestre, ad allungare sul 14-11. Time-out Di Tommaso, ma l’ABBA soffre in attacco, dove chiuderà col 38% di efficacia, la presenza del muro veneto. La squadra di coach Matteo Bologna chiuderà il parziale con sei muri punto, tre targati Pinali che, dopo i primi due set in ombra, chiude con nove punti e trascina i suoi. Pineto tuttavia recrimina per avere sciupato il doppio vantaggio sul 23-21 trovato col primo tempo di Zamagni. A due punti dalla chiusura dei giochi, i biancoazzurri vengono raggiunti sul 23-23 (pallonetto vincente di Pinali) e superati sul 25-23 dopo l’errore di Suraci, subentrato a Krauchuk in corso di set.
Pineto risponde alla sconfitta del parziale precedente con un avvio sprint nel quarto set. Il turno al servizio di Karli Allik, con due ace di pregevole fattura, propizia il 6-0 iniziale che instrada il set. E per larga parte la squadra di Simone Di Tommaso sarà comodamente al comando della contesa: massimo vantaggio sul 10-2 con Krauchuk e resta ampio lo scarto ancora sul 20-15. Ma proprio quando i giochi sembrano chiusi, Porto Viro tornerà in partita, confermandosi avversaria solida, granitica a muro (da cui troverà 13 punti totali) e capace di far tremare il Palavolley col punto del 20-18. Dentro momentaneamente Suraci, fuori Allik per l’ABBA, che trova in Krauchuk il pesantissimo punto del 22-18 per ricacciare indietro gli avversari. L’errore di Chiloiro in battuta e due giocate sontuose del capitano Di Silvestre, quella del 24-19 a premiare una grande difesa di Allik, e poi quella del 25-20 per il boato e per l’1-0 nella serie. Ma non è finita: il 15 aprile, mercoledì, in Veneto c’è Gara 2.
I protagonisti-
Simone Di Tommaso (Allenatore ABBA Pineto)- « Sicuramente non scopriamo oggi il valore di Porto Viro. Per tutto il girone in ritorno ha espresso un livello di pallavolo altissimo. Anche oggi hanno confermato di essere una squadra in grossa salute e che ci porterà a giocare una serie aperta, difficile, ma lo sapevamo. Detto questo, credo che oggi sia venuta fuori una classica partita da Play-Off, dove la forza in palio è molto grande.Paradossalmente, forse abbiamo gestito meglio la tensione ad inizio gara e siamo stati un po’ meno bravi a sporcare il nostro gioco e a perdere un po’ di intensità nella seconda parte della partita, terzo e quarto set. Dobbiamo imparare da questa lezione. Ci siamo già detti con i ragazzi che saranno tutte battaglie, partite difficili, bisognerà arrivarci con l’armatura migliore per poter essere pronti. Il campionato ci sta mettendo davanti da un bel po’ sfide sempre impegnative, ritmi alti fra domeniche e mercoledì, però questo non è un alibi e funziona così per tutti. Dobbiamo essere pronti a calarci nell’ambiente dei Play-Off e riuscire a performare al meglio dentro questo stato che sicuramente man mano impareremo a gestire, sperando comunque di andare mercoledì a Porto Viro e di offrire una prestazione anche migliore rispetto a quella di questa sera ».
Matteo Bologna (Allenatore v Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro)- « C’è rammarico perché siamo andati vicini a fare un grande risultato contro quella che finora ha dimostrato di essere la squadra più forte del campionato. Devo fare i complimenti ai ragazzi, ma penso che ci sia stato un momento che ha segnato la svolta in negativo per noi: l’inizio del quarto set, quando abbiamo avuto due palle di contrattacco senza riuscire a concretizzarle, subendo poi la serie in battuta di Allik. Siamo andati sotto 6-0, poi siamo riusciti anche a riavvicinarci, ma quel gap alla fine ha fatto la differenza. Forse nel primo set abbiamo pagato un po’ la settimana di stop, non avevamo ritmo partita, ma con il proseguire del match ci siamo sbloccati. Mercoledì speriamo di poter dire la nostra in casa, con il sostegno del nostro pubblico ».
Il tabellino-
ABBA PINETO – ALVA INOX 2 EMME SERVICE PORTO VIRO 3-1 (25-21, 25-23, 23-25, 25-20) –
ABBA PINETO: Allik 12, Trillini 11, Krauchuk Esquivel 20, Di Silvestre 14, Zamagni 14, Catone 0, Pesare (L), Morazzini (L), Rascato 0, Suraci 2. N.E. Schianchi, Larizza, Castagneri, Calonico. All. Di Tommaso.
ALVA INOX 2 EMME SERVICE PORTO VIRO: Zonta 3, Magliano 7, Sperandio 7, Pinali 16, Klobucar 12, Erati 9, Lamprecht (L), Ferreira Silva 1, Mazzon 0, Morgese (L), Chiloiro 4. N.E. Brondolo. All. Bologna.
ARBITRI: Marconi, Manzoni
Durata set: 33′, 35′, 36′, 34′; tot: 138.
I RISULTATI DI GARA 1-
Abba Pineto-Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro 3-1 (25-21, 25-23, 23-25, 25-20);
Consar Ravenna-Virtus Aversa 3-1 (25-19, 25-17, 16-25, 25-19);
Gruppo Consoli Sferc Brescia-Banca Macerata Fisiomed MC 3-1 (20-25, 25-21, 25-23, 25-17);
Tinet Prata di Pordenone-Rinascita Lagonegro 3-1 (25-21, 22-25, 25-19, 25-22)
GARA 2-15/4/2026 Ore: 20.30
Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro-Abba Pineto;
Virtus Aversa-Consar Ravenna;
Banca Macerata Fisiomed MC-Gruppo Consoli Sferc Brescia;
Rinascita Lagonegro-Tinet Prata di Pordenone Ore 20.00.