Gattuso blinda Gila: la promessa di Lotito

Il pressing del Napoli è forte ma il presidente ha preso un impegno con il tecnico. Solo un’offerta da 30 milioni cambierebbe gli scenari
Daniele Rindone
6 min

ROMA - Se è una vaga promessa di un futuro già vago si vedrà nel corso del mercato. Certo è che Lotito ha assicurato a Gattuso che farà l’impossibile per tenere Gila. Unica eccezione: il patto cadrebbe se arrivasse un’offerta da 30 milioni. Non un euro in meno. Una parola che vincola il presidente a Rino e che Rino prende per buona. Che ne pensa Super Mario? Ha un’offerta dal Napoli, prima ancora s’erano mosse le big del Nord, tutte e tre. All’estero danno Atletico Madrid e Chelsea in agguato. Difficile resistere al canto di certe sirene per un ragazzo arrivato al top del mercato, di 25 anni, che guadagna poco più di un milione all’anno. Restando per un’altra stagione dovrebbe rinviare sogni di gloria e di benessere al 2027, quando sarà in scadenza e si libererà a zero. Gila è sotto contratto, se Lotito s’impunta può fare ben poco. Ma la patata bollente passerebbe nelle mani di Gattuso. E’ lui che si troverebbe a gestire un giocatore costretto a restare. I dubbi di Rino sono le motivazioni, spera che Gila le abbia per vivere un’altra stagione con la Lazio. L’attaccamento di Mario non è in dubbio. Il contesto però rischia di minare la tranquillità di ogni giocatore. Niente cessione, nel caso di Gila. Niente Europa, mercato quasi certamente a saldo zero, ambizioni limitate, stadio di nuovo a rischio svuotamento, uno scenario che può stare stretto a chi punta al salto.

Il messaggio di Gila

Gila subito dopo la fine del campionato era uscito allo scoperto con un post che faceva pensare all’addio: «Ciao laziali, dico addio a una stagione molto importante nella mia carriera, sicuramente non a livello di risultati però ho avuto la fortuna di vivere questi momenti con una squadra veramente incredibile. Ho dato tutto per questo simbolo e sono veramente orgoglioso di ciò che sono diventato qua alla Lazio». Ringraziamenti a tutti: «Volevo ringraziare tutti i miei compagni per il sostengo che ci siamo dati nei momenti più difficili, per i momenti indimenticabili che abbiamo vissuto insieme e anche per quelli quotidiani che ti rendono le giornate più felici». Il suo manager, Alejandro Camano, lo stesso di Lautaro dell’Inter, a maggio ha parlato più volte. Prima per rispondere alle indiscrezioni sul Milan, la presenza di Tare da diesse (prima dell’addio) era un richiamo fortissimo per Mario: «Gila ha un altro anno di contratto con la Lazio. Il Milan è una squadra importantissima e mi piace tantissimo che un mio giocatore venga accostato ad uno dei club più importanti al mondo. Per me è un orgoglio. Non parlo con il Milan, con la Juve e nessuna squadra. Se qualcuno vuole farlo, bisogna parlare con la Lazio che è la proprietaria del cartellino di Mario». Sul Napoli: «Napoli è una città che ha un grande significato per noi in Argentina. È dove ha giocato Diego Armando Maradona e c’è sempre tanta felicità. Se fosse per me verrei a vivere domani a Napoli. Qui, però, parliamo di calcio professionistico e la testa del giocatore deve stare solo sulla Lazio». Un doppio dribbling.

Gila e gli scenari sul futuro

La promessa di Lotito a Gattuso sarà a prova di verità per tutto il mercato. Un mercato lungo. Il rischio è arrivare all’ultima settimana col dubbio che Gila resti o meno. Chi può escludere un’offerta da 30 milioni nel rush finale? E’ un prezzo smodato per un giocatore in scadenza tra un anno, che a gennaio potrà accordarsi con altri club a zero per giugno 2027.

Ma non è una garanzia di permanenza. Lotito ha tenuto il punto ai tempi di Milinkovic, venduto per 40 milioni. Il caso Gila è la riprova della sua parola, salvo prova contraria.


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