La spiegazione di Tudor: "Ho tolto Kinsky per aiutarlo. Mai visto niente del genere in 15 anni"
“Kinsky titolare? Era la scelta giusta, è un portiere di valore. Poi non c’è una spiegazione a quello che è successo dopo, è una cosa che non ho mai visto. Non ho mai visto niente del genere in quindici anni di carriera. L'ho tolto per aiutarlo. È come se tutto ci stesse andando contro in questa stagione". Così Igor Tudor dopo il tracollo del Tottenham, a Madrid, contro l'Atletico, nell'andata degli ottavi di finale di Champions League: 5-2, con tre gol subiti in 15 minuti dal ventiduenne portiere ceco, sostituito al 17' da Vicario. Tutto dopo una papera incredibile: su retropassaggio, Kinsky si è incartato intrecciando i piedi e permettendo ad Alvarez di avere la porta spalancata per la rete del momentaneo 3-0. Tudor ha aggiunto: "Spiace per il ragazzo, cambiarlo dopo 17 minuti è stato un atto di aiuto nei suoi confronti. Era giusto toglierlo per preservarlo e lui ha capito".
Una notte da incubo e la panchina dell'ex tecnico della Juve non smette di traballare: "Se sono ancora l’uomo giusto per il Tottenham? Sono sempre l’uomo giusto. Io sono qui per aiutare la squadra, non per parlare del mio lavoro. I problemi del club (evidenziati da Mourinho, Conte, Postecoglou)? Non si parla di queste cose, i problemi si risolvono in casa". Intervistato da Sky Sport e nel corso della conferenza stampa postpartita Tudor ha inoltre commentato: "Si fanno sbagli. Lo ripeto, cambiare il ragazzo dopo 17 minuti è stato un atto d'aiuto a lui e alla squadra. Il momento che stiamo attraversando è così, bruttissimo, paghiamo tutto e ci va tutto contro, è inspiegabile. L'ho visto in difficoltà ed era giusto toglierlo: purtroppo è successo in una partita così importante. Si accetta e si va avanti".