Volley: Superlega, Padova e Milano fermano Perugia e Civitanova
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Volley: Superlega, Padova e Milano fermano Perugia e Civitanova

L'11a giornata regala due sopresone con le big di Bernardi e Medei che si inchinano in trasferta alle formazioni di Baldovin e Giani. Non bucano i campioni del Mondo di Trento vittoriosi a Ravenna, Verona vince al tie break a Vibo, Latina fa suo il derby laziale

ROMA- L’11a giornata di Superlega non ha lesinato emozioni e risultati a sorpresa. Rotolano le teste di due big, Perugia e Civitanova, battute rispettivamente a Padova e Milano. Sale al terzo posto Trento, che batte Ravenna. Vincono anche Latina contro Sora e Verona, corsara a Vibo nonostante i 37 punti di Al Hachdadi. Mercoledì 12 alle 20.30 due recuperi per la 10a giornata, Civitanova-Latina e Trento-Milano. Giovedì 13 alle 20.30 su RAI Sport Vibo Valentia e Siena anticipano la 2a di ritorno.

TUTTE LE SFIDE-

TOP VOLLEY LATINA – GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA-

La Top Volley Latina vince 3-1 il derby con Sora e conquista tre punti fondamentali in chiave salvezza. Confermato il dominio negli scontri diretti: si tratta del quinto successo dei pontini su cinque match giocati finora nella massima serie. Stern con 19 punti è stato il migliore in campo e il miglior realizzatore dei padroni di casa, dall’altra parte della rete Petkovic ha messo a referto 29 punti .La cornice di pubblico continua a crescere partita dopo partita nel nuovo palazzetto dello sport di viale delle Province a Cisterna di Latina. Il pubblico ha trascinato la squadra dall’inizio alla fine. Una fiammata pontina in avvio con la Top Volley Latina che inizia benissimo la partita e vince il primo set con grande autorità 25-19 trascinata da Toncek Stern efficace in attacco, così come Swan Ngapeth (11 punti in due). I padroni di casa sono sempre avanti (10-5, 13-5), decisivo lo strappo che porta Latina avanti 17-11 con una pipe di Ngapeth, preludio al 25-19 che inchioda il primo set. Nel secondo regna l’equilibrio ma alla fine la spunta Sora che riporta il match in equilibrio (19-25): si gioca praticamente punto a punto per il tutto il parziale. Sul 17 pari Sora mette il naso avanti e conserva un margine di vantaggio che le permette di rimettere il match in parità. Nel terzo spicchio di gara Latina si riorganizza e ricomincia a macinare gioco riportando il boccino dalla sua: fondamentale il supporto di Stern e di Pei che, entrato sul 23-20 in battuta, manda in tilt la ricezione sorana permettendo a Barone di trovare il 25-20 che porta la Top Volley avanti 2-1. Il primo strappo arriva quando i pontini capovolgono il risultato dal 12-14 al 16-14, Sora ricuce ma è troppo tardi. Con Latina avanti due a uno il quarto set diventa decisivo e Stern si mette letteralmente sulle spalle la squadra con Sottile che gli affida tutte le palle decisive. Dopo due match point annullati da Sora è Latina a chiudere 28-26.

I PROTAGONISTI-

Daniele Sottile (Top Volley Latina)- « Abbiamo vinto una partita importante, era uno scontro salvezza e abbiamo portato a casa tre punti molto pesanti. Sora ha giocano un’ottima pallavolo, ci aspettavamo questo e ci siamo preparati: allo stesso tempo abbiamo faticato tantissimo e siamo stati bravi a lottare punto a punto dall’inizio alla fine. Stern ha fatto un’ottima partita proprio come tutto il resto della squadra ».

Mario Barbiero (Allenatore Globo Banca Popolare del Frusinate Sora): « Abbiamo giocato una brutta partita, brava Latina, sapevamo che sarebbe stata una partita difficile mentre noi siamo andati avanti a tratti senza una continuità di gioco. Ora dobbiamo guardare avanti e concentrarci sulle prossime sfide ».

IL TABELLINO-

TOP VOLLEY LATINA – GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA 3-1 (25-19, 19-25, 25-21, 28-26)

TOP VOLLEY LATINA: Sottile 3, Palacios 13, Rossi 8, Stern 19, Ngapeth 16, Gitto 5, Caccioppola (L), Barone 4, Parodi (L), Huang 0, Gavenda 0. N.E. All. Tubertini.

GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA: Kedzierski 3, De Barros Ferreira 15, Caneschi 7, Petkovic 29, Nielsen 0, Di Martino 5, Mauti (L), Bonami (L), Fey 6, Marrazzo 0. N.E. Rawiak, Esposito, Bermudez. All. Barbiero.

ARBITRI: Vagni, Tanasi.

NOTE – durata set: 24′, 27′, 28′, 35′; tot: 114′.

MVP: Stern (Top Volley Latina)

TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA – CALZEDONIA VERONA-

La Calzedonia Verona si conferma squadra capace di lottare vincendo anche a Vibo Valentia, come nel recupero di mercoledì a Bari, al quinto set, spuntandola sulla formazione di Valentini dopo dura lotta.

Si parte con Manavi e Boyer rispondono colpo su colpo a Skrimov e Al Hachdadi, il set si mantiene in equilibrio con le due squadre che contrattaccano break su break. Verona si porta sul 12-14, il timeout fa bene a Vibo che con tre punti consecutivi torna avanti 15-14 costringendo Grbic a fermare il gioco per parlare con i suoi. L’emorragia non si arresta e i padroni di casa arrivano fino al 20-16, Verona ritorna sul 22 pari ma Vibo chiude un set molto equilibrato sul 27-25.

Un set il secondo dalle percentuali mostruose in attacco per Verona (67%) con gialloblù trainati dai 7 punti di Boyer e dai 5 di Solè arrivano fino al 20-24. La battuta di Vitelli rimette Vibo in partita sul 23-24, ma il punto esclamativo del francese conduce i gialloblù sulla parità.

Nel terzo parziale si è giocato punto su punto, sul filo dell'equilibrio. Il primo parziale arriva sul 17-19 per Verona, sulla schiacciata out di Barreto. I muri di Marretta e Boyer su Al Hachdadi sembrano indirizzare il set verso Verona, che potrebbe anche chiuderlo sul 23-25 se l’invasione di Boyer non avesse strozzato l’urlo gialloblù (check chiamato da Vibo). Si va ai vantaggi, la sfida si infiamma e Vibo porta a casa il parziale 31-29.

Il quarto set è comandato in lungo e in largo da Verona, che dimostra di tenere soprattutto dal punto di vista psicologico. Prima 4-8, poi 9-16 per il 16-25 finale. Parlano le percentuali: 75% in attacco Verona (8 punti Boyer).

Nel quinto Verona scappa subito sull’1-5 ed è bravissima, con calma e concentrazione, a non concedere il rientro agli avversari. Il set si chiude sul 10-15 ed i gialloblù portano a casa due punti importantissimi.

I PROTAGONISTI-

Antonio Valentini (Allenatore Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia)- « E’ stata un’altra occasione che abbiamo avuto, credo che potevamo vincere questa partita. Merito di Verona che ha avuto la mente fredda in alcuni momenti ed è stata più cinica rispetto a noi. Dobbiamo guardare avanti e pensare alla gara di giovedì contro Siena ».
Daniele De Pandis (Calzedonia Verona)- « Era una vittoria che volevamo, sapevamo che ci aspettava una sfida difficile in un campionato che non permette rilassamenti. Siamo un gruppo fantastico ed in queste due partite siamo stati in grado di reagire ».

IL TABELLINO-

TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA – CALZEDONIA VERONA 2-3 (27-25, 23-25, 31-29, 16-25, 10-15)

TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA: Zhukouski 4, Skrimov 8, Mengozzi 13, Al Hachdadi 37, Barreto Silva 19, Vitelli 8, Cappio (L), Strohbach 2, Marsili 0, Lopez 0, Marra (L), Presta 0. N.E. Domagala. All. Valentini.

CALZEDONIA VERONA: Spirito 1, Manavinezhad 17, Solé 23, Boyer 27, Marretta 3, Birarelli 4, Giuliani (L), De Pandis (L), Magalini 0, Alletti 5. N.E. Savani, Pinelli. All. Grbic.

ARBITRI: Pozzato, Saltalippi.

NOTE – durata set: 31′, 29′, 38′, 22′, 17′; tot: 137′.

MVP Solé (Calzedonia Verona)

KIOENE PADOVA – SIR SAFETY CONAD PERUGIA-

E’ una Kioene quasi perfetta quella che incassa tre punti contro i Campioni d’Italia in carica della Sir Safety Conad Perugia. Dopo un avvio con percentuali altissime in attacco e con un servizio molto più insidioso degli umbri, nel terzo set Perugia prova a riaprire il match ma è nel rocambolesco 4° set che Padova – priva di Randazzo uscito per infortunio al ginocchio – riesce a mettere a terra i palloni decisivi. Polo ha viaggiato con percentuali altissime in attacco (91%) e Travica ha distribuito al meglio il gioco ottenendo meritatamente il titolo di MVP del match.
Grande equilibrio nelle prime battute di gioco con Padova a trovare il primo break sul 9-7 dopo il pallonetto out di Atanasijevic. Sull’11-8 a firma di Torres, arriva il time out degli ospiti. I veneti difendono molto e questo consente loro di allungare 14-9. Lanza accorcia le distanze e sul 15-13 è Padova a chiedere una pausa di gioco. La Sir soffre in ricezione e sul 21-16 coach Bernardi manda in campo Piccinelli per Lanza. Il set ball arriva sul 24-18 con l’invasione degli ospiti e nell’azione De Cecco subisce un colpo al ginocchio destro uscendo momentaneamente dal campo. A chiudere è Randazzo 25-19.
Ancora buon avvio della Kioene in avvio di seconda frazione, con Torres a fissare a terra il 6-4. Randazzo trova il mani out del 13-10 e Perugia chiama nuovamente time out. Padova è micidiale al servizio e sull’ace del 17-12 di Travica coach Bernardi chiede pausa. Torres è ovunque e il muro del 20-13 porta coach Bernardi a mandare in campo Hoogedoorn per Atanasijevic. Il set ball giunge sul mani out di Louati e a mettere il sigillo del 25-18 è il primo tempo vincente di Polo.
Nel terzo set Perugia reagisce. Con l’ace di De Cecco, gli umbri volano sul 4-7 complice l’errore in attacco di Volpato. Leon spinge sull’acceleratore al servizio e l’ace del 9-13 fa esultare i tifosi perugini al seguito della squadra. La Kioene prova a contenere ma il gioco lo fanno gli ospiti. Il set ball arriva sul 16-24 ed è Randazzo a mandare tutti in panchina mandando fuori la battuta del 17-25.
Podrascanin trascina i suoi in avvio di quarto set (5-7) ma Padova ribalta il risultato con Randazzo (10-9). Ne nasce un intenso testa a testa e dopo l’ace del 15-13 a firma di Volpato, coach Bernardi chiede pausa di gioco. Sull’azione del 20-19, Randazzo ricade male a terra piegando malamente il ginocchio destro. Deve così abbandonare il campo al posto di Cirovic. Dal 21-19 Perugia stravolge la situazione (21-22). Si va ai vantaggi e Padova butta il cuore oltre la rete chiudendo per 29-27 con Torres che riceve l’applauso del pubblico.

I PROTAGONISTI-

Maurice Torres (Kioene Padova): « Abbiamo dato tutto quello che avevamo. Mi spiace per Randazzo, questa vittoria le dedichiamo a lui. Speriamo non sia nulla di grave. Come a Verona, stasera abbiamo tirato fuori qualcosa in più rispetto ad altre gare e siamo riusciti a vincere contro un grandissimo avversario. Il pubblico stasera è stato fantastico, alla Kioene Arena giochiamo sempre con una carica emotiva incredibile ».
Wilfredo Leon Venero (Sir Safety Conad Perugia): « Mi aspettavo una partita difficile, perché sapevamo che Padova avrebbe giocato a braccio sciolto e si è visto. Complimenti alla Kioene , ma ora guardiamo quello che abbiamo sbagliato in questo match e cerchiamo di migliorare per il prossimo match. In fin dei conti abbiamo perso solo una partita ».

IL TABELLINO-

KIOENE PADOVA – SIR SAFETY CONAD PERUGIA 3-1 (25-19, 25-18, 17-25, 29-27)

KIOENE PADOVA: Travica 2, Louati 10, Polo 11, Torres 14, Randazzo 16, Volpato 10, Bassanello (L), Danani La Fuente (L), Cottarelli 1, Cirovic 1. N.E. Lazzaretto, Ferrato, Premovic, Sperandio. All. Baldovin.

SIR SAFETY CONAD PERUGIA: De Cecco 3, Lanza 4, Podrascanin 9, Atanasijevic 19, Leon Venero 18, Galassi 7, Piccinelli (L), Seif 0, Colaci (L), Hoag 0, Hoogendoorn 1. N.E. Della Lunga, Bucciarelli. All. Bernardi.

ARBITRI: Boris, Goitre Mauro Carlo.

NOTE – durata set: 24′, 25′, 25′, 37′; tot: 111′.

MVP: Dragan Travica (Kioene Padova)

REVIVRE AXOPOWER MILANO – CUCINE LUBE CIVITANOVA-

Applausi a scena aperta per la Revivre Axopower Milano che sfodera la migliore prestazione del campione e si impone senza appello 3-0 sui vice campioni del mondo della Cucine Lube Civitanova. Non c’è mai stata partita nell’impianto varesotto del PalaYamamay di Busto Arsizio, dove i ragazzi di Andrea Giani hanno imposto una pressione costante agli avversari per tutto il match, concretizzando al meglio ogni occasione e trovando un successo assolutamente meritato. La partita si chiude in tre set con Milano che esulta e si gode i tre punti conquistati, mente Civitanova si lecca le ferite dopo la delusione mondiale.

Di fronte ad un pubblico caloroso, in cui spicca la presenza del ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti, la Powervolley Milano indossa il suo vestito migliore e mette in un campo una pallavolo di altissima scuola. Vittoria di gruppo per la compagine di Andrea Giani che giocano di squadra e annichiliscono gli avversari, praticamente mai in partita. Tre giocatori in doppia cifra in soli tre set (Nimir 14 punti, Maar 13, Clevenot 11), con i due centrali Piano e Kozamernik subito dietro con 9 punti. È stata la vittoria del collettivo, la vittoria del sacrificio e la vittoria del lavoro. Quel lavoro che i biancorossi hanno profuso in settimana agli ordini di coach Giani, vero stratega di una formazione che oggi ha mostrato gli artigli e la compattezza necessaria nei momenti in cui la Lube ha provato a rifarsi sotto.

La Revivre Axopower inverte la rotta anche con la Lube e, al nono confronto, trova il primo sorriso dopo 8 sconfitte. Tre punti che lanciano gli ambrosiani al quinto posto in classifica a ridosso delle “grandi” e che cementano le certezze di questa squadra.

Nel primo set Milano parte forte: 2-0 frutto del contrattacco di Nimir e il muro sulla pipe di Juantorena. Ancora Milano a spingere a muro, con il nuovo contrattacco che porta la firma di Nimir, dopo la grande difesa di Clevenot in tuffo per il 4-1. L’errore di Clevenot da posto 4 riavvicina gli ospiti, che impattano 5-5 con la pipe di Leal. La Revivre Axopower si riporta avanti, sfruttando un break con Nimir sul servizio di Piano, che piazza il punto del +3 con il primo tempo di Kozamernik (8-5). Nuovo pareggio Lube che sfrutta il turno in battuta di Cester, con Sokolov che in diagonale trova l’8-8. Leal impatta a muro su Kozamernik (10-8), con Piano che incrementa il vantaggio sul +3 con lo smash del 13-10. Maar trova lo spiraglio del 14° punto, mentre Sokolov attacco out (videocheck a favore di Milano) per il 16-11. Stankovic ammette il fallo e si guadagna il cartellino verde (19-14), mentre Kozamernik in palleggio piazza il 20-14, con Medei a chiamare il secondo time out. Il 22-15 porta la firma dai 9 metri di Clevenot, seguito dall’errore di Stankovic per il 23° sigillo della Revivre Axopower. Nimir in parallela consegna 7 set point ai suoi, chiuso dall’ace di Kozamernik 25-17.
Equilibrio iniziale alla ripresa del gioco, rotto dalla ricezione slash di Pesaresi sul servizio di Bruno che consegna a Sokolov la palla del 2-3. Kozamernik è imperioso a muro su Sokolov (4-3), con l’allungo piazzato da Maar in pipe. Civitanova piazza un break di 4 punti, spinti al servizio di Juantorena, con Giani a spendere il primo time out (5-7). Il 7-7 arriva con l’errore in attacco di Civitanova, ma la Revivre Axopower si riporta avanti con l’ace di Kozamernik ed il muro prima ed il mani out di Maar (12-10). Cester sigla il 13-13 dai 9 metri, Piano a muro su Juantorena 15-14. Il contrattacco del 16-14 di Nimir è tutto da applausi, mentre è out la parallela di Juantorena (17-14). Maar e Kozamernik a muro sono insuperabili (21-17), con il canadese ancora bravo a piazzare la diagonale del 23-20. Nimir attacca a rete la palla del 24-22, ma Cleenot chiude il set con il punto del 25-22.
Nel terzo parziale Medei parte con Massari e Simon per Leal e Cester, ma ci pensa a Nimir a piazzare due ace consecutivi per il 4-1 e il time out Civitanova. Stankovic attacca out e Milano si porta sul 6-2, mentre il +5 porta la firma di Marr, con il block out del 10-5. Sbertoli si improvvisa prima attaccante e poi muratore professionista per il 14-8. Maar trova l’ace del +7 (15-8), con la pronta risposta di Juantorena nel fondamentale per il 15-10. La Lube si rifà sotto con il muro di Simon su Nimir (16-13), Clevenot prova a spezzare il ritmo in diagonale. Maar trova un doppio punto per il 19 ed il 20-15. Piano stampa un murone su Juantorena (21-15), che ci riprova con il mani out del 22-17. Piano trova il primo tempo del 23-17, con ancora Juantorena a colpire dai 9 metri con due ace (23-20). Massari mura Nimir, ma Clevenot trova il pertugio del 24-21. Clevenot muro finale per il 25-21.

I PROTAGONISTI-

Stephen Maar (Revivre Axopower Milano)- «È stata una vittoria meritatissima frutto del lavoro che abbiamo fatto in settimana. Ci tenevamo tantissimo a questa partita ed i tre punti conquistati ci ripagano dei sacrifici profusi in questo periodo. Stiamo crescendo e la dimostrazione è arrivata oggi. È venuto fuori il nostro senso di appartenenza e devo ringraziare i miei compagni perché mi hanno messo nelle condizioni di fare una grande partita. Oggi un plauso a tutti noi! ».

IL TABELLINO-

REVIVRE AXOPOWER MILANO – CUCINE LUBE CIVITANOVA 3-0 (25-17, 25-22, 25-21)

REVIVRE AXOPOWER MILANO: Sbertoli 2, Clevenot 11, Kozamernik 9, Abdel-Aziz 14, Maar 13, Piano 9, Hoffer (L), Pesaresi (L). N.E. Gironi, Bossi, Hirsch, Basic, Izzo. All. Giani.

CUCINE LUBE CIVITANOVA: Mossa De Rezende 1, Juantorena 10, Stankovic 3, Sokolov 12, Leal 9, Cester 3, Marchisio (L), Balaso (L), Simon 4, D’Hulst 0, Massari 2, Cantagalli 1, Diamantini 0. N.E. Sander. All. Medei.

ARBITRI: La Micela Sandro, Lot.

NOTE – durata set: 28′, 32′, 31′; tot: 91′.

MVP: Stephen Maar (Revivre Axopower Milano)

Spettatori: 2758

CONSAR RAVENNA – ITAS TRENTINO-

Ci vuole un’Itas Trentino in formato “mundial” per avere ragione di una Consar coriacea, grintosa e convinta di fare una grande partita. Giannelli dispensa una regia di altissimo livello, portando a casa il premio per l’MVP di giornata, e Trento chiude con il 50% in attacco, il 52% in ricezione, 11 muri e 10 ace. Senza Verhees, a riposo per una distorsione alla caviglia destra, Graziosi lancia per la prima volta nello starting six Elia, venendo ripagato con una prestazione maiuscola (11 punti, 6 muri, con i quali batte sia il record di 400 muri in Regular Season sia il primato dei 2100 punti in carriera e 64% in attacco) e affida a Lavia il ruolo di attaccante in coppia con Poglajen.
L’Itas piazza subito un break in apertura con il turno al servizio di Candellaro, portando a casa il primo set con un gioco molto vario, e una ricezione sontuosa (67%) mentre alla Consar non basta un Rychlicki subito in partita (9 punti e 62% in attacco).Nel secondo set, una ricezione migliore in casa Consar e un Rychlicki ancora determinante, sia nei punti fatti (6) che nei punti che arrivano col suo turno di battuta, mandano la Consar sul + 5 (19-14), ma l’Itas non molla: sul 19-24, con Van Garderen al servizio, arriva fino al 23-24, prima di arrendersi all’attacco di Rychlicki. L’entusiasmo della Consar dura fino al 6 pari del terzo set, poi l’Itas fa la faccia feroce e la voce grossa, gioca una pallavolo di altissimo livello, esaltata dal duo Russell-Kovacevic (11 punti in due), dal 60% di positività in attacco e da un muro efficace, e chiude 25-13 con un Ravenna smarrito e senza più certezze. L’equilibrio del quarto set si prolunga fino all’11 pari, poi l’Itas piazza la micidiale accelerata che scava il solco decisivo, grazie ad una ricezione sempre efficace (56%) e ad un Lisinac che sale in cattedra, mentre le difficoltà finali della Consar sono incarnate dallo 0 in attacco di Rychlicki, comunque monumentale (20 punti al suo attivo, con 3 ace).

I PROTAGONISTI-

Gianluca Graziosi (Allenatore Consar Ravenna)- “Avevo fatto un pensierino all’idea di arrivare quantomeno al tie break fin dall’inizio anche perché sapevo che questa partita l’avremmo giocata con questo spirito, con questo atteggiamento e siamo stati bravi a crederci. Trento non ci ha regalato e concesso alcunché, ha dimostrato di essere una squadra di veri campioni, hanno giocato da Campioni del Mondo e col sestetto titolare senza cambiare niente, gli unici cambi sono stati fatti per necessità”.

Angelo Lorenzetti (Allenatore Itas Trentino)- « Avevamo visto come gioca Ravenna, e sapevamo quali difficoltà avremmo potuto incontrare. Conosco bene il suo coach, che è marchigiano come me e so che le sue squadre oltre a giocare bene sono tignose e sapevamo che dovevamo stare sul pezzo. Lo siamo stati; abbiamo concesso qualcosa nel secondo set ma dobbiamo dare onore e merito a Ravenna che ha battuto bene e difeso tanto, sono stato contento per come abbiamo iniziato il terzo set che era un po’ delicato, ci eravamo innervositi ma alla fine hanno disputato la prestazione che avevo chiesto ».

IL TABELLINO-

CONSAR RAVENNA – ITAS TRENTINO 1-3 (21-25, 25-23, 13-25, 21-25)

CONSAR RAVENNA: Saitta 1, Poglajen 11, Russo 3, Rychlicki 20, Lavia 6, Elia 11, Goi (L), Marchini (L), Di Tommaso 0, Argenta 1, Raffaelli 0. N.E. Verhees, Smidl. All. Graziosi.

ITAS TRENTINO: Giannelli 7, Kovacevic 15, Lisinac 13, Vettori 7, Russell 15, Candellaro 8, De Angelis (L), Grebennikov (L), Nelli 6, Van Garderen 2, Cavuto 0. N.E. Codarin, Daldello. All. Lorenzetti.

ARBITRI: Venturi, Zavater.

NOTE – durata set: 29′, 31′, 24′, 29′; tot: 113′.

Spettatori: 3000

MVP: Simone Giannelli (Itas Trentino)

I RISULTATI-

Azimut Leo Shoes Modena-Emma Villas Siena 3-2 (23-25, 25-22, 29-31, 25-22, 15-8) Giocata Ieri;

Revivre Axopower Milano-Cucine Lube Civitanova 3-0 (25-17, 25-22, 25-21);

Consar Ravenna-Itas Trentino 1-3 (21-25, 25-23, 13-25, 21-25);

Kioene Padova-Sir Safety Conad Perugia 3-1 (25-19, 25-18, 17-25, 29-27);

Top Volley Latina-Globo Banca Popolare del Frusinate Sora 3-1 (25-19, 19-25, 25-21, 28-26);

Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia-Calzedonia Verona 2-3 (27-25, 23-25, 31-29, 16-25, 10-15);

BCC Castellana Grotte-Vero Volley Monza 2-3 (25-23, 25-20, 21-25, 20-25, 9-15) Giocata ieri

LA CLASSIFCA-

Sir Safety Conad Perugia 28, Azimut Leo Shoes Modena 26, Itas Trentino 24, Cucine Lube Civitanova 21, Revivre Axopower Milano 18, Vero Volley Monza 16, Calzedonia Verona 15, Consar Ravenna 15, Kioene Padova 15, Top Volley Latina 13, Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 11, Globo Banca Popolare del Frusinate Sora 10, Emma Villas Siena 9, BCC Castellana Grotte 4.

Note: 1 Incontro in meno: Itas Trentino, Cucine Lube Civitanova, Revivre Axopower Milano, Top Volley Latina;

IL PROSSIMO TURNO- 16/12/2018 Ore: 18.00-

Cucine Lube Civitanova-BCC Castellana Grotte Si gioca il 15/12/2018 Ore 18.30;

Itas Trentino-Azimut Leo Shoes Modena;

Calzedonia Verona-Top Volley Latina Ore 17.00;

Revivre Axopower Milano-Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia;

Kioene Padova-Consar Ravenna;

Globo Banca Popolare del Frusinate Sora-Sir Safety Conad Perugia;

Emma Villas Siena-Vero Volley Monza

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