Tutto il mondo pazzo di Max Dowman, l'adolescente dell'Arsenal con l'apparecchio: perché può decidere la Premier

Il classe 2009 è diventato il marcatore più giovane di sempre del campionato inglese: la benedizione di Arteta e l'imitazione di Sturridge per il suo ritorno a scuola
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Nella fase cruciale della stagione, con un campionato in bilico e il titolo che manca dal 2004 quando vinsero gli Invincibili guidati da Wenger, l'Arsenal si lascia trascinare da un classe 2009. Si tratta di Max Dowman e a 16 anni e 73 giorni è diventato da poche ore il più giovane marcatore della storia della Premier League. L'ala sinistra dei Gunners è stato mandato in campo da Arteta al 74' durante la partita contro l'Everton all'Emirates, con il risultato sullo 0-0. Gyokeres all'89' firma la rete del vantaggio, proprio su cross di Dowman, e l'Everton si riversa in avanti alla ricerca disperata del pareggio. Ultimo calcio d'angolo della partita per la squadra di Moyes, sale anche Pickford, il pallone va proprio verso il portiere che viene anticipato da Martinelli. Il brasiliano con la testa innesca Dowman che salta il primo difensore, all'altezza del centrocampo sterza e ne salta un altro, e a quel punto davanti a sè ha una prateria con la porta spalancata e i tifosi Gunners dietro la porta pronti ad abbracciarlo. Per Dowman, un sogno lungo una vita.

Dowman trascina l'Arsenal: è il più giovane marcatore della Premier

Infatti la nuova stella dell'Arsenal è cresciuto in una famiglia di tifosi dell'Arsenal, nonostante sia nato lontano da Londra. Cresce nell'Essex centrale, inizia lì a tirare i primi calci nella scuola calcio di Billericay. Londra però non è così distante, ci mette poco ad arrivare il suo nome all'attenzione dei Gunners che lo portano nel vivaio nel 2015, a soli sei anni. Quando Max ne ha 13 anni, fa il suo esordio con l'U18 dell'Arsenal. Come si suol dire, un predestinato. Hale End l'ha fatto ancora, l'Academy della squadra del nord di Londra ha trovato un altro fenomeno. Anche stavolta, come quando è passato dall'Essex a Londra, ci mette poco il suo nome ad arrivare ai piani alti del club. Anche perché segna praticamente sempre: 15 gol e 5 assist in 15 partite nella scorsa stagione nella Premier League Under 18. Rompe record su record. Nel settembre del 2024 segna in Youth League contro l'Atalanta diventando il più giovane marcatore della storia del torneo a 14 anni, otto mesi e 19 giorni. Pochi mesi dopo diventa il più giovane esordiente della Premier League 2, il campionato inglese U21. Arteta decide che è pronto al grande salto.

Dowman eroe all'Emirates: Sturridge lo imita e diventa virale

L'allenatore spagnolo lo inizia a far allenare con i giocatori della prima squadra all'inizio del 2025 per preparlo all'esordio tra i grandi. Un preludio lo ha nella tournée nel sud est asiatico quando a Singapore scende in campo contro il Milan. Ma la prima vera volta arriva nella seconda giornata di campionato di quest'anno, entra nel finale della partita contro il Leeds e conquista anche un rigore. Scende in campo anche contro il Liverpool nella partita succesiva, ma poi Arteta non lo fa più giocare in Premier, complice anche un infortunio alla caviglia che lo ha tenuto lontano dal campo per tre mesi. Esordisce in Champions, in Fa Cup e in Coppa di Lega, ma niente campionato. Almeno fino a stasera, quando fa registrare la prestazione che potrebbe consegnare un titolo aspettato per anni dall'Arsenal, che allunga sul Manchester City. La sua storia ha fatto il giro del mondo in pochissimo, in Inghilterra sono tutti impazziti per lui. In primis Daniel Sturridge: l'ex attaccante della nazionale inglese, in diretta su Sky Sport Uk, si è messo a fare l'imitazione del ritorno a scuola di Max Dowman dopo un gol di questa importanza. Passo spavaldo e sguardo fiero, la clip inevitabilmente è diventata virale.

La benedizione di Arteta: "Non è normale fare una cosa del genere"

Lo scorso 30 gennaio aveva annunciato la firma del contratto da professionista, alla quale Arteta aveva voluto essere presente. L'allenatore spagnolo, nel post partita, ha commentato così il suo gol: "Ha cambiato la partita. Ogni volta che prendeva palla, creava occasioni. Fare una cosa del genere a quell'età, in questo contesto, con questa pressione, non è normale. È finita in un modo che probabilmente nessuno di noi si aspettava. Ed è stato uno dei momenti più belli che abbiamo vissuto insieme all'Emirates". Facile immaginare che in quella corsa, con tutti a inseguirlo ma nessuno a prenderlo, abbia ripensato a tutte quelle volte che palleggiava nell'Essex centrale con la maglia di Henry sulle spalle sognando quel momento. Ora il futuro è tutto suo.

 


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