Calcio inglese, in Premier League costretti ad aiutare le mogli dei calciatori: "Gli uomini sono felici, le donne no"
C'è preoccupazione, e tanta, in Premier League. Secondo quanto riporta il Daily Mail, alcuni club inglesi sarebbero preoccupati perché alcuni dei loro giocatori più forti (stranieri, naturalmente, e i cui nomi restano top secret per ora) potrebbero voler andare via a fine stagione. Il motivo? Le loro mogli sarebbero infelici perché non si sarebbero ancora adattati completamente alla vita nel Regno Unito, creando un'atmosfera tutt'altro che ideale in casa. Dopo aver identificato il problema, molti club si sarebbero messi al lavoro per cercare di risolverlo il prima possibile e per questo avrebbero assunto dei servizi di supporto. Più precisamente esperti che dovrebbero aiutare le famiglie degli atleti di punta ad adattarsi psicologicamente alla vita in Inghilterra. Tutto per portare poi ad avere un impatto più positivo sulla quotidianità, impedendo loro di voler lasciare la Gran Bretagna a tutti i costi.
Calcio inglese, il precedente di De Maria
Non è la prima volta che in Premier League ci sono lamentele da parte delle wags. In passato Jorgelina Cardoso, moglie dell'argentino Ángel Di María, una volta dichiarò in un'intervista che il cibo inglese "è disgustoso" e che avrebbe voluto "morire" ogni volta che lì faceva già buio alle due del pomeriggio. L'attaccante era finito al Manchester United nella stagione 2014-15 dopo il Real Madrid. "Non volevo andarci e gli dissi di andare da solo, impossibile... e litigammo, ma erano un sacco di soldi, più di quelli che gli avevano offerto gli spagnoli, quindi andammo. Perché se lavori per un'azienda e ti offrono il doppio dello stipendio in un'altra, beh, alla fine te ne vai", raccontò Jorgelina. E nonostante il conto in banca fosse cresciuto considerevolmente, la vita lì "era orribile" per Jorgelina. "La gente è strana... cammini e non sai se ti uccideranno... le donne sembrano bambole di porcellana", affermò senza filtri. E ancora: "Eravamo a Madrid e tutto era perfetto: il clima, il cibo...Non lo biasimo per avercela fatta, ma non mi è piaciuto per niente".
Lamentele anche da parte di Sara Arfaoui
Anche l'italo-tunisina Sara Arfaoui, moglie del calciatore turco-tedesco Ilkay Gundogan, si lamentò nel 2022 quando il marito giocava nel Manchester City: "Non si trova un buon ristorante italiano, né sushi di qualità, né cibo sano... è tutto congelato. Mi dispiace, mi rattrista molto. Ci ho provato, ma niente. Il cibo qui è orribile".