Menù internazionale, le pagelle del week end

L’Arsenal è l’anti Leicester (che non si ferma più), vince il Chelsea post Mou. Derby nervoso a Siviglia e l’Hertha in zona Champions League

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Francesco Guerrieri

ROMA - Altro week end di fuoco, su e giù per l’Europa con l'Inghilterra grande protagonista. Noi l’abbiamo seguito per voi, e come ogni settimana, dopo la presentazione delle cinque migliori partite internazionali, ecco le pagelle di ogni gara.

EVERTON-LEICESTER 2-3 VOTO: 8 – Seduto comodo in poltrona, magari ripensando alla gara di sabato. Così Ranieri avrà visto il Monday night di ieri. Due giorni prima ha vinto in casa dell’Everton l’undicesima partita e guarda ancora tutti dall’alto per un’altra settimana. La notizia non è il Leicester che vince, ma Vardy che non segna: doppio Mahrez (su rigore) e Okazaki lanciano Ranieri. L’Everton? L’ennesima vittima di questa macchina da gol, Lukaku e MIrallas puntuali e precisi sotto porta (come al solito), ma non basta. I Toffees perdono dopo due mesi, il Leicester sorride ancora, e tra una settimana si va a Liverpool.

ARSENAL-CITY 2-1 VOTO: 7 - Lo spettacolo era assicurato: tre gol, uno più bello dell'altro. L'Arsenal ha vinto la battaglia per il secondo posto con un Ozil ispiratissimo e un Walcott alla... Henry. Ma si sa, in Premier League il risultato non è mai al sicuro, e così gli ultimi dieci minuti diventato ancora più belli dei primi ottanta: Yaya Touré si inventa un gran gol e riapre la partita; il City ci crede al pareggio e attacca a testa bassa, ma alla fine è Wenger a sorridere. Arsenal a -2 dal Leicester di Ranieri, unico vero leader di questa Premier.

CHELSEA-SUNDERLAND 3-1 VOTO: 6,5 – Era Mourinho il problema? Sarà il tempo a deciderlo, fatto sta che alla prima del post Mou il Chelsea ritrova quella vittoria che mancava dal 21 novembre. In panchina non c’era Hiddink (che ha firmato fino a fine stagione con i Blues) ma il vice Holland. Squadra allo sbando? Macché, dopo poco più di dieci minuti la partita è già in cassaforte. Unico sorriso per il Sunderland è quello del “nostro” Fabio Borini, che trova la prima rete stagionale. E Lo Special One? Seduto in tribuna. Non allo Stamford Bridge, ma all’AMEX Community Stadium di Brighton, ad assistere alla vittoria in Championship del suo ex vice ai tempi del Real Madrid Karanka, oggi allenatore del Middlesbrough.

HERTHA BERLINO-MAINZ 2-0 VOTO: 6 – Solito Natale sulle note di Jingle Bells? No no, a Berlino si festeggia con in sottofondo la musichetta della Champions. Chi se l’aspettava eh… A dirigere l’orchestra c’è Pal Dardai, i solisti fuori dal coro sono Darida, Kalou e Ibisevic. E anche stavolta è arrivata la sinfonia vincente. Neanche una nota sbagliata, musica assordante per il Mainz che torna a casa con il mal di testa. La Bundesliga va in vacanza, e sotto l’albero dell’Hertha c’è un terzo posto che vale più di ogni altro regalo.

BETIS-SIVIGLIA 0-0 VOTO: 5 – Partita dura e nervosa, come ogni vero derby si rispetti. Figuriamoci quello di Siviglia, una rivalità che dura da più di 100 anni (QUI la storia). Dodici ammoniti (sette il Betis e cinque il Siviglia), zero gol e poco spettacolo. Tutta la città si era bloccata per novanta minuti, ora si può tornare a vivere. Senza vinti né vincitori.

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