Pasculli attacca Chivu: "Non ha il diritto di parlare di Maradona! Nel calcio moderno troppi rigori"
"Settimanalmente, ogni domenica, accade un caso del genere. Dai tempi di Maradona, che fa un gol con la mano e nessuno l'ha criticato": così Christian Chivu nella conferenza stampa prima di Bodo/Glimt-Inter ha provato a giustificare la simulazione di Bastoni nella partita contro la Juve. Una dichiarazione che ha fatto subito discutere per la citazione al Pibe de Oro. Pedro Pablo Pasculli, campione del mondo con l'Argentina nel 1986 e compagno di stanza proprio di Maradona, è intervenuto su quanto detto dall'allenatore nerazzurro: "Non ha il diritto di parlare del dio del calcio", ha affermato ai microfoni di Radio Tutto Napoli. "Con tutto il rispetto per Chivu, che è stato un grande giocatore e ora sta iniziando la carriera da allenatore, non può nominare Diego Maradona. Quello che ha fatto Diego in quel Mondiale, con la mano, è stata una furbizia del calciatore. Non è come chi si butta a terra, fa finta di niente, guarda l’arbitro e batte le mani a terra. Se Maradona giocasse oggi, prenderebbe 4-5 rigori a partita. Quella è stata una furbizia, come tante nel calcio. Può capitare, è capitato anche a me di buttarmi. Però non c’è paragone".
Chivu cita Maradona, la risposta di Pasculli
Pasculli, rimanendo sul famos gol con la mano contro l'Inghilterra, aggiunge: "È stato un gol che neanche noi ci siamo accorti fosse di mano. È stata una furbizia rimasta nella storia. Se ancora oggi se ne parla, vuol dire che è rimasta nella memoria. Maradona non si buttava mai per terra, lo picchiavano davvero. Lo hanno detto tutti: Maldini, Bergomi, Baresi. Diego non si lamentava mai, restava a terra e guardava l’arbitro per vedere se fischiava. Oggi appena ti toccano, ti butti e guardi l’arbitro. Io penso che Dio, dal cielo, si metta le mani nei capelli vedendo il calcio di oggi". Tornando su Chivu: "Dovrebbe parlare anche dell’altro gol che Diego fece in quella partita. Quello sì che è stato un capolavoro".