Andrew Howe rivela: "Voglio chiudere la carriera agli Europei di Roma 2024”

L'atleta ha incontrato gli studenti all'evento “Lo Sport unisce l’Europa”
Andrew Howe rivela: "Voglio chiudere la carriera agli Europei di Roma 2024”© AP
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ROMA - Si è tenuto oggi presso lo spazio Esperienza Europa - David Sassoli di Roma il dibattito “Lo Sport unisce l’Europa”, evento promosso dalla Fondazione EuroRoma 2024 che organizza i prossimi Campionati Europei di Atletica Leggera, in collaborazione con la Rappresentanza della Commissione europea in Italia e l’Ufficio del Parlamento europeo in Italia. Tra gli ospiti anche l’atleta italiano Andrew Howe che ha incontrato un gruppo di studenti e docenti del Liceo Ginnasio Torquato Tasso e del Liceo Scientifico Paritario San Giovanni Battista davanti alla presenza del vicepresidente del Parlamento Europeo Pina Picierno, del direttore dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia Carlo Corazza, del capo della Rappresentanza della Commissione europea in Italia Antonio Parenti e del direttore generale della Fondazione EuroRoma 2024 Paolo Carito.

Howe: "Voglio chiudere la carriera agli Europei di Roma"

Andrew Howe, campione d’Europa outdoor e indoor e vice-campione del mondo nel salto in lungo, ha raccontato le diverse esperienze vissute nel corso della sua gloriosa carriera e ha svelato il desiderio di partecipare ai prossimi Europei di Atletica, quando avrà compiuto 39 anni, per chiudere la carriera davanti al pubblico di casa dello Stadio Olimpico di Roma. “Ho avuto il privilegio di partecipare a tante manifestazioni internazionali e di vincere per due volte un oro a livello europeo. Nelle gare di atletica non esistono confini e puoi confrontarti con tanti ragazzi provenienti da contesti diversi, ma che hanno i tuoi stessi sogni e obiettivi. Adesso devo onorare una promessa che ho fatto a mia mamma: chiudere la carriera agli Europei di Atletica qui a Roma e sto dando tutto me stesso per raggiungere il traguardo” ha detto Howe.

Pina Picierno: "Europei a Roma una grande occasione"

“Spesso quando pensiamo alle istituzioni europee crediamo che siano un agglomerato di burocrazia che vive di un’esistenza staccata dal piano della realtà, ma senza le infrastrutture sociali, culturali e sportive ogni nostra singola azione sarebbe vana. Anche per questo lo sport è uno dei nostri principali ambiti di azione previsto anche dal Trattato di Lisbona, rappresenta un vettore di promozione dei valori dell'inclusione e della partecipazione attiva, diffondendo corretti stili di vita. Organizzare e ospitare una manifestazione internazionale come gli Europei di Atletica consentirà all'Italia di avviare percorsi per sensibilizzare soprattutto tra le giovani generazioni riguardo l'importanza dell'attività fisica e motoria, proprio in un fase in cui il nostro Paese e la maggior parte dei Paesi europei registrano un preoccupante incremento della sedentarietà con effetti pesanti sulla salute sia fisica che mentale. Portare dentro il sistema sport i più giovani significa garantire loro diritti ed emancipazione, in particolare nelle aree geografiche e urbane più in difficoltà, in primo luogo nel Mezzogiorno. L'appuntamento di Roma costituirà quindi un'occasione per riconnettere un pezzo del nostro Paese allo sport e in particolare a una disciplina storica e con ampia capacità di penetrazione come l'atletica", queste le parole di Pina Picierno.

Le parole di Paolo Carito

Paolo Carito ha raccontato il percorso di avvicinamento ai prossimi Europei di Atletica, in programma dal 7 al 12 giugno 2024 a Roma, sottolineando l’adesione al progetto dei volontari che parteciperanno all’organizzazione dell’evento. “Circa il 25% delle richieste che abbiamo ricevuto è arrivata da Paesi al di fuori dell’Italia e ci prepariamo a formare un team internazionale di giovani volontari che daranno un contributo fondamentale per la buona riuscita della manifestazione. Anche sugli spalti dello Stadio Olimpico ci aspettiamo la partecipazione di tanti appassionati di sport provenienti da tutta Europa”, ha spiegato Carito. 


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