Maradona, tutti contro tutti: è bufera tra misteri e timori per la salute pubblica

Il tempo del dolore e delle lacrime sta lasciando velocemente lo spazio a livori e polemiche. Nel mirino soprattutto la gestione approssimativa del giorno dell’addio. È il simbolo di un Paese in conflitto perenne
Maradona, tutti contro tutti: è bufera tra misteri e timori per la salute pubblica© Getty Images
Massimo Basile

Sono le ore delle lacrime e dei lacrimogeni. Dell’amore e del livore. Nel giorno in cui Dalma dedica uno struggente messaggio al padre, Diego Armando Maradona, morto mercoledì a 60 anni per un infarto, l’Argentina processa se stessa. Tutti contro tutti. Il presidente accusa polizia e tifosi di aver fatto degenerare la veglia funebre, l’opposizione accusa il governo di aver usato la morte del Pibe a fi ni politici. La Casa Rosada, il palazzo del governo, è stata violata da centinaia di persone che hanno invaso i saloni e calpestato il giardino interno. L’immagine di giovedì da Bastiglia sudamericana è la fotografia perenne di un Paese contro. La folla oceanica, più di un milione di persone accalcate, molte senza mascherina, è stata struggente ma ha un risvolto prevedibilmente drammatico: in un Paese dilaniato dalla pandemia, con 1,4 milioni di casi e 38 mila morti, di cui oltre 20 mila solo nell’area di Baires, la veglia rischia di fare da bomba virale e moltiplicare i contagi.

Maradona, il flash mob dai balconi di Napoli
Guarda la gallery
Maradona, il flash mob dai balconi di Napoli

Misteri

A rendere tumultuoso e oscuro il primo giorno dopo la sepoltura del Diez, ci sono i misteri legati alle ultime ore di vita del vecchio campione. Ma andiamo con ordine. Questo è il Paese che piange davanti al post di Dalma Maradona, che pubblica una foto storica, lei bambina mentre infila una margherita nel calzettone del padre. E’ il Paese in cui ogni città, ogni municipio, ogni pueblo avrà una calle intitolata a Maradona. A Berazategui, area metropolitana di Baires, la Calle 63 che porta al Rio de la Plata si chiamerà calle Diego Armando Maradona. A Lanùs hanno presentato la richiesta da un mese: la strada sarà la calle Rio de Janeiro, quella che porta all’Hospital Evita, dove il 30 ottobre del 1960 nacque Diego. Ieri davanti al cancello del vecchio ospedale hanno appeso un cartello con scritto: «naciò aca», è nato qui. Non c’era bisogno di aggiungere il nome. Altri municipi cambieranno l'intitolazione alle strade. Non è impensabile, se conoscete un po’ gli argentini, napoletani alla decima potenza ma con meno fatalismo, immaginare che in ogni angolo del Paese ci sarà una strada dedicata al Diez e chi abiterà al numero 10 si riterrà baciato da dio. Ma c’è anche l’altra Argentina. Quella dei misteri della morte di Maradona e quella fatta degli errori della sua veglia.

Leggi l'articolo completo sul Corriere dello Sport-Stadio in edicola

Corriere dello Sport in abbonamento

Offerta Speciale, sconto del 56%

In occasione della ripartenza delle coppe europee puoi leggere il tuo quotidiano sportivo a soli 23 centesimi al giorno!

Offerta valida solo fino al 15 Marzo 2021

Edizione digitale
Edizione digitale

Commenti