L'Italrugby brilla: tre azzurri inseriti nel miglior XV del Sei Nazioni

La presenza di Ferrari, Menoncello e Nicotera nella formazione ideale dell'edizione 2026 conferma il ruolo da protagonista recitato dalla squadra del ct Quesada

ROMA - Un'edizione ricca di gloria per l'Italrugby quella del Sei Nazioni che si appena conclusa, con la squadra del ct Gonzalo Quesada che ha ottenuto due successi all'Olimpico (quello contro la Scozia all'esordio e poi quello storico contro l'Inghilterra) e ha anche 'piazzato' tre azzurri nel XV ideale del torneo (vinto dalla Francia).

Sei Nazioni 2026, tre azzurri nel XV ideale

A rappresentare l'Italia nella formazione ideale di una delle più vibranti edizioni del Sei Nazioni sono il pilone destro della Benetton Rugby Simone Ferrari (veterano della prima linea azzurra e Player of the Match nella vittoria inaugurale di Roma contro la Scozia del 7 febbraio) e il compagno di club Tommaso Menoncello (a sua volta eletto migliore in campo un mese più tardi all'Olimpico contro l'Inghilterra). Insieme a loro, il tallonatore friulano Giacomo Nicotera dello Stade Francais (a sua volta ex Benetton, sempre titolare della maglia numero due della Nazionale nel corso del Sei Nazioni).

 

 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Sei Nazioni

Quattro giocatori per Francia e Irlanda

Nel XV ideale del torneo immancabile una forte componente francese, con l'estremo Ramos - autore del calcio decisivo per il successo finale transalpino - insieme all'ala Bielle-Biarrey MVP in carica della manifestazione, il mediano di mischia e campione olimpico Antoine Dupont e il seconda linea Guillard; quattro anche gli irlandesi (McCloskey, il capitano Doris, Conan e Beirne) mentre la Scozia, come l'Italia, è rappresentata da tre atleti: l'ala Steyn, il flanker Rory Darge e il numero dieci Finn Russell. Il pilone Rhys Carré completa la formazione titolare, unico atleta gallese votato nel XV del Torneo.

Ecco il XV ideale del Sei Nazioni 2026

15 Thomas Ramos (Francia), 14 Kyle Steyn (Scozia), 13 Tommaso Menoncello (Italia), 12 Stuart McCloskey (Irlanda), 11 Louis Belle-Biarrey (Francia), 10 Finn Russell (Scozia), 9 Antoine Dupont (Francia), 8 Caelan Doris (Irlanda), 7 Rory Darge (Scozia), 6 Jack Conan (Irlanda), 5 Mickael Guillard (Francia), 4 Tadgh Beirne (Irlanda), 3 Simone Ferrari (Italia), 2 Giacomo Nicotera (Italia), 1 Rhys Carré (Galles).


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ROMA - Un'edizione ricca di gloria per l'Italrugby quella del Sei Nazioni che si appena conclusa, con la squadra del ct Gonzalo Quesada che ha ottenuto due successi all'Olimpico (quello contro la Scozia all'esordio e poi quello storico contro l'Inghilterra) e ha anche 'piazzato' tre azzurri nel XV ideale del torneo (vinto dalla Francia).

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A rappresentare l'Italia nella formazione ideale di una delle più vibranti edizioni del Sei Nazioni sono il pilone destro della Benetton Rugby Simone Ferrari (veterano della prima linea azzurra e Player of the Match nella vittoria inaugurale di Roma contro la Scozia del 7 febbraio) e il compagno di club Tommaso Menoncello (a sua volta eletto migliore in campo un mese più tardi all'Olimpico contro l'Inghilterra). Insieme a loro, il tallonatore friulano Giacomo Nicotera dello Stade Francais (a sua volta ex Benetton, sempre titolare della maglia numero due della Nazionale nel corso del Sei Nazioni).

 

 


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