L'Union Berlino fa la storia: Marie-Louise Eta prima donna allenatrice in Bundesliga. Per ora ad interim...

L'Union Berlino fa la storia: Marie-Louise Eta prima donna allenatrice in Bundesliga. Per ora ad interim...

Trentaquattro anni, è stata scelta per centrare la salvezza. È la prima, la speranza è che non sia l'unica
Chiara Zucchelli
5 min

È la prima, la speranza è che non sia l'unica. E che notizie così diventino importanti solo in chiave calciomercato e non in chiave "genere". Non siamo ancora in quel momento, ma intanto oggi in Bundesliga arriva la prima grande rivoluzione. L'Union Berlino entra nella storia del calcio tedesco - e non solo -  nominando Marie-Louise Eta come prima allenatrice a guidare una squadra maschile in Bundesliga, nel tentativo di centrare la salvezza. Trentaquattro anni, subentra a Steffen Baumgart, esonerato insieme ai suoi assistenti Danilo de Souza e Kevin McKenna dopo la sconfitta per 3-1 sul campo dell’Heidenheim, ultimo in classifica. L’annuncio è arrivato poco prima della mezzanotte. Eta, finora alla guida della formazione maschile Under 19, era già stata designata a inizio mese come futura allenatrice della squadra femminile del club a partire dalla prossima stagione. Ora avrà cinque partite a disposizione per mantenere l’Union in Bundesliga. Eta aveva già segnato un primato nel 2023 diventando la prima donna viceallenatrice in Bundesliga e nei principali cinque campionati europei. Nel 2024 aveva inoltre sostituito temporaneamente l’allenatore Nenad Bjelica nelle attività con i media durante un periodo di squalifica. “È un piacere che Marie-Louise Eta abbia accettato questo incarico ad interim prima di assumere il ruolo previsto in estate alla guida della prima squadra femminile”, ha dichiarato il direttore sportivo Horst Heldt. Baumgart, ex giocatore dell’Union, era stato nominato durante la pausa invernale della stagione 2024-25, ma i risultati recenti hanno spinto il club a un cambio drastico. “Il girone di ritorno è stato completamente deludente e la classifica non deve trarre in inganno: la nostra situazione resta precaria e abbiamo bisogno urgente di punti per restare in categoria”, ha spiegato Heldt. La sconfitta contro l’Heidenheim ha lasciato l’Union all’undicesimo posto su 18 squadre, con soli sette punti di vantaggio sul St. Pauli, attualmente in zona retrocessione, a cinque giornate dal termine. “Due vittorie in 14 partite dalla pausa invernale e le prestazioni recenti non ci danno fiducia in un’inversione di rotta con l’attuale assetto. Per questo abbiamo deciso di ripartire”, ha aggiunto Heldt. Il prossimo impegno vedrà l’Union affrontare il Wolfsburg, anch’esso coinvolto nella lotta per non retrocedere. 

Chi è Marie-Louise Eta, la prima donna allenatrice in Bundesliga

Prima di intraprendere la carriera da allenatrice, Eta si è fatta un nome sul campo, giocando per Turbine Potsdam, Amburgo, Cloppenburg e Werder Brema. Il suo periodo di maggior successo come giocatrice è stato quello al Potsdam, dove ha conquistato tre titoli di Bundesliga Under 17 - nel 2005, 2006 e 2008 - con le giovanili, prima di essere promossa in prima squadra a soli 17 anni, in vista della stagione 2008-09. Eta, che all'epoca giocava con il suo cognome da nubile, Bagehorn, ha poi vinto la Champions League femminile 2009/10 con il Potsdam, battendo il Lione ai rigori in finale. Sposata dal 2014 con Benjamin Eta, anche lui allenatore, ha assunto il cognome del marito che ha mantenuto anche quando, a 26 anni, ha lasciato il calcio giocato e iniziato subito la nuova vita in panchina. È una abituata a fare scuola: quando lavorava al Werder Brema, era l'unica allenatrice donna del settore giovanile di un club di Bundesliga. È stata inoltre tra le prime a portare l'allenamento online quando è scoppiata la pandemia, conducendo la serie di lezioni di coaching del Werder su YouTube. Nel 2018 ha detto: "Non mi rende orgogliosa il fatto di essere l'unica donna. Come persona, sono felice di poter fare questo lavoro. Non vedo alcuna differenza tra un uomo e una donna che lavorano nel calcio giovanile. La qualità dell'allenatore, dentro e fuori dal campo, è fondamentale". Adesso, invece, ha commentato così la sua nuova vita: "Considerato il distacco in termini di punti dalla parte bassa della classifica, la nostra permanenza in Bundesliga non è ancora assicurata. Sono felice che il club mi abbia affidato questo compito impegnativo. Uno dei punti di forza dell'Union è sempre stata, e rimane, la capacità di restare uniti in situazioni come queste. E, naturalmente, sono convinta che con la squadra conquisteremo i punti cruciali”. Parole che parlano solo di calcio e non di genere: è già la sua prima vittoria.


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