Bonaventura e l'addio al calcio: "Non mi divertivo più. I tifosi? Mi ricorderanno per un motivo"

Le parole dell'ex centrocampista di Fiorentina e Milan che, a 36 anni, ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo
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Giacomo Bonaventura ha appeso gli scarpini al chiodo. Due giorni fa (giovedì 5 marzo) il centrocampista, con un passato - tra le altre - all'Atalanta, al Milan e alla Fiorentina, ha deciso di dire ufficialmente addio al calcio. Dopo 19 lunghi anni di carriera, durante la quale ha conquistato la Supercoppa italiana 2016 con la maglia rossonera oltre a una promozione in Serie A con la Dea, nel 2011, 'Jack' (18 presenze e un gol con la maglia dell'Italia) ha raccontato le motivazioni che lo hanno spinto al ritiro: "Lasciare il calcio? È stato abbastanza naturale per me perché, l'ultimo anno in cui ho giocato, ho cominciato a non divertirmi più come una volta", ha rivelato Bonaventura ai microfoni di 'CBS Sports Golazo'.

Bonaventura e l'addio al calcio: "Sarò ricordato dai tifosi per un motivo..."

"Non ho avuto infortuni o problemi fisici, ma ho sentito di non aver avuto la stessa passione che avevo prima", ha ammesso 'Jack', svincolato dal 1° luglio del 2025 dopo l'esperienza in Arabia Saudita all'Al-Shabab. "Due-tre anni fa, quando mi svegliavo la mattina, non vedevo l'ora di andare al centro di allenamento poi ho iniziato a sentire meno questa emozione. Cosa ho lasciato ai miei tifosi? Credevo nel duro lavoro, perché senza allenamento o sacrificio non raggiungi nulla nello sport. La gente mi ricorderà per questo, di sicuro, specialmente i miei compagni di squadra e gli allenatori avuti".


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