Roma, capolavoro Rossettini e ora punta la Coppa Italia 

Roma, capolavoro Rossettini e ora punta la Coppa Italia 

Dopo la conquista del terzo scudetto, l'allenatore cerca il bis nella finale contro la Juventus: i dettagli
Valeria Ancione
4 min

«Mister, io voglio vincere», aveva detto la capitana. «Sono qui per questo, proviamoci insieme», le aveva risposto. La capitana è Manuela Giugliano, il mister è Luca Rossettini, e questo è quello che si sono detti l’anno scorso quando si sono incontrati la prima volta. Oggi, col tricolore in mano a due giornate dalla fine, il terzo nella giovane storia della Roma, la richiesta di Giugliano si può leggere come una sfida che Rossettini ha raccolto: sfida anche con se stesso e con un ambiente diffidente. Ma alla fine si è rivelato come un patto. E non è finita qui...«C’è la finale di Coppa Italia che ci giochiamo con consapevolezza ed entusiasmo diversi. Il nostro percorso dice che siamo le più forti d’Italia. Il doppio titolo sarebbe qualcosa di straordinario – conferma Rossettini –. Non dimentico, anche da primi in classifica, le critiche ricevute, soprattutto sul cammino in Champions definito “disastroso” e non è vero. Ma adesso siamo un’altra squadra».

 

 

Benché sempre in testa, la stagione della Roma non è stata facile. «Ho cercato di tenere le ragazze focalizzate sulla partita, la Ternana W. cercava punti salvezza ma tutti fuori ci davano per vittoriosi. Noi siamo sempre rimasti umili. Credo che le delusioni, le sconfitte siano state la nostra forza, il nostro carburante. Il gruppo è cresciuto nel tempo, con valori che venivano da lontano per questo ringrazio chi mi ha preceduto. Abbiamo iniziato dopo un anno difficile, con giocatrici nuove, tecnico nuovo, c’era voglia di rivalsa. Il gruppo, lo staff e la società mi hanno supportato e permesso di portare le mie idee. Sono orgoglioso della disponibilità e della qualità espresse dalle ragazze. Dopo ogni difficoltà abbiamo trovato l’energia per risollevarci, ribaltare risultati e fare vittorie che ci permettono oggi di gioire. Io ho cercato di prendere il meglio da ogni singola giocatrice. Abbiamo avuto sorprese che nessuno si aspettava. Quei diamanti grezzi sono stati lavorati ed è l’orgoglio più grande».

Melillo nel cuore 

Sono tante le “figlie” del tecnico Fabio Melillo che non c’è più, come Giada Greggi e Alice Corelli. Melillo, scomparso troppo giovane, sabato sarebbe stato sulla panchina della Ternana, l’ultima squadra che ha allenato, o sugli spalti a tifare Roma, amatissima Roma. Dice Alice: «Avevo già vinto con Fabio (con la Primavera, ndr) che ci avrà aiutato da lassù, io lo porto sempre con me. Questa maglia è la mia seconda pelle e sognavo lo scudetto fin da bambina. Ora metteremo il massimo per vincere la Coppa Italia».

 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calcio Femminile