© APS Alessio Lisci ferma il Real Madrid!
PAMPLONA (SPAGNA). Prima battuta d’arresto in Liga, per il Real Madrid di Alvaro Arbeloa, che dopo 5 vittorie di fila nel torneo incassa la prima sconfitta contro il gagliardo Osasuna di Alessio Lisci. Navarri avanti, nel primo tempo, grazie a un rigore di Budimir. Nella ripresa, Vinicius riacciuffa il momentaneo pari, poi, nel recupero, decide tutto una rete da urlo di Raul Garcia. E, ora, in caso di successo interno sul Levante, il Barça si potrà riprendere la vetta. Prossimo rivale per i blancos, il Benfica del grande ex José Mourinho, nella rivincita degli spareggi di Champions League che si celebrerà mercoledì prossimo al Santiago Bernabeu.
Difesa rivoluzionata
Tre variazioni, tutte concentrate nel pacchetto difensivo, rispetto al successo infrasettimanale di Lisbona per Arbeloa, che inserisce Carvajal, Asencio e Alaba per l’infortunato Huijsen e per Alexander-Arnold e Rudiger, che partono dalla panchina. Dal centrocampo in su, invece, è perfetta replica di quanto visto al Da Luz. Ancora indisponibili, oltre il lungodegente Militao, anche Bellingham e Rodrygo. Alessio Lisci risponde con una solida doppia linea a quattro, con Aimar Oroz che appoggia in avanti Ante Budimir.
L’implacabile Budimir
E il primo a provarci è proprio l’ex attaccante di Crotone e Sampdoria, che allarga di poco un tiro a giro. Al 25’, poi, ci vuole un intervento miracoloso di Courtois per neutralizzare una deviazione ravvicinata del compagno Carreras. Il primo tentativo del Real arriva, appena varcata la mezz’ora, con un improvviso tiro dal limite di Mbappé, deviato in angolo dall’attento Sergio Herrera. Si arriva, così, al 34’, quando lo scatenato Budimir anticipa Asencio ed entra in collisione col portierone blanco. Per il direttore di gara, Quintero Gonzalez, in un primo momento è simulazione, e sventola il cartellino giallo per l’attaccante, ma poi viene richiamato dal var ed è costretto a correggersi. Courtois, in realtà, arriva tardi e rifila un pestone a Budimir. È rigore e l’ammonizione viene trasferita all’estremo difensore. Sul dischetto si presenta lo stesso centravanti della Croazia, che insacca il suo 12º gol in Liga, il 6º nelle ultime 6 gare disputate. Il Real reagisce con una mezza sforbiciata di Tchouameni, deviata sopra la traversa dal portiere locale.
La prodezza
Ad inizio ripresa, il Real sfiora il pareggio con un potente destro dal limite di Arda Guler, che sorvola di poco l’incrocio. Varcata l’ora di gioco, col risultato che non cambia, Arbeloa lancia nella mischia Alexander-Arnold per l’incerto Carvajal e il più offensivo Brahim Diaz per il positivo Camavinga. Poco dopo, Mbappé si vede annullare il possibile pareggio per un fuorigioco piuttosto chiaro. Il gol valido dei blancos arriva attorno alla mezz’ora, con una zampata di Vinicius che chiude nel migliore dei modi una prepotente incursione sulla sinistra di Valverde. Lo stesso centrocampista uruguaiano, poco dopo, cede il posto a Gonzalo, per un Real ancora più votato all’attacco. Ma a segnare, in pieno recupero, è l’Osasuna, con una giocata in stile Zlatan Ibrahimovic di Raul Garcia, che scatta sul filo del fuorigioco, entra in area, frena, facendo secco Asencio, evita anche Alexander-Arnold e poi trafigge Courtois sul palo lontano. È apoteosi all’El Sadar, che festeggia il prestigioso successo sulla capoclassifica. E, ora, in caso di successo, domani pomeriggio, sul Levante, il Barça si riprenderà la vetta.
