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Italia, Guidolin: «Io ct della Nazionale? Tutto può essere»

Italia, Guidolin: «Io ct della Nazionale? Tutto può essere»
© Getty Images

Il manager dello Swansea: «Al momento non ho sentito nessuno ma è un onore. Mi sono innamorato della Premier League, di questo modo di fare calcio, sono felice di aver fatto questa scelta. Ranieri? Gli auguro di vincere il campionato»

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lunedì 18 aprile 2016 22:02

ROMA - Francesco Guidolin non chiude la porta alla Nazionale. Ai microfoni di "House of football" su Fox Sports il manager dello Swansea ha parlato anche di Italia e ddella Nazionale. Ecco le sue dichiarazioni: «Le cose sono del tutto aperte perchè io qui ho firmato fino a giugno. Ho detto al presidente che mi piacerebbe stare qui anche il prossimo anno ma non è detto che sia così. Siamo d’accordo che ne avremmo parlato a salvezza ottenuta. Al momento non ho sentito nessuno ma è un onore per me essere accostato alla panchina della Nazionale. Al momento non ho situazioni certe sul mio futuro».

LEICESTER MANIA - VARDY RISCHIA SQUALIFICA LUNGA

LA PREMIER E RANIERI - Poi il discorso è virato sulla Premier League e Ranieri, prossimo avversario proprio dello Swansea: «Mi sono innamorato della Premier League, di questo modo di fare calcio, sono felice di aver fatto questa scelta. Non è semplice ma siamo contenti di vivere questa esperienza e speriamo di andare avanti anche nel futuro. Ranieri? Gli auguro di vincere il campionato e sono convinto che ce la farà. Ma noi non siamo ancora salvi matematicamente. Alla fine della stagione il campo darà ragione al Leicester ma noi abbiamo bisogno di qualche punto per la matematica».

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IL CONFRONTO CON IL LEICESTER - Inevitabile da questo punto di vista un riferimento agli arbitri: «In campo non succede mai nulla, gli arbitri fanno correre la partita. Lasciano correre di più che in Italia. I giornali inglesi parlano molto gli arbitri. Alcuni direttori di gara non sono neanche al 100% della forma ma vengono rispettati. Il prossimo match contro il Leicester? Sugli spazi è micidiale, noi dobbiamo cercare di giocare la partita con grande intensità mentale, come con il Chelsea. Anche senza Vardy restano fortissimi. Secondo me giocherà Ulloa con Hokazaki alle sue spalle».

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