LA PLATA (ARGENTINA) - Mentre tutti aspettano l'ultima apparizione in giallorosso di Francesco Totti domenica in Roma-Genoa c'è un altro grande campione che sta per lasciare il calcio. E stavolta dovrebbe farlo per davvero. A 42 anni Juan Sebastian Veron appendedefinitivamente gli scarpini al chiodo, almeno stando alle sue parole.
Il centrocampista argentino ha giocato la sua ultima partita ieri notte con la maglia dell'
Estudiantes, di cui è anche presidente: 1-0 sul Botafogo ma squadra argentina eliminata in
Coppa Libertadores, competizione che aveva spinto
Veron a rimettere gli scarpini ai piedi.
«E' un peccato non poter andare avanti ma è un bel premio per questo gruppo proseguire il cammino internazionale nella Coppa Sudamericana (l'equivalente della nostra
Europa League, ndr).
Me ne vado contento e grato a tutti per l'affetto e l'impegno», le parole di
Veron, per il quale potrebbe ora profilarsi un incarico nella Federazione argentina come coordinatore delle giovanili. La 'Brujita' era tornato in campo lo scorso marzo a tre anni dal ritiro. L'ex centrocampista
Sampdoria,
Parma,
Lazio e
Inter non giocava dal 18 maggio 2014, dal 2-1 contro il
Tigre nel campionato argentino. Cinque mesi dopo l'elezione a presidente dell'
Estudiantes e da allora solo qualche amichevole fino all'annuncio del dicembre scorso del suo rientro, con tanto di firma su un contratto di 18 mesi.
Veron sognava di guidare da presidente-capitano la formazione argentina alla quinta Libertadores della sua storia, la seconda della sua carriera dopo quella vinta, sempre con l'Estudiantes, nel 2009.
© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Coppa Libertadores