Klopp e le sfide in giro per il mondo con le star del calcio mondiale

Neymar, Endrick, Richard Rios, Dominik Szoboszlai e tanti altri ancora hanno superato delle prove di abilità estreme
4 min
TagsKlopp

Cinque campioni, tre nazioni e una serie di sfide spettacolari nate dal genio di Jurgen Klopp, Head of Global Soccer di Red Bull. Neymar, Endrick, Richard Rios, Dominik Szoboszlai e Nicolas Seiwald sono stati i protagonisti della Red Bull Ultimate Football Challenge, un percorso d'abilità tra Brasile, Spagna e Austria in cui la squadra ha avuto a disposizione 100 palloni totali per superare prove estreme di controllo, precisione e movimento.

Le sfide in giro per il mondo

L'azione è partita a San Paolo, dove Neymar ha affrontato un test a 15 metri d’altezza su una piattaforma sospesa, assistito da Zé Roberto e dal freestyler Séan Garnier. "O Ney" ha superato la prova superando gli ostacoli del vento e lasciando ben 78 palloni ai compagni: "Pensavo fosse più facile. Ma una volta lassù ci ho messo poco a capire davvero il tasso di difficoltà: era soprattutto una questione di vento, che cambiava di continuo la traiettoria del pallone e rendeva il controllo complicato. Ora che sono di nuovo a terra posso dire che mi è piaciuto tutto, ma quando ero lassù avevo un po’ di paura". Ricordando gli inizi, l'asso brasiliano ha aggiunto: "Penso sia stata una cosa naturale. Devo tutto a mio padre: lo seguivo quando giocava, andavo con lui negli stadi, agli allenamenti… così ho finito per innamorarmi di quell’ambiente". A Bilbao la sfida si è spostata sulla rapidità: sotto gli occhi di Thiago Alcantara, Endrick e Richard Rios hanno dovuto palleggiare, dribblare e calciare su enormi tapis roulant in movimento, chiudendo lo show con un assist "alla cieca" oltre un muro di 3 metri. Infine, a Salisburgo, Dominik Szoboszlai e Nicolas Seiwald, guidati da Bastian Schweinsteiger, hanno sfidato "The Wall", una parete luminosa alta 9 metri, prima di calciare dei rigori in movimento. La squadra ha completato l'intero percorso con ancora 6 palloni inutilizzati: "I rigori sono stati la parte più difficile, ma nel complesso io e Nicolas abbiamo lavorato bene insieme. La sfida era enorme e non sapevo cosa fosse accaduto nei primi livelli, quindi è stato utile farmi guidare da Bastian. Per me è stata una sessione dura, ma alla fine mi sono bastati tre palloni per chiudere" ha commentato Szoboszlai.

 

Il commento di Klopp

Entusiasta il verdetto finale del regista dell'evento, Jurgen Klopp, che ha esaltato la giocata chiave tra Endrick e Rios e lo spirito profondo dell'esibizione: "Sono stati tutti straordinari, ma la cosa più impressionante è stata senza dubbio il passaggio di Endrick sul tapis roulant: Richard l’ha controllato al primo tocco e ha segnato. Non pensavo fosse possibile. Forse serviva anche un po’ di fortuna, ma è stato eccezionale. Credo che oggigiorno per i calciatori la sfida più grande sia quella di tenere vivo il bambino che hanno dentro: è per questo entusiasmo che ci dedichiamo al calcio ed è il motivo per cui amiamo così tanto questo gioco. Ma poi, nel calcio professionistico, a volte ci si dimentica che in fondo è un gioco; e se giochi senza divertirti, senza provare piacere, tutto cambia. Qui si è visto che tutti loro cinque quel bambino ce l’hanno ancora dentro, e che sono capaci di divertirsi ancora".

 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calcio