© EPA Follia a Nizza, giocatori aggrediti da ultras: paura per Boga e Moffi
NIZZA (Francia) - Scioccante aggressione ai calciatori del Nizza da parte di una frangia di tifosi della squadra della Costa Azzurra, che sta vivendo un momento di difficoltà da un mese, con 6 sconfitte consecutive tra Ligue 1 ed Europa League. La squadra guidata dal tecnico Franck Haise è stata vittima di un agguato da parte di un decine di ultras nel centro di allenamento, al rientro dalla partita persa 3-1 in casa del Lorient, domenica pomeriggio.
Boga e Moffi aggrediti
Due in particolare i calciatori coinvolti, secondo l’Unfp, il sindacato dei calciatori francesi: gli attaccanti Jeremie Boga, ex di Atalanta e Sassuolo, e Terem Moffi, che sarebbero stato colpiti da alcuni tifosi. Aggredito anche il direttore sportivo Florian Maurice. "Domenica – fa sapere il Nizza in un comunicato - al loro ritorno da Lorient, gli Aiglons sono stati accolti davanti al Centro di allenamento da un folto gruppo di persone. Il club comprende la frustrazione generata dalla serie di prestazioni deludenti e di prestazioni al di sotto dei propri valori. Tuttavia, gli incidenti accaduti durante questo raduno sono inaccettabili. Diversi membri della squadra sono stati presi di mira. Il Nizza offre loro tutto il proprio sostegno e condanna questi atti con la più grande fermezza". Boga, secondo quanto si apprende, ha avuto una prognosi di 5 giorni per le conseguenze dell'aggressione e ha sporto denuncia contro ignoti e anche Moffi è ko.
La condanna del sindacato calciatori
Dall’Unfp aggiungono: "Abbiamo immediatamente contattato i giocatori coinvolti per esprimere loro il proprio sostegno. Di fronte a queste aggressioni e alle denunce presentate, il nostro sindacato si riserva il diritto di costituirsi parte civile nell’ambito delle procedure giudiziarie in corso, per garantire che i responsabili rispondano delle loro azioni davanti alla giustizia. Invitiamo l’insieme degli attori del calcio a mantenere la massima vigilanza e a condannare senza riserve ogni forma di violenza dentro e fuori dagli stadi".