Scommesse, Zaniolo oggi in Procura: quale sarà la linea di difesa, i dettagli
A differenza di Tonali e Fagioli, l'ex Roma non si autodenuncerà alla procura federale: oggi sarà ascoltato
Nicolò Zaniolo non ha mai cambiato versione: «Ho giocato a poker e blackjack, mai sul calcio. E non sapevo che fossero circuiti illegali». Oggi, insieme ai legali Conte e Tognozzi, dirà tutto questo anche alla pm Manuela Pedrotta e al pool investigativo che segue la maxi-inchiesta sui circuiti clandestini di scommesse. A differenza di Tonali e Fagioli, Zaniolo non si autodenuncerà alla procura federale perché ritiene di non aver commesso alcun tipo di violazione del codice di giustizia sportiva (non è stato ancora convocato da Chiné). Mentre dal punto di vista penale la sua azione - se di reato si tratta, oggi i magistrati avranno l’opportunità di fare chiarezza - rientra nelle sanzioni previste dalla legge 401 del 1989 ed è oblabile, cioè è possibile pagare una sanzione in denaro per l’infrazione senza incorrere in guai peggiori.
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