Attacco Usa e Israele all'Iran: dal tennis al calcio alla F1, tutte le pesanti ripercussioni sul mondo dello sport
Dal calcio al tennis, alla F1 e non solo. L’attacco di Usa e Israele all’Iran, con tutte le ripercussioni in Medio Oriente, sta già facendo sentire i suoi effetti anche nel mondo dello sport. Tra tennisti bloccati, come Medvedev e Rublev a Dubai e Rune a Doha, caos trasporti per la F1 con il mondiale alle porte, e i Mondiali di calcio a giugno, vediamo nel dettaglio quali sono le principali conseguenze di questo nuovo focolaio di guerra.
Tennis, Indian Wells a rischio per Medvedev?
Partiamo dal tennis. Con il Masters 1000 Indian Wells alle porte, ci sono alcuni tennisti importanti, come Medvedev e Rublev bloccati a Dubai, che non sanno come e quando potranno ripartire. "Non sappiamo quanto durerà - ha spiegato Medvedev sui social - quindi aspettiamo di vedere come si evolverà la situazione nelle prossime ore e nei prossimi giorni. Per me, va tutto bene". Il russo ha vinto sabato scorso il torneo Atp 500 a Dubai e se la situazione non si sblocca, potrebbe essere a rischio la partecipazione a Indian Wells, che inizia il 4 marzo. Di sicuro non ci arriverà nelle migliori condizioni mentali. Anche Rune è bloccato a Doha, anche se lui sta uscendo da un infortunio e non ha tornei alle porte.
Formula Uno, caos trasporti e situazione monitorata
Alcuni effetti si possono vedere anche nella Formula Uno, con il mondiale alle porte. La FIA sta monitorando la situazione anche se al momento non sono previste modifiche al calendario. I primi tre Gp sono in Australia, Cina e Giappone. Però poi ci sono due Gran Premi in Bahrain (12 aprile) e Arabia Saudita (19 aprile). Intanto però, anche se il primo Gp della stagione a Melbourne non sarà cancellato, lo stop a diversi voli ha creato un caos negli spostamenti di piloti e team impegnati. La Ferrari ha rimandato la partenza del personale che doveva imbarcarsi il 28 febbraio. I test della Pirelli in Bahrain sono stati annullati.
Calcio, Mondiali a rischio per l'Iran. Qatar, campionati sospesi
Caos anche nel mondo del calcio. L’Iran già qualificato ha annunciato che difficilmente disputerà il mondiale negli Usa, Messico e Canada. “È improbabile la nostra partecipazione”, ha detto il presidente della federcalcio iraniana Mehdi Taj. In caso di forfait, potrebbe prendere il suo posto una nazionale della sua confederazione, quella asiatica. Tra i nomi più gettonati Emirati Arabi Uniti e Iraq. Nel frattempo il Qatar, dove uno dei giocatori top è il nostro Marco Verratti, ha sospeso tutti i campionati a tempo indeterminato: “Le date per la ripresa delle competizioni saranno annunciate successivamente attraverso i canali ufficiali della Federazione”, il post sui social. L’ex ct della Nazionale Roberto Mancini, ora guida il club qatariota dell’Al Sadd: “Mi ha chiamato mia mamma, era preoccupata. Le ho detto di stare tranquilla. Almeno per il momento”, ha detto in un’intervista al Tg1. Nel basket è stata rinviata a a data da destinarsi la sfida di Eurolega tra Hapoel Tel Aviv e Paris, che era in programma il 3 marzo.
