Tudor non si arrende: "Situazione complicata, ma ai giocatori ho lasciato un messaggio preciso..."
LONDRA (INGHILTERRA) - La situazione in casa Tottenham si fa sempre più complicata. Nemmeno il neo tecnico Igor Tudor (in carica dallo scorso 14 febbraio) è riuscito a invertire la rotta dopo l'esonero di Thomas Frank: in un mese di gestione, l'allenatore croato, ex - tra le altre, di Lazio e Juve, ha incassato tre sconfitte su tre match disputati in Premier League dove gli Spurs hanno un solo punto di vantaggio sulla zona retrocessione e sconfitta per 5-2 a Madrid contro l'Atletico nell'andata degli ottavi di Champions League. "Non è una situazione facile, non è un momento facile, cambiare le cose rappresenta una grande sfida", le parole di Tudor in conferenza stampa, in vista della gara di domenica (15 marzo) contro il Liverpool ad 'Anfield Road'. "Come in tutte le cose della vita, puoi scegliere come vedere la situazione. Puoi piangere oppure puoi combattere. Puoi fare la vittima oppure puoi cambiare qualcosa. Questo è il messaggio che ho comunicato ai giocatori. La bottiglia è o mezza vuota o mezza piena. Ma qui non c'è niente di pieno, ci sono molte cose vuote".
Tudor: "Dobbiamo avere il coraggio di cambiare le cose"
Il tecnico croato resta però convinto che il Tottenham possa rialzarsi: "I momenti difficili non durano per sempre. Passerà. Credo che i giocatori che prenderanno questa situazione come un'opportunità, che si alzeranno con il coraggio di cambiare queste cose, diventeranno poi persone e giocatori migliori. Nell'ultimo periodo - spiega ancora Tudor - si sono dette molte cose su cosa non va nel club, sui problemi, sul fatto che nessuno può fare nulla. Questa mattina ho detto ai giocatori esattamente l'opposto, che dipende tutto da noi".