Serie A Women Athora, Juventus in Champions. Lazio squadra matura

Serie A Women Athora, Juventus in Champions. Lazio squadra matura

Derby d’Italia entusiasmante: un 3-3 che qualifica le bianconere all'Europa. Bonansea da record con 241 presenze
Valerio Ancione
3 min

E' finita, prego sedersi e respirare. La stagione del fiato sospeso decreta gli ultimi verdetti con una giornata d’anticipo. Restano le feste, le passerelle, e ovviamente la Coppa Italia. La Serie A Women Athora perde il Genoa, retrocesso sabato, e manda la Juventus alla prossima Champions League. Una sofferenza, fino alla fine, per un obiettivo centrato, almeno, in una stagione altalenante, con vittorie convincenti e cadute deprimenti. È stata una Juventus sul filo del rasoio, alla ricerca disperata di equilibrio e continuità.

Il derby di Bonansea 

La Juventus inseguiva il terzo posto per la Champions e l’Inter, che non aveva più niente da chiedere, metteva in campo l’orgoglio atavico di battere la Signora. E il derby d’Italia è stato uno show. Le bianconere avevano bisogno di un punto e lo hanno guadagnato. Ma ci sono voluti sei gol per un pareggio mai regalato e un inseguimento sfi nente: 2’ Robustellini (I), 9’ autogol (J), 10’ Robustellini (I), 28’ Bonansea (J, rigore), 34’ Wullaert (I, rigore), 51’ Vangsgaard (J). «Adesso possiamo andare a caccia della conferma della Coppa Italia - respira coach Canzi - Davanti a Bonansea c’è solo da togliersi il cappello: ha dato qualità e si è presa una grande responsabilità dal dischetto. Sono molto fiero di essere il suo allenatore». È sempre lei, la scheggia che schizza per il campo, che si infila tra le maglie della difesa con i suoi dribbling, che non molla mai, è sempre lei, Bonansea: 35 anni il prossimo mese, maggior numero di presenze nella Juventus, 241, ha fatto grande subito la storia bianconera e riscritto quella della Nazionale. «Sono felice per la qualificazione. Le 241 presenze mi rendono orgogliosa e sono contenta di condividere il record con Girelli - ammette Barbara - Se penso a tutta la strada fatta mi emoziono». Una strada cominciata con una bambina che guardava il fratello agli allenamenti, finché un giorno il mister non le disse: “Invece di aspettare, perché non vieni a giocare anche tu?” E lei è andata.

La Lazio è matura 

Anche l’ultimo match della 21ª giornata, che aveva niente da offrire con la Lazio ormai fuori dalla Champions e la Ternana salva, è stato bello. Fino alla fine... le biancocelesti consapevoli di aver disputato un’ottima stagione, nonostante qualche battuta d’arresto. I gol di Goldoni e di Castiello parlano di una squadra che non si accontenta. Da questa consapevolezza deve ripartire una Lazio matura per costruire un sogno ambizioso


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