© Getty Images Lewandowski lancia la fuga del Barcellona
MADRID (SPAGNA). Succede di tutto e di più, al Metropolitano, dove il Barcellona si aggiudica la prima delle tre partite ravvicinate con l’Atletico Madrid, concentrate in appena undici giorni. In attesa dell’imminente doppia sfida di Champions, i blaugrana fanno loro il confronto di campionato, grazie a un gollonzo trovato dal panchinaro extralusso Lewandowski, dopo il botta e risposta, nel primo tempo, di Giuliano Simeone e Rashford. Prima frazione chiusa con l’espulsione dell’ex Fiorentina e Juventus, Nico Gonzalez, che costringe i biancorossi a un’intera ripresa in inferiorità numerica. Con questa vittoria i catalani si portano a +7 sugli eterni rivali del Real Madrid, sconfitti nel pomeriggio a Maiorca.
Pensando alla Champions
Con la doppia sfida di Champions ormai all’orizzonte, Simeone e Flick rimescolano un po’ le carte. Il Cholo, in attesa dell’imminente riapparizione di Oblak e Mendoza, se la gioca con Nico Gonzalez nel ruolo di terzino sinistro, Koke e Obed Vargas in mezzo e Griezmann e Alex Baena in avanti, con i titolarissimi Hancko, Ruggeri, Julian Alvarez e, probabilmente, pure Sorloth risparmiati in vista della gara del Camp Nou di mercoledì prossimo. Flick, da parte sua, non rischia i convalescenti Balde e Koundè e decide per Olmo falso nueve, con Ferran Torres e Lewandowski che partono tra i rincalzi.
Di tutto e di più
Una decina di minuti e l’ex Griezmann si rende protagonista di uno spunto dei suoi: finta secca su Cubarsì, Ronald Araujo messo a sedere, ma il tiro finale è centrale. Il Barça risponde con un lancio da fantascienza di Lamine Yamal per Fermin Lopez, che però fallisce la conclusione vincente. Dopo una nuova occasione mancata di Griezmann, Lamine centra il palo con un tocco morbido, dopo una sponda di Fermin. A segnare, al 39’, sono i colchoneros, grazie a Giuliano Simeone che trovato in verticale da Lenglet, controlla alla perfezione e insacca. Il tempo di sostituire l’acciaccato Araujo con Bernal e il Barça trova già il pari con il vice Raphinha, Rashford, che infila Musso dopo una combinazione con Olmo. La gara si scalda, e dopo una mezza zuffa, Nico Gonzalez si guadagna l’espulsione per un fallo sul lanciatissimo Lamine.
L’opportunista
L’Atleti, nella ripresa riaggiusta l’assetto, inserendo Ruggeri per Koke, mentre il Barça si ripresenta con Ferran Torres per l’ammonito Fermin. Pochi istanti e il signor Busquets Ferrer sventola un cartellino rosso davanti al naso di Gerard Martin, che anticipa Almada, ma finisce per rifilargli una dura tacchetta sulla caviglia. Dopo l’on-field review, il direttore di gara trasforma l’espulsione in semplice ammonizione, per la rabbia del Metropolitano. Simeone, poco dopo, lancia nella mischia il canterano Morcillo, Gimenez e Sorloth, mentre il subentrato Bernal, tra i blaugrana, finisce ko e cede il posto a Koundé. Poi, sale in cattedra Musso, che nel giro di pochi minuti nega per due volte il gol a Ferran. Col pari che non si schioda, Flick, nel finale, si gioca anche le carte Gavi e Lewandowski. E proprio il polacco, reduce dalla delusione dell’eliminazione ai prossimi Mondiali della sua Polonia, per mano della Svezia, trova un gol da autentico opportunista, ribadendo in rete dopo un primo tentativo dell’ottimo Cancelo, respinto da Musso. Barça a +7 dal Real e, mercoledì prossimo, sarà già rivincita tra blaugrana e colchoneros, in Champions, con l’andata dei quarti del Camp Nou.
