Chi può allenare l'Italia di basket dopo Pozzecco: sfida tra Banchi e Poeta, le ultime news
Il giorno dopo Gianni Petrucci non si lascia sopraffare dalla delusione per la sconfitta contro la Slovenia che ha chiuso agli ottavi la corsa dell’Italia a Eurobasket 2025. Sull’aereo che ha riportato a casa il gruppo azzurro è salito anche l’ormai ex ct Gianmarco Pozzecco. Il tecnico ha annunciato, subito dopo il suono della sirena, la separazione dalla Nazionale. Niente di nuovo, perché che il suo percorso fossi ormai alla fine era cosa nota. Il Poz per ora rimane alla finestra. Ricaricherà le batterie in famiglia per tuffarsi, quando si creerà un opportunità, sulla panchina di un club. E tanti indizi fanno pensare che, quando avverrà, l’approdo potrebbe essere quello di Trapani. «Ho un debole per Pozzecco» ci ha confessato non molto tempo fa Valerio Antonini, patron del club siciliano che nel frattempo, fra alti e bassi, va avanti con Repesa.
Il futuro dell'Italia del basket
E sulla panchina azzurra chi siederà? Visto che si parla di passioni sfrenate, una Gianni Petrucci la ha. È Ergin Ataman, legato al Panathinaikos Atene fino a giugno del 2028, attuale coach della Turchia che sembra essere la più serie contendente della Germania nella corsa all’oro a Riga. «Non sarà simpaticissimo ma è uno che vince» si è lascato scappare il numero uno di via Vitorchiano, che ha anche aggiunto «ma è molto complicato che possa arrivare». Allora uno dei nomi più caldi, nella rosa dei papabili, rimane quello di Luca Banchi, eliminato agli ottavi di finale di Eurobasket 2025 con la sua Lettonia. Ha come grande sponsor Massimo Faraoni. Il dirigente livornese, segretario generale della LNP e molto stimato da Petrucci, spinge per il coach toscano che conosce molto bene. Ma la decisione finale sarà presa dal presidente della FIP dopo altre consultazioni con Gigi Datome, responsabile del SSN maschile, e Salvatore Trainotti. Il nome di Sergio Scariolo circola nella sede federale a ridosso della via Flaminia, ma l’ex componente dello staff dei Toronto Raptors, con cui ha conquistato il titolo della Nba, allenerà il Real Madrid e la possibilità di far convivere l’impegno con il club con quello alla guida dell’Italbasket appare complesso.
Ipotesi Poeta ma non solo
Esiste anche la pista che conduce a Sasha Djordjevic, spesso accostato alla panchina azzurra e molto gradito da Petrucci, mentre il carattere rude di Andrea Trinchieri, che non ha lesinato in passato bordate al movimento italiano, sembra escluderlo dalla corsa. Non è da sottovalutare l’ipotesi che porta a Peppe Poeta. Alla sua prima stagione da capo allenatore l’ex playmaker ha raccolto consensi guidando Brescia in una stupenda cavalcata. La Germani ha giocato molto bene e Poeta si è distinto nella gestione del gruppo e per il fair play a bordo campo, venendo richiamato dall’Olimpia Milano al fianco di Messina che su di lui vorrebbe puntare per il futuro. Non ha esperienza, ma ha dimostrato da esordiente in serie A di poter aggirare lo scoglio e lo «staremo a vedere» con cui Petrucci ha commentato la possibilità gli lascia una porta aperta per il ritorno in azzurro dove è stato vice di Pozzecco. Infine l’ipotesi che porta a Walter De Raffaele, voce circolata nelle ultime ore, sembra un sussurro destinato a spegnersi subito.
