© Getty Images Barcellona, inizia il conto alla rovescia per la 29ª Liga!
PAMPLONA (SPAGNA). Decimo trionfo di fila in campionato per il Barcellona, che batte anche l’Osasuna di Alessio Lisci e si porta, così, a +14 dal Real Madrid, che domani dovrà vincere con l’Espanyol per rimandare la festa degli eterni rivali. Succede tutto nel finale, al Sadar, con Lewandowski e Ferran Torres che calano un terribile uno due, prima del sigillo finale del locale Raul Garcia, che fissa il definitivo 2-1. Inizia il conto alla rovescia per i catalani, che in caso di pareggio o sconfitta di Vinicius e compagni, domani sera, sarebbero già sicuri della loro 29ª Liga.
Legno navarro
Deciso a chiudere il prima possibile il discorso scudetto, Hansi Flick lancia in campo tutta l’artiglieria. Fuori causa fino al termine della stagione Lamine Yamal, parte tra i rincalzi il solo Raphinha, reduce da un malanno muscolare. Per il resto, è Barça grandi occasioni, che accarezza il vantaggio, al 10’, con Lewandowski che sfiora l’incrocio con una botta di destro. A metà frazione, ci prova il vice Lamine, Bardghji, che impegna a terra Sergio Herrera con un velenoso rasoterra. Alla mezz’ora, poi, sugli sviluppi di una giocata d’angolo, è Catena a mancare di un nulla il clamoroso autogol. Nei minuti successivi, arriva la reazione dei navarri, con Ante Budimir che coglie un palo clamoroso, dopo essersi portato a spasso mezza difesa blaugrana. Poco dopo, lo stesso ex Crotone e Sampdoria si vede negare il gol dal reattivo Joan Garcia, che toglie il pallone dall’angolino basso.
È qui la festa!
Col risultato che non si sblocca e le occasioni che latitano, varcato il quarto d’ora della ripresa, Flick lancia, tutti insieme, Frenkie de Jong, Rashford e Ferran Torres per Gavi, Bardghji e Olmo. A rendersi molto pericolosi, però, sono i padroni di casa con un tiro a giro di Raul Garcia, neutralizzato da un nuovo volo di Joan Garcia. Poco dopo, esce di scena Budimir, tra gli applausi del Sadar, sostituito da Raul Garcia. A segnare, però, è lo specialista Lewandowski, che detta il passaggio a Rashford e si presenta puntualissimo all’appuntamento con il colpo di testa che non lascia scampo a Sergio Herrera. Qualche minuto e arriva anche il raddoppio di Ferran Torres, che imbeccato da Fermin Lopez, infila il portiere locale con un beffardo tunnel. I navarri non ci stanno e dimezzano le distanze con Raul Garcia, ma non c’è più il tempo per recuperare. E, a questo punto, il Real Madrid non può far altro che far bottino pieno con l’Espanyol per evitare di presentarsi al Clasico della prossima settimana con un Barça già campione di Spagna.
