Infantino: "Obiettivo tifosi allo stadio. Zaniolo? Forse era meglio non giocare"

Le parole del presidente della Fifa nella conferenza stampa convocata nella sede della Figc dopo l'incontro con il premier Giuseppe Conte e il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina
Infantino: "Obiettivo tifosi allo stadio. Zaniolo? Forse era meglio non giocare"© Getty Images

"Il calcio senza tifosi non e' la stessa cosa, siamo tutti d'accordo, ma la salute e' piu' importante. Bisognera' lavorare, bisognera' vedere cosa succede adesso, in questo periodo in cui si torna a vivere in contatto con la gente. Chiaro che il nostro obiettivo e' riportare i tifosi e la gioia nel calcio, ma senza fissare termini e pressioni, bensi' lavorando con serieta' per il ritorno alla normalita'". Lo ha dichiarato il presidente della Fifa, Gianni Infantino, in una conferenza stampa convocata nella sede della Figc dopo l'incontro con il premier Giuseppe Conte e il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina.

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Infantino, messaggio a Zaniolo

"Un grande abbraccio a Nicolo' Zaniolo per l'infortunio che ha subito: tornera' sicuramente piu' forte di prima". Questo il messaggio inviato dal presidente della Fifa Gianni Infantino al giocatore della Roma, che lunedi' scorso durante il match contro l'Olanda ha subito un nuovo infortunio al legamento crociato. "Quando ci sono questi infortuni si pongono delle domande: e' stato giusto giocare? Era giusto non farlo? Non ci sono mai delle risposte assolute. Penso che dobbiamo imparare dalle situazioni e ridurre il numero delle partite, puntando su match piu' rilevanti. Il problema e' che appena togli una partita, qualcun altro ne piazza dentro una: bisogna fare una riflessione generale".

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Infantino: "Vicini all'Italia post Covid"

"E' stato un grande onore e piacere incontrare il premier Conte insieme al presidente Gravina nel mio primo viaggio ufficiale post Covid. Mi sembrava giusto, dopo tutto quello che ha sofferto l'Italia, il mio Paese, iniziare i miei nuovi viaggi da qui, in un Paese colpito molto duramente dal Covid e che ha anche saputo reagire con determinazione e forza. Ho sofferto per la situazione dell'Italia e venendo qui ho voluto lanciare un messaggio: la Fifa e' presente, il mondo sta con l'Italia e guarda all'Italia per come ha reagito, come Paese e come movimento calcistico. Un grande merito va a Gabriele Gravina e a tutto il movimento: non era facile". (Italpress)

Gravina sui tifosi allo stadio

"Abbiamo parlato della riapertura degli stadi con il premier Conte. E' chiaro che ci sono delle priorita': il nostro Paese deve dare certezza sul futuro, dunque ai giovani e alla scuola. La nostra proposta e' per una riapertura graduale degli stadi, ma ora parte la scuola e mi sembra rispettoso da parte nostra accettare questo impostazione del Governo. Poi verificheremo quello che succede. L'Incontro con il premier Conte e' stato molto positivo, importante, costruttivo, ad ampio raggio. Non c'e' stato un argomento specifico, si e' parlato di tutto, dalla politica internazionale a cio' che il calcio e' in grado di poter trasmettere in questo momento difficile".

Gravina, diritti tv e 5 sostituzioni

"Non sono mai entrato nel merito di scelte che riguardano in via esclusiva gli interessi della Lega di A. Posso solo sottolineare, sotto un profilo di impatto politico, che l'unanimita' su un'idea progettuale e' sicuramente un risultato positivo per il mondo del calcio". Gravina commenta cosi' la decisione della Lega Serie A, presa all'unanimita', di costituire una media company per la gestione dei diritti tv dal triennio 2021/2024. Poi aggiunge: "E' arrivata la richiesta della Lega Serie A per applicare anche nella stagione 2020/21 la regola delle 5 sostituzioni. In questa situazione particolare la regola delle 5 sostituzioni e' stata una buona soluzione per i club e in particolare i giocatori - ha osservato Infantino - La deroga resta in vigore ed e' applicabile sino al termine della stagione 2020/21, per il futuro vedremo".

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Gravina sui tamponi

"Speriamo di poterci allineare alle regole in vigore nel resto d'Europa per quanto riguarda i tamponi ai giocatori e al gruppo squadra, per non applicare sistemi troppo invasivi sui nostri atleti che cominciano a essere preoccupati da questa situazione, visto che tutti questi test non fanno bene. Se ne e' parlato lungamente e domani e' prevista una audizione del ministro Spadafora con il Cts per affrontare anche questo argomento", ha aggiunto Gravina.

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