Tutti i premi del Globe Soccer Awards: un'italiana premiata© LAPRESSE

Tutti i premi del Globe Soccer Awards: un'italiana premiata

A Dubia, alla presenza dei più celebri calciatori, dirigenti, leggende e astri nascenti del panorama mondiale, si è tenuta la sedicesima edizione
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Alla presenza dei più celebri calciatori, dirigenti, leggende e astri nascenti del panorama mondiale, si è tenuta la sedicesima edizione dei Beyond Developments Globe Soccer Awards: assegnati oltre venti, prestigiosi, riconoscimenti. Durante la serata delle stelle il Psg, a coronamento di un'annata straordinaria tra Champions League, Supercoppa, Ligue 1 e Coupe de France , è stata eletta Best Men’s Club, con il suo gioiello Ousmane Dembélé che ha conquistato il titolo più ambito: quello di Best Men’s Player. Pioggia di premi individuali per il Paris: applausi per Luis Enrique (Best Coach), Vitinha (Best Midfielder), Désiré Doué (Emerging Player), Luis Campos (Best Sporting Director) e Nasser Al-Khelaïfi (Best President). È stata una notte speciale anche per LaLiga con il massimo campionato spagnolo che ha presentato i vincitori dei premi per la stagione 2024/2025. I tre campioni del Barcellona, Raphinha, Hansi Flick e Yamal, sono stati nominati rispettivamente Best Player, Best Coach e Best Emerging Player. Il premio per il Best Gol è andato al centrocampista della Real Sociedad Luka Sučić, mentre il premio per la Best Save è stato assegnato al portiere dellìAtlético Madrid Jan Oblak.

Globe Soccer Awards: premiata Nicoletta Romanazzi

Durante l'evento, sono stati premiati anche Jorge Mendes (Best Agent), il Portogallo (Best National Team), Paul Pogba (Comeback Award), il Los Angeles Football Club (Best Club Branding), Nicoletta Romanazzi (Best Mental Coach), Right to Dream (Best Academy) e Bilal Haddad (Best Content Creator Koora Break). I vincitori delle nove categorie principali dei premi di quest'anno, Best Men’s Player, Best Women’s, Player, Best Men’s Club, Best Women’s Club, Best Coach, Best Midfielder, Best Forward, Emerging Player e Best Middle East Player, sono stati decisi da oltre trenta milioni di voti unici durante due finestre di votazione globale. I vincitori finali sono stati poi determinati da una combinazione del voto dei tifosi e della Giuria di Globe Soccer, composta da leggende del calibro di Marcello Lippi, Francesco Totti, Iker Casillas e Luis Figo.

Gravina: "L'Italia ha il calcio nel sangue"

Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ha commentato: “Abbiamo sofferto il cambiamento e la nuova concorrenza di chi già ha impianti in grado di fatturare fino a un miliardo di euro l’anno, ma siamo in corsa verso il domani. Un domani migliore, con i nuovi impianti di Roma e Milano che ci auguriamo di inaugurare in tempo per entrare in concorrenza con gli altri, spingendo tutti a dotarsi della propria casa e di un nuovo mercato di riferimento. L’Italia ha il calcio nel sangue e nel costume della gente, per questo non può uscire dalla scena maggiore, ma deve credere di avere i margini per farcela. Se le proprietà straniere credono in noi, significa che il patrimonio di storia e di successi ha la sua grande importanza. Torneremo al nostro posto, con l’aiuto di tutti”.

Bendoni: "Un'indimenticabile celebrazione del calcio"

Tommaso Bendoni, Fondatore e Ceo di Globe Soccer, ha dichiarato: “La sedicesima edizione dei Globe Soccer Awards ha regalato un'indimenticabile celebrazione del calcio, riunendo a Dubai i più grandi giocatori, allenatori, dirigenti e leggende del mondo. I vincitori di quest'anno rappresentano l'eccellenza ai massimi livelli del gioco e siamo orgogliosi di onorare i loro successi su un palcoscenico globale. L'incredibile partecipazione dei tifosi, unita alla competenza della nostra illustre Giuria, ha dimostrato ancora una volta lo  spirito unico dei Globe Soccer Awards. Ringraziamo tutti i nostri partner, i sostenitori e la comunità calcistica per aver reso questa edizione davvero speciale”.


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