Bove, oggi è il giorno più importante: Edoardo da ieri a Londra, ora le visite mediche col Watford

Il calciatore italiano, impossibilitato a giocare in serie A per via del defibrillatore, ha rescisso il contratto con la Roma e vuole ripartire dalla Championsip
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Il caso di Edoardo Bove, fermatosi per un malore in campo, non è l'unico. Infatti, prima di lui era successo al calciatore nerazzurro, Christian Eriksen, che a seguito di una arresto cardiaco durantre gli Europei 2020, poi disputati nel 2021 a causa della pandemia, ha dovuto abbandonare il calcio italiano. Il regolamento del nostro campionato, non permette ai calciatori professionistici, di giocare con defibrillatori impiantabili, per scongiurare casi di impatto traumatico. Proprio per questo motivo, come il danese classe 92 che è ripartito dal Brentford, anche Bove, ha dovuto trovare una nuova società pronta ad accoglierlo. Il regolamento federale italiano è ben diverso da quello degli altri campionati esteri, che nella maggior parte dei casi, consentono ai tesserati di praticare attività sportiva, anche a livello agonistico, con defibrillatori sottocutanei.

Visite mediche con il Watford, Bove riparte dalla seconda categoria inglese

Come riportato dall' AS Roma, in un comunicato, è stato rescisso il contratto del calciatore cresciuto nel settore giovanile di Trigoria. Dopo il prestito alla Fiorentina, dove il 1 dicembre 2024, in occasione di Fiorentina-Inter, ha accusato il malore che lo ha obbligato ad operarsi ed impiantare il defibrillatore, è tornato a Roma, dove per obblighi regolamentari non ha potuto continuare la sua carriera. Il 17 gennaio 2026, la Roma lo saluta augurandogli di ripartire presto. Nella giornata di ieri, Edoardo era a Londra, oggi svolgerà le visite mediche con il Watford, in modo da poter avere una seconda possibilità e riaprire la sua carriera.


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