Italiano: "Besiktas un progetto ambizioso, esattamente come me". E sul mercato...

Italiano: "Besiktas un progetto ambizioso, esattamente come me". E sul mercato...

Il tecnico ex Bologna pronto per la sua prima esperienza all'estero: "Tifoseria caldissima, passione totale: questo è il posto giusto per me"

Un altro Vincenzo alla conquista della Turchia. Mentre Montella prepara la nazionale in vista del Mondiale ("È un caro amico, farò il tifo per lui e quando sarà più tranquillo magari ci incontreremo"), Italiano sbarca a Istanbul per diventare il nuovo allenatore del Besiktas. Contratto biennale per l'ormai ex tecnico del Bologna (nella foto con gli agenti Francesco Caliandro e Diego Nappi, a destra, durante la presentazione), pronto per quella che sarà la sua prima avventura all'estero. "Ringrazio il presidente e la dirigenza perché stanno dando a me e al mio staff un'opportunità bellissima, quella di confrontarci in una società grandiosa. Li ringrazio per la fiducia, per le parole che hanno speso per me sin dal primo incontro. È molto importante per un allenatore sentirsi apprezzato, fortemente voluto, c'è la volontà di fare grandi cose. Io come la società sono molto ambizioso, sposare questo progetto è stato facile, per le persone che ci sono e per il progetto tecnico che c'è - le prime parole in conferenza stampa di Italiano -. È da un bel po' che avevo questa idea di provare nuove esperienze, soprattutto con squadre ambiziose, che hanno voglia di rivalsa, come il Besiktas. E quando hanno iniziato a parlarmi di voglia di vincere, di tornare a essere grandi, di tornare a essere un club competitivo, sono rimasto colpito. Quando vieni apprezzato e cercato in questo modo, per un allenatore è un motivo d'orgoglio. Quello che più conta e importa è sentirsi voluti e apprezzati, per me è impagabile".

La promessa di Italiano al Besiktas

Italiano promette "un calcio propositivo, dove bisognerà essere aggressivi, sfruttare gli esterni, andare in gol con frequenza. Quello che mi hanno chiesto è quello che so fare e che ho messo in mostra nella mia carriera. L'idea è quella di non farsi dominare, creare palle gol, vediamo se a fine anno riusciremo a ottenere i risultati che ho ottenuto in Italia in questi anni fra Spezia, Fiorentina e Bologna, dove ho anche lasciato in bacheca una coppa: spero di fare altrettanto qui". Il tecnico è consapevole anche che "bisogna essere equilibrati perché le partite vanno vinte. Sarà importante creare una spina dorsale, creare un mix fa giovani ed esperti, una squadra con gente che ha fame, che ha voglia di mettersi in mostra e portare al successo questa società". Anche per questo "dovremo costruire una squadra competitiva. La società è convinta di aver affidato la loro squadra a un allenatore importante ma servono anche giocatori di qualità, che fanno la differenza, e insieme si possono ottenere risultati importanti. Poi il campo dirà quello che saremo capaci di fare, speriamo di far gioire questa tifoseria, è la mia priorità". Parlare di acquisti e cessioni è comunque prematuro. 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calcio Estero

Gli obiettivi di Italiano in Turchia

"Conosco qualche giocatore, poi andremo ad approfondire con la società quali sono le priorità e le emergenze visto che il 23 luglio avremo già il preliminare di Europa League e dovremo farci trovare pronti, così come per un campionato che è tosto e difficile. Io sono fiducioso, per me il calcio è vita, è l'unico pensiero. Non vedo perché non possa pensare di creare qualcosa di importante". Dal preliminare di Europa League dipenderà anche il mercato perché "senza coppe ci sarebbero meno rotazioni. Avremo comunque dei giocatori funzionali alla mia idea di calcio. Ci saranno alcuni che andranno via, altri arriveranno. La società conosce tanti dei giocatori che ho avuto, giocatori di qualità, valuteremo tutto, vedremo quello che si può inserire, qualche giocatore importante ho avuto la fortuna di allenarlo, vedremo cosa riusciremo a fare". Dal Cagliari rientrerà Kilicsoy, che Italiano ha affrontato da rivale col Bologna: "Ha qualità, so che caratteristiche ha, discuteremo col direttore il da farsi", taglia corto l'allenatore originario di Karlsruhe, pronto a sposare la causa del Besiktas in tutto e per tutto: "C'è una tifoseria caldissima, uno stadio bollente e anche questo mi ha spinto a fare questa scelta. Dare gioia alla gente che è così attaccata alla squadra e così vogliosa di fare risultato sarebbe straordinario".


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Un altro Vincenzo alla conquista della Turchia. Mentre Montella prepara la nazionale in vista del Mondiale ("È un caro amico, farò il tifo per lui e quando sarà più tranquillo magari ci incontreremo"), Italiano sbarca a Istanbul per diventare il nuovo allenatore del Besiktas. Contratto biennale per l'ormai ex tecnico del Bologna (nella foto con gli agenti Francesco Caliandro e Diego Nappi, a destra, durante la presentazione), pronto per quella che sarà la sua prima avventura all'estero. "Ringrazio il presidente e la dirigenza perché stanno dando a me e al mio staff un'opportunità bellissima, quella di confrontarci in una società grandiosa. Li ringrazio per la fiducia, per le parole che hanno speso per me sin dal primo incontro. È molto importante per un allenatore sentirsi apprezzato, fortemente voluto, c'è la volontà di fare grandi cose. Io come la società sono molto ambizioso, sposare questo progetto è stato facile, per le persone che ci sono e per il progetto tecnico che c'è - le prime parole in conferenza stampa di Italiano -. È da un bel po' che avevo questa idea di provare nuove esperienze, soprattutto con squadre ambiziose, che hanno voglia di rivalsa, come il Besiktas. E quando hanno iniziato a parlarmi di voglia di vincere, di tornare a essere grandi, di tornare a essere un club competitivo, sono rimasto colpito. Quando vieni apprezzato e cercato in questo modo, per un allenatore è un motivo d'orgoglio. Quello che più conta e importa è sentirsi voluti e apprezzati, per me è impagabile".

La promessa di Italiano al Besiktas

Italiano promette "un calcio propositivo, dove bisognerà essere aggressivi, sfruttare gli esterni, andare in gol con frequenza. Quello che mi hanno chiesto è quello che so fare e che ho messo in mostra nella mia carriera. L'idea è quella di non farsi dominare, creare palle gol, vediamo se a fine anno riusciremo a ottenere i risultati che ho ottenuto in Italia in questi anni fra Spezia, Fiorentina e Bologna, dove ho anche lasciato in bacheca una coppa: spero di fare altrettanto qui". Il tecnico è consapevole anche che "bisogna essere equilibrati perché le partite vanno vinte. Sarà importante creare una spina dorsale, creare un mix fa giovani ed esperti, una squadra con gente che ha fame, che ha voglia di mettersi in mostra e portare al successo questa società". Anche per questo "dovremo costruire una squadra competitiva. La società è convinta di aver affidato la loro squadra a un allenatore importante ma servono anche giocatori di qualità, che fanno la differenza, e insieme si possono ottenere risultati importanti. Poi il campo dirà quello che saremo capaci di fare, speriamo di far gioire questa tifoseria, è la mia priorità". Parlare di acquisti e cessioni è comunque prematuro. 


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