Pineto vince a Catania, Ravenna batte Cantù
ROMA-Tutto immutato in vetta alla classifica dell’A2 dopo la quinta di ritorno. Alla vittoria della Tinet Prata di Pordenone di ieri in casa della Banca Macerata Fisiomed MC, hanno risposto oggi le più immediate inseguitrici. L’Abba Pineto è andata a vincere in casa dello Sviluppo Sud Catania mentre la Consar Ravenna si è imposta davanti al proprio pubblico sulla Campi Reali Cantù. Soffre invece la Virtus Aversa che doma la Rinascita Lagonegro solo al quinto set. In coda vince la Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro contro la Romeo Sorrento ed ora mette nel mirino l’ Emma Villas Codyeco Lupi Siena che nonostante il cambio della guida tecnica incappa in una sonora sconfitta al cospetto della Essence Hotels Fano che la supera in classifica. Acquista ancor maggior valore il successo della Prisma La Cascina Taranto che ha superato con un netto 3-0 la Gruppo Consoli Sferc Brescia
TUTTE LE SFIDE-
Virtus Aversa – Rinascita Lagonegro
Una delle partite più belle e intense della stagione si chiude con una sconfitta al tie break per la Rinascita Volley Lagonegro sul campo della Virtus Aversa (23-25, 25-19, 26-24, 23-25, 17-15). Carattere, determinazione e qualità di gioco hanno permesso alla squadra di coach Kantor di giocare ad armi pari contro una delle formazioni più accreditate del campionato, nonostante le assenze pesanti di Cantagalli e Andonovic che hanno costretto il tecnico argentino a rivedere il proprio scacchiere tattico. I biancorossi cedono solo al quinto set (17-15), al termine di una sfida combattuta punto su punto e ricca di emozioni. Ben cinque giocatori in doppia cifra sul tabellino, l’apporto sempre puntuale del muro (8 vincenti) e l’ottima fase di ricezione (66% di efficacia, con capitan Nicola Fortunato su un perentorio 80%) non sono bastati per portare a casa la vittoria, ma sono la dimostrazione lampante del livello raggiunto dalla squadra nel fortino del Palajacazzi.
Ottimo l’approccio biancorosso nel primo parziale, sempre lucida nel contenere i tentativi di fuga dei padroni di casa e capace di piazzare lo scatto decisivo nel finale grazie al contributo di Arasomwan (adattato nel ruolo di opposto), Armenante e Pegoraro. Aversa reagisce nel secondo set, costruendo un margine consistente e chiudendo sul 25-19. Il terzo parziale è un concentrato di equilibrio: salgono i numeri dei centrali e degli schiacciatori di casa, mentre Lagonegro risponde con Raffaelli e Armenante, ma Aversa la spunta ai vantaggi (26-24).
La risposta della Rinascita arriva immediata nel quarto segmento: solidità a muro (sei punti nel parziale) e continuità al centro riportano il match in perfetta parità. Il tie break è una battaglia di nervi, con Lagonegro capace di restare agganciata grazie a un efficace cambio palla. A decidere la sfida è un primo tempo di Mattei (20 punti per lui) che fissa il punteggio sul 17-15, chiudendo una gara che conferma la grande prestazione complessiva dei ragazzi di Kantor, protagonisti di una prova temeraria e di carattere.
Costretti entrambi a rinunciare ai rispettivi opposti di ruolo (Motzo e Cantagalli), Graziosi e Kantor devono rivedere le proprie scelte. Il tecnico di casa affida le chiavi del gioco all’esperto Garnica in diagonale con Vattovaz, Tallone e Tiozzo i martelli di posto quattro, Mattei e Volpato al centro, Raffa libero. L’allenatore argentino, invece, adatta l’ex Arasomwan in posto due guidato da Sperotto in regia, Raffaelli e Armenante schiacciatori, Pegoraro trova il posto da titolare al centro insieme a Tognoni, capitan Fortunato a presidiare la seconda linea.
Il primo strappo lo trova la Virtus con Tallone e il suo mani fuori (8-5), a cui rispondono prima Armenante in pipe (10-9), e poi Raffaelli a muro su Tiozzo (12-10). La Rinascita si mantiene sempre a contatto e il pareggio (14-14) arriva grazie ancora a un attacco dello schiacciatore di Praia a Mare. Garnica dai nove metri (18-16) prova a lanciare i suoi, ma Tognoni prima (18-18, muro su Vattovaz) e Armenante poi (18-20) consentono di trovare il primo break. Tiozzo allunga il parziale (23-23), ma la Rinascita ne ha di più, e scappa via con Pegoraro prima (23-24) e la chiusura di Armenante poi (23-25).
Spinta dal numeroso pubblico del Palajacazzi, la Virtus parte forte nel secondo parziale. Tiozzo ferma a muro Pegoraro (5-4), Guerrini (subentrato al posto di un disorientato Vattovaz) fa la voce grossa su Armenante (15-10). Lo strappo è ampio, e nonostante le pause tecniche e i cambi di diagonale, con Esposito e Mastracci al posto di Sperotto e Arasomwan, la Rinascita non riesce a ricucirlo. Lo schiacciatore romano trova il tempo per due attacchi vincenti (17-12 e 20-15), ma sono soltanto fiammate. C’è anche lo spazio per un bell’attacco di Pegoraro al centro (23-19), ma Aversa chiude con decisione ed evidente superiorità (25-19).
Sull’1-1, imperversa inesorabile un clima di equilibrio. Dopo essersi azzannate nei primi due episodi, le due squadre si compattano e si studiano. Arasomwan tenta il primo allungo (7-9), immediatamente bloccato da Garnica (tocco di seconda per l’11-10) e Tallone (muro del 12-10). Sperotto imita il collega più esperto per il 15-14, che poi si rifà a muro su Raffaelli (18-16). Il martello toscano sale in cattedra per il 19-18, mentre Armenante e Pegoraro sostengono il nuovo vantaggio biancorosso (20-21). Quando tutto sembra andare per il verso giusto, la Rinascita paga dazio prima a causa di un errore a servizio di Esposito (23-22), poi la pipe di Tallone per il 24-23. Raffaelli non ci sta e pareggia, ma ancora Tallone sfrutta le mani del muro per il 25-23 e far esplodere il Palajacazzi.
Il vantaggio nel conto set sembra galvanizzare la Virtus, che però non fa i conti a pieno con il carattere coriaceo dei ragazzi di Kantor. Il muro biancorosso diventa invalicabile: Tognoni e Sperotto si esibiscono in due poderosi monster block su Tallone (7-9), mentre Armenante blocca Guerrini (9-12). La Rinascita gioca una pallavolo sublime: Raffaelli ottiene il massimo vantaggio (12-16), Sperotto è ancora efficace a muro su Tallone (17-19), Tognoni fa le cose per bene anche in primo tempo (18-20). Il quarto set, oltre al bel gioco, fa rima con muro vincente: sarà Pegoraro a chiudere la contesa (23-25) bloccando l’ennesimo tentativo di attacco di Tiozzo.
Alla Rinascita, però, il punto conquistato non basta e parte forte anche nel decisivo tie-break. Un doppio vincente di Raffaelli (5-7 e 7-9) sembrano il preludio a un cammino finale in trionfo, ma Aversa risponde colpo su colpo. Tiozzo (11-11) risponde ad Arasomwan, Tallone (14-14) a Raffaelli. Si va ai vantaggi: Tognoni attacca in primo tempo (15-15), Tallone risponde per il vantaggio, Mattei la chiude (17-15).
Il rammarico per il risultato finale non cancella una prova da big. La Rinascita muove ancora la classifica (29 punti) e mantiene inalterata la sesta posizione grazie alle contemporanee sconfitte di Macerata, Sorrento e Catania che restano a distanza di sicurezza (4 lunghezze nei confronti di Macerata e Sorrento, 5 sui i siciliani).
Il tabellino-
VIRTUS AVERSA - RINASCITA LAGONEGRO 3-2 (23-25, 25-19, 26-24, 23-25, 17-15) -
VIRTUS AVERSA: Garnica 4, Tallone 24, Mattei 20, Vattovaz 0, Tiozzo 20, Volpato 4, Raffa (L), Mazza 0, Guerrini 13. N.E. Minelli, Motzo, Agouzoul, De Stefano. All. Graziosi.
RINASCITA LAGONEGRO: Sperotto 2, Raffaelli 20, Tognoni 10, Arasomwan 13, Armenante 19, Pegoraro 10, De Angelis (L), Fortunato (L), Esposito 0, Mastracci 3. N.E. Cantagalli, Andonovic, Sanchi. All. Kantor.
ARBITRI: Di Bari, Vecchione.
Durata set: 28', 27', 32', 32', 20'; tot: 139'.
MVP: Mattia Raffa (Virtus Aversa)
Prisma La Cascina Taranto – Gruppo Consoli Sferc Brescia
Un vero e proprio atto di forza è andato in scena questa sera al PalaFiom: battuta la quarta forza del campionato Gruppo Consoli Sferc Brescia 3-0 (25-22, 26-24, 25-20). Taranto ha aggredito con convinzione e grande cuore sin dall’inizio una Brescia che è apparsa un po’ opaca soprattutto nel muro-difesa dove gli ionici hanno saputo colpire senza esclusione di colpi. Efficaci anche al servizio con 6 ace totali e con un buon muro guidato dall’mvp Sanfilippo (13 punti), i rossoblù hanno continuato a gestire i colpi d’attacco con intelligenza e convinzione anche quando nel secondo parziale erano sotto di qualche break, portando il set ai vantaggi e conquistandolo con sapienza. Nel terzo poi, i bresciani sono calati alla distanza e Taranto ha chiuso senza troppi indugi un match importante conquistando tre punti preziosissimi per la classifica.
Taranto schiera la diagonale Lusetti-Hopt, al centro Sanfilippo-Zanotti, in 4 Pierotti-Cianciotta, libero Gollini.
Brescia parte con la diagonale Mancini-Lucconi, al centro Tondo-Berger, in posto 4 Cavuto-Cominetti, libero Rossini
Le prime battute sono a favore di Brescia che fa la voce grossa con buone giocate di Tondo e Lucconi. Ma Taranto pareggia con un ottimo ace di Pierotti 5-5. Lucconi viene murato da Cianciotta per il sorpasso 7-6, Sanfilippo fa ace regalando il primo break 8-6. Con un’acrobazia di Mancini per Lucconi, Brescia torna sopra 8-10. Hopt e Pierotti riportano sopra, 14-12. Un’invasione a rete decreta il 15-12. Hopt firma il 16-13. Taranto continua a spingere con un buon servizio e sul finale entra anche la diagonale Maia-Gavenda, il set si chiude 25-22 per gli ionici, complici anche molti errori dei bresciani.
Nel secondo parziale c’è molto equilibrio, Sanfilippo firma il 9-8 con un bel muro e il 10-9 con primo tempo. Hopt firma il primo break 14-12. Brescia recupera con una buona serie al servizio di Cavuto, 15-15. Brescia si porta sopra 16-18. Entra Antonov su CIanciotta, che fa punto 18-19. Brescia trascinata da Cominetti allunga 19-22. Un muro su Cavuto e un ace di Zanotti permettono agli ionici di accorciare 22-23. Sanfilippo mura ancora Cavuto 23-23. Pierotti in contesa porta ai vantaggi 24-24. Si chiude con u7n gran muro su Cominetti 26-24.
Taranto spinge anche nel terzo set, 11-9, con Sanfilippo che domina a rete, murando ogni colpo d’attacco lombardo. Hopt firma il 15-10. Funziona tutto, tra le fila ioniche, mentre sul campo di Brescia sembra esserci un black out, 20-15. Il set si chiude senza problemi 25-20.
I protagonisti-
Pino Lorizio (Allenatore La Cascina Prisma Taranto)- « Mi aspettavo questa partita anche se non un 3-0, siamo sempre stati lì con la testa, devo fare i complimenti ai ragazzi siamo sempre riusciti a recuperare, grande lavoro di squadra. Ho detto ai ragazzi che devono restare sereni e tranquilli adesso abbiamo la squadra al completo, può interscambiarsi , voglio anche sottolineare l’ingresso di Antonov e ha dato equilibrio nel secondo set. Ora dobbiamo essere questi e tutti possono giocare titolari, tutti pronti come abbiamo fatto stasera ».
Roberto Zambonardi (Allenatore Gruppo Consoli Sferc Brescia)- « Tanta delusione per una partita che sapevamo difficile perché in coda alla sconfitta in Coppa Italia, ma che doveva proprio per questo essere un’occasione per ripartire. Invece ci siamo messi in difficoltà da soli, commettendo troppi errori soprattutto in battuta. Se avessimo lavorato meglio lì, ce la saremmo potuta giocare meglio sul muro-difesa. Taranto ha sbagliato pochissimo e ha quel merito, ma il risultato arriva più per demerito nostro stasera. Ora riposiamo e ripartiamo, perché il campionato è ancora lungo ».
Il tabellino-
PRISMA LA CASCINA TARANTO - GRUPPO CONSOLI SFERC BRESCIA 3-0 (25-22, 26-24, 25-20) –
PRISMA LA CASCINA TARANTO: Lusetti 0, Cianciotta 3, Zanotti 4, Hopt 15, Pierotti 8, Sanfilippo 12, Luzzi (L), Antonov 7, Gollini (L), Bossi 0, Maia 0, Gavenda 1. N.E. Galiano, Lorusso. All. Lorizio.
GRUPPO CONSOLI SFERC BRESCIA: Mancini 3, Cavuto 13, Berger 6, Lucconi 14, Cominetti 10, Tondo 8, Franzoni (L), Rossini (L), Cech 1, Solazzi 0, Bettinzoli 0. N.E. Cargioli, Ghirardi. All. Zambonardi.
ARBITRI: Autuori, Chiriatti.
Durata set: 28', 33', 28'; tot: 89'.
Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro – Romeo Sorrento
Arriva anche la terza vittoria consecutiva per l’Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro. Dopo aver battuto Cantù e Lagonegro, i nerofucsia piegano in casa 3-1 una coriacea Romeo Sorrento, al termine di una gara semplicemente pazzesca. La squadra di Matteo Bologna domina il primo set, perde il secondo ai vantaggi dopo essere stata avanti 24-20, ma torna a ruggire nel terzo e nel quarto, finito di nuovo ai vantaggi e deciso dal videocheck. Top scorer dei polesani e Mvp di giornata Pinali (23 punti, 61% in attacco e 4 ace), mentre chiudono a pari merito, a quota 15 punti, Magliano (38% in attacco, 1 muro e 1 ace) e Klobucar (54% in attacco e 1 ace). Nella metacampo campana, da segnalare gli exploit realizzativi di Baldi (26 punti, 68% in attacco e 1 ace) e Parraguirre (22 punti, 67% in attacco e 2 ace). Porto Viro sale a quota 19 punti in classifica, ma, complici le vittorie di Taranto e Fano, resta penultima, a meno uno da Siena e dalla stessa Taranto.
L’Alva Inox 2 Emme Service di Matteo Bologna in formazione tipo: Zonta alzatore con Pinali opposto, Erati e Eccher centrali, Magliano e Klobucar schiacciatori, Morgese libero. La Romeo Sorrento di Nicola Esposito risponde con Tulone-Baldi sulla diagonale principale, Petkov-Patriarca al centro, Parraguirre– Pol in posto quattro, Russo a comandare la seconda linea.
Due ace di Parraguirre inaugurano la gara, Magliano trova l’immediata parità, Klobucar sciupa la prima chance del sorpasso, non la seconda: 5-4. Continua a lavorare bene in muro-difesa la squadra di casa, Pinali può schiantare a terra il pallone dell’8-6, convincendo Esposito a spendere il primo time della serata. Baldi si carica sulle spalle Sorrento e piazza la doppietta che vale il nuovo pareggio, ma Pinali si riprende il mini-break di vantaggio con un contrattacco di pura potenza (12-10). Ancora Pinali sugli scudi, questa volta scava il solco dai nove metri: un ace, due punti in ricostruzione di Magliano e Klobucar, un muro di Erati, 18-12, dopo aver speso il secondo discrezionale, Esposito vara il doppio cambio (in Ferrato e Brignach per Tulone e Baldi). Porto Viro ormai padrona, entra Chiloiro in battuta e fa subito centro, quindi appoggio vincente di Zonta per il 22-14. Chiudono la frazione due errori in attacco degli ospiti: 25-15, 1-0.
Anche la seconda frazione si apre con Sorrento avanti di due lunghezze, ci mette una toppa Pinali con una bella doppietta, Klobucar ci aggiunge il contrattacco del 4-3 dopo un super salvataggio di Morgese. Altro break nerofucsia, Klobucar manda il titl la ricezione campana, Pinali stampa, facile facile, il 6-4. Arriva il pari ospite con Patriarca a muro, immancabile la risposta di Pinali in contrattacco, ma anche quella di Baldi, che ristabilisce l’equilibrio sul 12-12. Sorrento – che nel frattempo schiera Ferrato in regia – mette la freccia, coach Bologna chiama tempo e dà la scossa: Pinali riconquista il vantaggio minimo, 18-17, ora il time è per Esposito. L’Alva Inox 2 Emme Service tira fuori l’artiglieria pesante nel moment clou, Klobucar trova l’ace del più due, Erati il muro del più tre, poi l’affondo di Pinali per il 24-20. Quattro palle set per la squadra di casa, Baldi ne annulla tre, Tulone una, si va ai vantaggi. Inizia un’infinita ed appassionante roulette russa, alla fine la spunta Sorrento con un muro vincente: 32-34, 1-1.
Squadre a braccetto in avvio di terzo set, caldi Magliano e Eccher nella metacampo polesana. Si staccano gli ospiti con Parraguirre, coach Bologna tampona subito con un time (8-10). Il break campano continua con la gran botta di Pol in pipe, Pinali va in battuta e sgancia un missile per l’immediato meno uno, ma Sorrento non si lascia avvicinare ulteriormente, anzi, torna a più tre con lo stesso Pol (13-16). Porto Viro non si perde d’animo e trova l’aggancio con l’ace di Eccher (17-17). Esposito chiama tempo, Pinali non si deconcentra e piazza l’ace del sorpasso nerofucsia (19-18), poco dopo arriva anche il più due firmato da Magliano in ricostruzione (21-19). Niente brutte sorprese, l’Alva Inox 2 Emme Service questa volta gestisce con lucidità il finale e assesta il colpo decisivo con Pinali: 25-22, 2-1.
Il quarto parziale inizia con un botta e risposta in fase break tra gli opposti Pinali e Baldi, poi una lunga fase di stallo condita da diversi errori in battuta. Interrompono il tran tran il rosso comminato a Petkov e il successivo ace di Pinali: 10-9, time per Esposito. Gran murata di Magliano e pallone sparato out da Pol, Porto Viro abbozza la fuga: 13-10, Esposito deve richiamare di nuovo i suoi panchina. Patriarca riporta Sorrento a meno uno (block del 13-12) ma spreca il pallone del pareggio e viene prontamente castigato da Zonta, a segno in battuta (16-13). Mossa tattica vincente di Bologna che inserisce a Mazzon a muro e porta a casa il 21-17 siglato da Magliano. Il tecnico nerofucsia deve intervenire con un time dopo il meno due messo giù da Baldi, ma non riesce a evitare l’ace sporco di Petkov del 21-20. Indomita Sorrento, trova anche il pareggio con Baldi sul 22-22, seconda interruzione richiesta da Bologna. Porto Viro arriva comunque alla palla match, Parraguirre attacca, la palla sembra fuori, ma il check dice che è in: 24-24. Di nuovo ai vantaggi, di nuovo un’altalena di emozioni, che raggiunge l’apice alla sesta palla match per i padroni di casa. Invasione campana confermata dal check, controcheck per possibile precedente invasione polesana. No, il tocco di rete non c’è, esplode il Palasport di via XXV Aprile: 30-28, 3-1.
I protagonisti-
Matteo Bologna (Allenatore Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro)- « Devo fare i complimenti ai ragazzi, non era facile restare lì con la testa dopo un primo set in cui ero sembrato tutto semplice. In particolare, voglio fare un plauso a chi entrato dalla panchina, sia Chiloiro che Mazzon hanno dato un contributo importante e in più momenti del match. La squadra non ha mai mollato, stiamo riuscendo ad avere continuità nei risultati ma soprattutto nel gioco. Peccato per i risultati che sono arrivati dagli altri campi, ma dobbiamo guardare solo alle nostre partite e alla nostra classifica. Siamo noi gli artefici del nostro destino, e ce lo costruiremo una gara alla volta ».
Il tabellino-
ALVA INOX 2 EMME SERVICE PORTO VIRO - ROMEO SORRENTO 3-1 (25-15, 32-34, 25-22, 30-28) –
ALVA INOX 2 EMME SERVICE PORTO VIRO: Zonta 3, Magliano 17, Eccher 8, Pinali 24, Klobucar 15, Erati 10, Lamprecht (L), Mazzon 0, Morgese (L), Chiloiro 1. N.E. Maghenzani, Ferreira Silva, Brondolo, Sperandio. All. Bologna.
ROMEO SORRENTO: Tulone 4, Parraguirre 22, Patriarca 9, Baldi 26, Pol 10, Petkov 7, Russo (L), Iurisci 0, Malavasi 0, Ferrato 2, Brignach 0. N.E. All. Esposito.
ARBITRI: Pernpruner, Faia.
Durata set: 26', 42', 30', 39'; tot: 137'.
Sviluppo Sud Catania – Abba Pineto
La settimana che ha consegnato all’ABBA Pineto uno storico accesso alla Del Monte® Coppa Italia, si chiude nel migliore dei modi. I biancoazzurri ritrovano la vittoria in campionato e nella 18^ giornata di Serie A2 Credem Banca battono 3-1 (25-23, 25-17, 16-25, 33-31) in trasferta un’arcigna Sviluppo Sud Catania. In Sicilia, dove Pineto ha potuto contare sull’apporto di un nutrito nucleo di tifosi volati al seguito della squadra, si gioca per 2h16’, con il quarto set decise ai vantaggi e sulla distanza dei 45’. Pineto la spunta, trascinata dal solito Matheus Krauchuk (25 punti), da uno Stefano Trillini sontuoso a muro (8) e con una prova di squadra notevole che vale il 13esimo successo in campionato. I biancoazzurri si lasciano alle spalle così le sconfitte contro Fano e Brescia: i tre punti permettono di mantenere il secondo posto con Ravenna – sempre alle spalle della capolista Tinet Prata di Pordenone – e di arrivare con il morale alto al 15 gennaio (ore 19:00) per la sfida del Pala Santa Maria contro la Virtus Aversa.
Il tecnico Simone Di Tommaso conferma il 6+1 di partenza: diagonale con Mattia Catone palleggiatore e Matheus Krauchuk opposto, Matteo Zamagni e Stefano Trillini al centro, il capitano Paolo Di Silvestre e Karli Allik schiacciatori, Flavio Morazzini in qualità di libero.
L’affermazione dell’ABBA arriva nei punti decisivi, sul finale. Sono provvidenziali un errore al servizio di Balestra (24-23) e l’attacco out di Gasparini per chiudere i conti sul 25-23 dopo un set molto equilibrato. Sull’11-6 e poi sul 15-12 i vantaggi più cospicui, entrambi fatti registrare da una Sviluppo Sud per larghi tratti abile nel contenere, soprattutto a muro, le avanzate biancoazzurre. Pineto ha sangue freddo ed esperienza per incassare, aspettare e colpire: muro di Trillini per il 21-19 abruzzese. Catania torna (21-21), poi si procede punto a punto fino al 23-23 e all’allungo decisivo di Pineto.
Nel secondo set Pineto brilla e lo fa soprattutto con il suo centrale Stefano Trillini, autore di sette punti di cui cinque a muro: saranno tutte sue le palle messe a terra in situazioni di muro durante l’intero parziale. Di Trillini il muro su Arinze per il 15-13, ancora del centrale di origini marchigiane il 19-13 che fa segnare la fuga. Nel mezzo anche due ace di Zamagni, sempre insidioso da leggere in float. Dentro anche Schianchi, anche lui abile prima nel propiziare l’errore catanese per il 21-14 e poi a stampare sull’offensiva isolana il muro del 23-14. Il set è in discesa. Di Krauchuk la palla del 25-17.
I terzo set è la fotocopia del secondo, ma a parti invertite. Catania si scuote dopo avere incassato nel secondo parziale e mette la freccia pressoché subito: 10-4 per il primo allungo e time-out Di Tommaso per provare a replicare. Il muro catanese, in particolare con Volpe, argina l’attacco dell’ABBA, lo tiene sotto il 40% di efficacia per la prima volta in partita. I biancoazzurri, dalla loro, concedono tanto al servizio con sei errori complessivi. Catania ringrazia, scappa via (14-6). Di Tommaso alterna Catone con Larizza al palleggio, ma l’inerzia rimane immutata. In 28’ giochi fatti: Catania vince il set 25-16.
Infinito, lunghissimo, quarto parziale deciso ai vantaggi dopo 45’ di gioco: il quarto set premia l’ABBA Pineto, capace di rispondere colpo su colpo ad una Sviluppo Sud Catania mai arrendevole. Il 33-31 è tutto sotto il segno di Matheus Krauchuk, autore di 25 punti totali e che spingerà a tutto braccio sul 32-31 del sorpasso e poi, ancora, sul match point che consegna a Pineto la vittoria. I biancoazzurri, dopo avere incassato il ritorno degli etnei ad un passo dal colpaccio (annullati due match point sul 24-22), fanno i conti con l’efferscenza della squadra di Montagnani, trascinata soprattutto dai colpi di Basic (24 punti). Ai vantaggi peseranno per i padroni di casa gli errori al servizio di Volpe sul 25-24 e in misura maggiore di Marshall per il 31-30 pinetese. Krauchuk ha ancora forze in corpo per spingere con forza e tingere la serata di bianco e d’azzurro.
I protagonisti-
Luka Basic (Sviluppo Sud Catania)- «Sinceramente penso che potevamo anche vincere o comunque giocare meglio, però con i nostri difetti siamo rimasti in partita e questa è una cosa positiva. Anche il pubblico ci ha dato una grande mano oggi, ed è un altro aspetto importante da sottolineare. Adesso dobbiamo lavorare per migliorare ciò che non è andato bene. È vero, se guardiamo il bicchiere mezzo pieno abbiamo giocato alla pari contro la seconda forza del campionato. Abbiamo stravinto un set e nel quarto siamo stati molto vicini alla vittoria. Ci sono tanti fattori positivi da cui ripartire.Ora però bisogna girarsi verso la palestra. Serve lavorare, perché sono proprio quei dettagli che ci permetteranno di vincere la prossima volta. Per quanto riguarda me, sono soddisfatto della mia prestazione, anche se si può sempre fare meglio.Lo stesso vale per la squadra: abbiamo lottato e a tratti abbiamo giocato bene.In altri momenti siamo rimasti un po’ bloccati su alcune rotazioni e sulle loro battute flottanti, aspetti sui quali possiamo sicuramente migliorare .È così che vedo questa partita».
Simone Di Tommaso (Allenatore ABBA Pineto)- «Abbiamo avuto una fase dove abbiamo lavorato molto bene, che è la fase break. Abbiamo murato tanto, cosa per noi importante perché è un fondamentale in cui vogliamo e dobbiamo crescere. Abbiamo difeso tanto e questo ci ha permesso di mettere qualche pezza anche alla fase di cambio palla, di side-out, che invece non è stata delle migliori. Siamo stati bravi, ad eccezione del terzo set, ad accettare comunque una giornata non così brillante in attacco, soprattutto nella prima palla dopo ricezione, ed a cercare soluzioni differenti. Le abbiamo trovate grazie al muro, su tutti la partita di Trillini sicuramente da sottolineare, ma anche i vari tocchi che ci sono stati, le varie difese. Siamo stati bravi poi, una volta che la partita aveva preso una piega brutta, dopo quel terzo set, a rimanere con i nervi saldi, a portare a casa l’intera posta in palio: fuori casa, in un quarto set così tirato, non era scontato e siamo molto contenti di questo. E molto contenti di avere regalato la vittoria a tutti i tifosi che ci hanno seguito».
Il tabellino-
SVILUPPO SUD CATANIA - ABBA PINETO 1-3 (23-25, 17-25, 25-16, 31-33) - SVILUPPO SUD CATANIA: Pinelli 1, Basic 24, Balestra 5, Gasparini 3, Marshall 10, Volpe 9, Cottarelli 0, Gitto 0, Caletti (L), Nwachukwu 12, Feri 2, Carbone (L). N.E. Torosantucci, Parolari. All. Montagnani.
ABBA PINETO: Catone 0, Allik 8, Trillini 16, Krauchuk Esquivel 21, Di Silvestre 12, Zamagni 11, Pesare (L), Morazzini (L), Schianchi 1, Larizza 0, Rascato 0, Castagneri 0, Suraci 2. N.E. Calonico. All. Di Tommaso.
ARBITRI: Cavalieri, Adamo.
Durata set: 36', 28', 28', 45'; tot: 137'
Consar Ravenna – Campi Reali Cantù
Con una prestazione sontuosa a muro (19 vincenti), la Consar Ravenna, efficace anche in battuta (9 ace), stronca le velleità dei brianzoli, ultimi e a caccia di punti, e centra la 12esima vittoria in campionato
Un numero impressionante di muri vincenti, ben 19, una ritrovata precisione al servizio (9 gli ace) e una prestazione totale di Bartolucci, nominato mvp: 14 punti (seconda miglior prestazione stagionale eguagliata), 6 muri (primato personale eguagliato) e un ace: passa da qui il 12esimo successo in campionato della Consar. La squadra di Valentini, alla sua 50esima panchina da primo allenatore di Ravenna, si impone 3-1 e smorza le velleità di una Campi Reali Cantù che, affamata di punti per la sua rincorsa alla salvezza, ha provato a giocarsela cedendo però alla distanza.
I sestetti Consar con il sestetto al completo, con la diagonale Russo-Dimitrov, i centrali Canella e Bartolucci e gli attaccanti Zlatanov e Valchinov, con Goi libero. Cantù deve fare a meno dei due opposti, Penna e Quagliozzi, fermati da problemi fisici. Nel ruolo, in diagonale con l’alzatore Martinelli, coach Zingoni schiera Tadic. Meschiari e Ivanov sono gli schiacciatori e al centro c’è Taiwo in coppia con Candeli. Il libero è Butti.
La Consar parte col piglio giusto, con un muro preciso e un attacco efficace ma Cantù gioca senza timori e tiene in equilibrio la prima fase del primo set fino al 5-6. Qui Goi e compagni piazzano un micidiale break di sette punti (12-6) che manda fuori giri i biancoverdi, costretti a due timeout ravvicinati. Zingoni prova a cambiare: entra Pertoldi al posto di Tadic ma la Consar imperversa con Russo che giostra alla grande tutte le azioni (15-8). La Campi Reali prova a reagire ma il cambio palla di Ravenna è efficace e non concede spazio a rimonte. Il primo set si chiude 25-16 su un errore al servizio di Tadic.
Prova a reagire la formazione ospite, che scatta meglio dai blocchi del secondo set con Pertoldi opposto e Tadic fuori, e si porta sul 2-5. Meschiari, alla fine il migliore dei suoi con 16 punti, piazza l’ace del +5 (5-10) e del primo timeout di Valentini. La pausa di riflessione serve perché al rientro in campo Ravenna mette a segno quattro punti con Cantù frastornato, però poi capace di ripartire e di alimentare il suo vantaggio (9-12), annullato dai padroni di casa che sfruttano un attacco fuori dei brianzoli per trovare la parità a quota 13. Canella finalizza l’alzata di Russo e piazza il pallone del sorpasso (15-14). Dimitrov buca il muro ospite ed è +2 (16-14). Butti e compagni non si arrendono e con un parziale di quattro punti si riportano davanti (16-18). L’accelerata della squadra di Valentini produce frutti: un parziale di 7-4 la riporta davanti (23-22). Cantù non si abbatte e con tre punti di fila si prende il set.
La Consar sfoga la rabbia partendo a mille nel terzo set (4-0). La squadra di Zingoni è in soggezione e il turno al servizio di Russo e i muri invalicabili sono altra dote preziosa per Ravenna (10-1), che poi gestisce bene l’ampio margine senza esporsi al rischio di rimonte, anche perché dalla linea dei nove metri (quattro gli ace del set) e a muro (otto il totale del set) Goi e compagni trovano punti a ripetizione. Dimitrov firma il punto finale.
Meglio la Campi Reali all’inizio del quarto set (1-4) nel quale con Tadic e Maletto nello starting six, prova a sorprendere i romagnoli, con un attacco più incisivo e una battuta più insidiosa. Ma Goi e compagni hanno soluzioni e qualità per costruire la rimonta: si avvicinano tre volte a una lunghezza e al quarto tentativo è una schiacciata di Russo a fruttare la parità a quota 14. E l’ace di Valchinov sancisce il +1 (15-14) e con un’altra bordata dai nove metri di Russo e un super muro di Bartolucci la Consar prende il largo (20-16). Il sigillo alla 12esima vittoria in campionato arriva da Canella.
I protagonisti-
Antonio Valentini (Allenatore Consar Ravenna)- « Il muro e il servizio questa sera hanno fatto la differenza – conferma l’allenatore della Consar – in una partita che abbiamo approcciato molto bene e che ha proposto molti cambi di ritmo. Dopo un buonissimo primo set, abbiamo fatto molti errori in attacco nel secondo sulle fasi di cambio palla e di contrattacco. Il terzo set lo abbiamo indirizzato con un ottimo turno al servizio di Russo e nel quarto set li abbiamo messi in difficoltà, nonostante Cantù avesse aumentato la sua intensità, ancora con il servizio. Sono contento, perché dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia era importante ripartire bene ».
Alessio Zingoni (Allenatore Campi Reali Cantù)- « Devo indubbiamente fare i complimenti ai ragazzi. Per vari motivi di salute non siamo riusciti ad avere il roster completo per questa partita. Abbiamo dovuto fare molte variazioni, e non abbiamo potuto continuare dei percorsi che avevamo iniziato la scorsa partita contro Siena. Sicuramente i ragazzi hanno fatto il massimo, e questo gli va assolutamente riconosciuto. Sono stati eccezionali anche nell’atteggiamento. Chiaramente dall’altra parte della rete c’era una squadra forte, che ci ha messo pressione in battuta, e ci ha forse tolto qualche sicurezza nella ricezione, che potrebbe essere il nostro fondamentale migliore. Quando hanno trovato le serie dai nove metri hanno fatto la differenza. Ripartiamo e guardiamo alla prossima ».
Il tabellino-
CONSAR RAVENNA - CAMPI REALI CANTÙ 3-1 (25-16, 23-25, 25-11, 25-21) –
CONSAR RAVENNA: Russo 6, Zlatanov 13, Bartolucci 14, Dimitrov 20, Valchinov 12, Canella 7, Asoli (L), Gottardo 0, Goi (L). N.E. Iurlaro, Ciccolella, Giacomini, Bertoncello, Gabellini. All. Valentini.
CAMPI REALI CANTÙ: Martinelli 2, Candeli 4, Ivanov 5, Tadic 5, Taiwo 4, Meschiari 16, Butti (L), Pertoldi 8, Maletto 6, Bianchi 0. N.E. Moscatelli, Bonacchi. All. Zingoni.
ARBITRI: Russo, Marotta.
Durata set: 24', 31', 21', 27'; tot: 103'.
Emma Villas Codyeco Lupi Siena – Essence Hotels Fano
Colpaccio della Essence Hotels Fano che espugna con autorità Santa Croce e conquista tre punti fondamentali per la classifica.
Quella che scende in campo è la Fano che non ti aspetti: perfetta in tutti i fondamentali e concentrata dal primo all’ultimo punto.
Emma Villas Codyeco Lupi Siena scende in campo con Simone Porro in regia, l’opposto è Gabriele Nelli, Felipe Benavidez e Luigi Randazzo schiacciatori, i centrali sono Federico Compagnoni e Tommaso Baldini, il libero è Alessandro Piccinelli. Essence Hotels Fano replica con Manuel Coscione al palleggio, Maksym Tonkonoh opposto, gli schiacciatori sono Jan Fornal e Federico Roberti, Fabio Ricci e Stefano Mengozzi centrali, il libero è Nicola Iannelli.
I fanesi si dimostrano determinati fin dalle prime battute di gara (0-4 con due muri vincenti e le battute tattiche di Coscione), Siena prova a reagire con buone difese (11-12) ma Roberti (tornato titolare) ed un Tonkonoh “maxi” respingono l’assalto senese (12-17). Porro in battuta fa paura ma un ace di Roberti permette agli ospiti di andare sull’1 a 0.
Più equilibrato il secondo parziale (9-9), Nelli scuote i suoi (17-14) ma i virtussini non mollano trascinati da Roberti in battuta e Tonkonoh in attacco. Mengozzi e Ricci toccano tutto a muro ed è proprio il primo a chiudere il parziale con un block su Nelli.
Nella terza frazione è un monologo per l’Essence Hotels. Fornal incide in attacco mentre Tonkonoh fa la differenza al servizio (da 9-9 a 11-15), Fano va in fuga grazie ad un lavoro a muro fondamentale. I lupi non reagiscono e per i ragazzi di Moretti è gioco facile chiudere la contesa per 3-0.
Il tabellino-
EMMA VILLAS CODYECO LUPI SIENA - ESSENCE HOTELS FANO 0-3 (21-25, 21-25, 15-25) –
EMMA VILLAS CODYECO LUPI SIENA: Porro 3, Benavidez 8, Baldini 1, Nelli 10, Randazzo 12, Compagnoni 1, Bini (L), Piccinelli (L), Rocca 1, Mastrangelo 0, Hoff 0, Bragatto 1. N.E. Matteini, Maletaj. All. Pagliai.
Essence Hotels Fano: Coscione 0, Roberti 9, Ricci 7, Tonkonoh 18, Fornal 8, Mengozzi 8, Bartolucci (L), Bisotto 1, Iannelli (L), Rizzi 1. N.E. Merlo, Falcioni, Sorcinelli, Galdenzi. All. Moretti.
ARBITRI: Pazzaglini, Manzoni.
Durata set: 29', 31', 25'; tot: 85'.
I RISULTATI-
Virtus Aversa - Rinascita Lagonegro 3-2 (23-25, 25-19, 26-24, 23-25, 17-15)
Prisma La Cascina Taranto - Gruppo Consoli Sferc Brescia 3-0 (25-22, 26-24, 25-20)
Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro - Romeo Sorrento 3-1 (25-15, 32-34, 25-22, 30-28)
Sviluppo Sud Catania-Abba Pineto 1-3 (23-25, 17-25, 25-16, 31-33)
Consar Ravenna - Campi Reali Cantù 3-1 (25-16, 23-25, 25-11, 25-21)
Emma Villas Codyeco Lupi Siena-Essence Hotels Fano 0-3 (21-25, 21-25, 15-25)
Banca Macerata Fisiomed MC - Tinet Prata di Pordenone 1-3 (17-25, 25-23, 20-25, 24-26) Giocata ieri
LA CLASSIFICA-
Tinet Prata di Pordenone 44, Abba Pineto 38, Consar Ravenna 38, Virtus Aversa 34, Gruppo Consoli Sferc Brescia 33, Rinascita Lagonegro 29, Banca Macerata Fisiomed MC 24, Romeo Sorrento 24, Sviluppo Sud Catania 23, Essence Hotels Fano 22, Prisma La Cascina Taranto 20, Emma Villas Codyeco Lupi Siena 20, Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro 19, Campi Reali Cantù 10.
IL PROSSIMO TURNO-
Sabato 14 febbraio 2026, ore 20.30
Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro - Banca Macerata Fisiomed MC
Domenica 15 febbraio 2026, ore 16.00
Campi Reali Cantù - Prisma La Cascina Taranto
Rinascita Lagonegro - Consar Ravenna
Domenica 15 febbraio 2026, ore 17.00
Gruppo Consoli Sferc Brescia - Sviluppo Sud Catania
Domenica 15 febbraio 2026, ore 17.30
Tinet Prata di Pordenone - Essence Hotels Fano
Domenica 15 febbraio 2026, ore 18.00
Romeo Sorrento - Emma Villas Codyeco Lupi Siena
Domenica 15 febbraio 2026, ore 19.00
Abba Pineto - Virtus Aversa