Roma-Feyenoord, la denuncia shock: "Tifosi romanisti palpeggiati e derubati"

"Le autorità locali facevano finta di non capire", ha raccontato in un'intervista radiofonica Maria Torelli
Roma-Feyenoord, la denuncia shock: "Tifosi romanisti palpeggiati e derubati"© LAPRESSE
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"Sono stata palpata sul seno e sul fondoschiena ai controlli degli steward allo stadio. I tifosi romanisti sono stati depredati, ci hanno tolto persino le monete dai portafogli. Le autorità locali facevano finta di non capire", è iniziato così il racconto di Maria Torelli, tifosa romanista presente a Tirana, in Albania, per la finale di Conference League Roma-Feyenoord. "A Tirana abbiamo trovato una situazione abbastanza tranquilla, i problemi si sono presentati ai controlli allo stadio perché abbiamo dovuto passare tre file di controlli, ma sono stati dei controlli incredibili perché siamo stati depredati, ci hanno levato le monete in euro direttamente dai portafogli, i caricatori e tanti altri oggetti che non erano vietati dal regolamento né dello stadio né della Uefa", ha detto ai microfoni de Il Diabolico e il Divino in onda su New Sound Level.

"I tifosi romanisti spogliati di tutto"

"Sono stata sottoposta a una perquisizione illegittima, sono stata palpata sul seno e sul fondoschiena senza
alcun motivo, avevo una mogliettina e non potevo assolutamente nascondere nulla. È stata una donna a
perquisirmi ma è comunque una molestia, è un tipo di perquisizione illegittima", ha continuto la Torelli. E poi ancora: “Le autorità locali facevano finta di non capire, i tifosi della Roma sono stati spogliati di tutto. Ho provato a rivolgermi alle comunità locali e nessuno parlava italiano, probabilmente fingevano. Mi sono rivolta a dei funzionari italiani che mi hanno detto che non potevano fare nulla per difetto di giurisdizione. Il tifoso della Roma è stato spogliato di tutto. Fuori ci hanno tolto le monete, in più i tifosi del Feyenoord hanno addirittura fatto entrare i fumogeni. Siamo stanchi di questa stigmatizzazione del tifoso".

La situazione in aeroporto

La tifosa romanista ha inoltre rivelato che la sicurezza all'aeroporto consisteva in un nastro divisorio tra le due tifoserie. "In aeroporto - ha ricordato  - c’è stato veramente il caos, mi sono imbarcata senza neanche che mi controllassero la carta di imbarco. Noi siamo scesi dall’aereo e la macchina organizzativa albanese consisteva in un nastro lungo il ritiro bagagli che ci separava dai tifosi olandesi".

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