Fiorentina, Vlahovic all'Atletico Madrid: affare fatto

Accordo con il club spagnolo: 70 milioni. Serve il via libera di Commisso. I viola si apprestano a salutare l'attaccante
Fiorentina, Vlahovic all'Atletico Madrid: affare fatto
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Adesso decide tutto Rocco Commisso, perché l’accordo tra Fiorentina e Atletico Madrid per il passaggio in biancorosso di Dusan Vlahovic sarebbe stato trovato. Condizionale sempre d’obbligo di fronte a una trattativa così complessa che apre scenari del tutto nuovi, ma il fine settimana insieme al lunedì appena trascorsi sembrano aver indirizzato la trattativa finora rimasta soprattutto a livello di interazioni dirette tra il club spagnolo e Darko Ristic, procuratore del centravanti serbo. Mancava il passaggio fondamentale, discriminante e risolvente, quello tra le due società, e adesso resta da capire se a breve si passerà alle certezze nei numeri e nei fatti concreti.

Giro d'attaccanti

Ricapitolando: Kane che s’impunta con il Tottenham per andare al Manchester City e Lukaku che va dall’Inter al Chelsea hanno innescato ovviamente un giro frenetico di contatti per andare a colmare il vuoto là dove si era venuto a creare (o si stava per creare) e, altrettanto in maniera naturale, Vlahovic per i suoi 21 gol segnati nell’ultimo campionato e per le sue potenziali tà tutte da scoprire, è diventato uno degli osservati privilegiati dai club sopra citati e non solo. Tant’è vero che il Tottenham è rimasto sempre piuttosto defi lato pur continuando a manifestare interesse, mentre l’Inter si è tirata fuori del tutto abbastanza velocemente non appena le cifre ipotizzate per l’acquisto hanno preso a salire verso e oltre i cinquanta milioni. A quel punto, dopo un excursus senza esito sempre londinese da parte di Ristic con l’Arsenal, si è fatto sotto l’Atletico Madrid in maniera prepotente e i cinquanta milioni succitati sono diventati la base minima (sempre su suggerimento dell’agente di Vlahovic) per aprire almeno un tavolo di confronto con la Fiorentina.

Difesa e rinnovo

Fiorentina che finora era rimasta sostanzialmente alla finestra, ribadendo ogni volta di non aver ricevuto off erte scritte e ufficiali intorno alle quali appunto discutere un’eventuale cessione del proprio gioiello. Perché lo stesso club viola, nel frattempo, era ed è impegnato a cercare di far sottoscrivere il rinnovo di contratto a Vlahovic portandolo dal 2023 al 2026 con stipendio da tre milioni più bonus a stagione e una clausola rescissoria da almeno settanta milioni da far scattare a giugno 2022. Su questa clausola (anche) si è arenata nelle settimane la “partita” e ne è scattata un’altra con l’intromissione di alcuni club. Eppure, in una posizione di difesa-attacco, gli uomini di mercato di Commisso hanno sempre assistito da spettatori a quello che stava accadendo intorno a loro e, soprattutto, intorno al nome di Vlahovic, premurandosi semmai di tenere aperto e attivo il canale con il Sassuolo per Gianluca Scamacca, che era e rimane l’alternativa preferita su cui andare con decisione (sempre se). Più di Andrea Belotti, ancora la seconda scelta.

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