Sebino Nela e il racconto sul tumore: "Passavo cinque ore in bagno ogni notte dopo la chemio, poi..."
Nel corso dell'intervista concessa al Corriere della Sera, Sebino Nela ha raccontato la battaglia con il tumore e come è cambiata la sua vita privata in questi anni, tra difficoltà, dolori e precedenti in famiglia.
Sebino Nela: "Noi calciatori viviamo di obiettivi, con la malattia ho fatto così"
Un cammino lungo e tortuoso, ma affrontato a testa alta da Sebino Nela, che ha ricordato anche amici del mondo del calcio che non ce l'hanno fatta: "Noi calciatori viviamo di obiettivi, una partita dopo l’altra. Con la malattia ho fatto così. Passavo cinque ore in bagno tutte le notti con i dolori di stomaco dopo la chemio. Mi sono detto: "Cerchiamo di stare in bagno quattro ore. Poi tre e mezzo, poi tre". Ha funzionato - ha sottolineato -. L’unica cosa che mi porto dietro è questa stupidaggine della gente che mi dice: "Non c’erano dubbi che con quel fisico ne venissi fuori". E allora tutti i colleghi che ho perso? Vincenzo D’Amico, Paolo Rossi, Sinisa Mihajlovic, Gianluca Vialli. L’unica differenza tra me e loro è che io sono stato più fortunato. La famiglia? Una notte ho trovato mia moglie e le figlie che piangevano, ho detto: "Basta, siete voi che dovete aiutare me". Dentro casa la situazione è cambiata - ha precisato -. Ho perso mio padre per questa malattia, suo fratello. Ho perso mia sorella, la persona che stimavo di più al mondo: si è lasciata morire dopo 8 anni di cure. L’altra mia sorella convive da 14 anni con il cancro. Una famiglia falcidiata dai tumori: non ce lo meritavamo".