No al tutor per l’AIA, il Collegio di Garanzia stoppa la Figc: tutto rimandato al nuovo presidente, ma...
Questo commissariamento non s’ha da fare, per dirla alla Manzoni. Ma parafrasando la celebre frase de I Promessi Sposi, potremmo fermarci al «né ora», lasciando sospeso il «né mai». Perché il parere (10 pagine) della sezione consultiva del Collegio di Garanzia presso il Coni, arrivato ieri a tarda sera e che verrà portato in Consiglio Federale oggi, chiude le strade all’attuale Federcalcio, dimissionaria e limitata all’ordinaria amministrazione, nel procedere al commissariamento dell’AIA. In sintesi: la presenza di un vicario (Massini) e la possibilità di svolgere le elezioni (non è specificata proprio così, si parla generalmente di normale gestione di transizione nel rispetto delle regole dell’AIA e delle Norme federali, almeno questo il senso), sposti l’asticella verso il «no» al tutor. Ma fra meno di un mese, a via Allegri siederà un nuovo presidente e una nuova governace federale: avrà la forza e la voglia di mettere mano ad una situazione che la stessa Assoarbitri ha messo nero su bianco essere insostenibile? Quel documento dovrebbe essere la pietra d’angolo per il nuovo presidente della Figc per mettere mano ad uno dei settori più delicati: avrà la “sensibilità” per procedere ad un atto sicuramente scomodo per chi è appena arrivato, ma - quello sì - comunque indifferibile.
I vertici arbitrali possono procedere
FUTURO. A meno che non si voglia guardare al fatto che Massini, Affinito e gli altri membri del Comitato Nazionale abbiano certificato come «non sia corretto vincolare con nomine biennale la nuova governance che dovrebbe uscire dal (...) procedimento elettorale»; che esistono una «discontinuità nei mandati presidenziali» e «persistenti tensioni»; proponendo una proroga «dell’attuale CN per la gestione ordinaria»; la nomina di un «commissario “ad acta”» per «riscrivere entro sei mesi (...) tutti i regolamenti» segno che questi non vanno bene; «congelare il processo elettorale» e «le future nomine biennali dei responsabili degli Organi Tecnici». Basterebbe questo per resettare completamente il mondo arbitrale. E doveva bastare anche al Collegio di Garanzia, che pure fa riferimento proprio a quella lettera, allegata alla richiesta di parere: la presidente Virginia Zambrano scrive che, «in astratto» l’ordinamento federale potrebbe valutare la situazione purché «si traducano in una concreta ed obiettiva compromissione della funzionalità associativa». Quello che in realtà ha detto l’AIA. Che ora invece procederà a stabilire tutte le cariche Nazionali e regionali (i presidenti dei CRA) e di conseguenza per la base proprio mentre ci sarà la campagna elettorale, con il rischio che gli uni possano essere merce di scambio per gli altri. Come è sempre successo. A meno che...
