Bologna, Skorupski esclusivo: “Ci pensa Sartori”

Dal mercato all’allenatore, il portiere ha rinnovato e si mostra padrone del futuro: “Questa squadra è già forte. Il direttore tecnico ha fatto grandi cose a Bergamo, serve la sua esperienza e soprattutto che porti qualcuno”
Bologna, Skorupski esclusivo: “Ci pensa Sartori”© FOTO SCHICCHI
9 min
Dario Cervellati
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BOLOGNA - L’acquisto più roboante della sua estate il Bologna, per ora, lo ha piazzato dietro la scrivania di Casteldebole. Giovanni Sartori anche ieri si trovava lì al lavoro. «Conosciamo tutti le sue qualità dirigenziali. Con l’Atalanta ha fatto molto bene: noi qua abbiamo bisogno della sua esperienza e soprattutto che porti qualche giocatore, perché per adesso hanno soprattutto venduto».

Calciomercato Bologna, Skorupski rinnova fino al 2025

Skorupski fa una pausa, sorride sornione, prende una boccata di realismo e poi conclude «ora bisogna comprare». Lukasz crede nel valore del gruppo che sta preparando il debutto in Coppa Italia contro il Cosenza «la squadra è già forte», ma il 31enne parla come il più grande dei tifosi rossoblù: ha fame di punti e rinforzi. Che il figlio Leo vivesse in simbiosi con la sua maglietta del Bologna lo aveva raccontato qualche mese fa proprio il portierone polacco. Ma adesso mette a nudo anche tutto il suo affetto per i colori che veste. D’altronde della città e della squadra rossoblù è diventato parte integrante. «Può diventare una storia di 8 anni». La matematica non mente. Lukasz ha appena rinnovato il suo contratto con il Bologna fino al giugno 2025, con opzione per un ulteriore allungamento fino al termine della stagione 2026. Quando arrivò in città era il 2018. «Sono molto contento, farò di tutto per ringraziare la fiducia della società con le prestazioni in campo. È bello che questa storia continui. Se ho firmato il rinnovo è perché ho voglia di arrivare fino alla fine del nuovo accordo: penso solo al Bologna».

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Si sente pronto per ripartire?
«Io penso di essere pronto. A me bastano un paio di settimane per ritrovare la forma migliore, ma la mia preparazione è diversa da quella degli altri compagni. Per me non sono preoccupato, e neanche per gli altri. Nella partitella che abbiamo fatto tra di noi al Dall’Ara ho visto tutti bene. Il livello è stato già alto. Lunedì sono pronto io e sono pronti i miei compagni».

La Coppa Italia è una competizione a cui i tifosi tengono molto, anche perché potrebbe aprire le porte per l’Europa, voi come l’affrontate?
«È certo che vogliamo andare più avanti possibile. Ci teniamo tanto. Con il Cosenza puntiamo a vincere, perché non deve esserci altro risultato. Non vogliamo fare la figuraccia di un anno fa e poi vediamo dove arriveremo»

La sconfitta in amichevole contro il Twente non la preoccupa?
«Meglio prendere una lezione così in amichevole piuttosto che come l’anno scorso contro la Ternana nella prima partita ufficiale. Adesso saremo più attenti e motivati, perché questi ko ti stimolano e ti danno voglia di rifarti. Per me è così e spero e credo sia così per tutti i miei compagni»

Mihajlovic cosa vi ha detto dopo la trasferta olandese?
«Eravamo tutti incavolati, noi per primi. E anche il mister lo era. Ci ha detto che avevamo già perso nel primo tempo e questo non era accettabile. Poi ci siamo chiariti perché in certi momenti è naturale arrabbiarsi, sarebbe strano il contrario. Io penso che una spiegazione sia che loro hanno iniziato prima la preparazione, ma non cerchiamo scuse. È stata una lezione che ci servirà a non ripetere quegli errori»

Sinisa vi è mancato durante il ritiro di Pinzolo?
«Io sinceramente ci sono abituato, perché purtroppo è già successo. Ma è chiaro che manchi tanto per la grinta che è capace di trasmettere. Alcuni soffrono di più la sua assenza, altri meno. Io riesco a motivarmi da solo, ma devo dire che lui fa di tutto per stare con noi più che può».

È sempre un grande motivatore.
«Parla più piano, ma ha la dote di saper usare sempre le parole giuste che arrivano nella nostra testa e centrano l’obiettivo»

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Il presidente Saputo ha fissato l’obiettivo dei 50 punti, voi lo sentite fortemente?
«La squadra è forte e può raggiungerli. Tra noi ragazzi non ci siamo fissati un obiettivo numerico; la prima cosa è sempre salvarsi, anche se qui ormai non si parla più di salvezza, perché abbiamo dimostrato che valiamo di più e puntiamo più alto. Poi se arriviamo a 50 punti ben venga»

L’anno scorso il punto di forza è stato la difesa. Lei ha mantenuto la porta inviolata in un terzo delle 36 gare che ha giocato. 12 partite senza prendere gol sono un dato importante.
«Speriamo di ripeterci o di fare anche meglio. Penso che la difesa sia almeno dello stesso livello: è andato Theate, ma sono arrivati Lykogiannis e Cambiaso. Le qualità per riuscirci ci sono. Aiuta tanto anche il fatto che ci conosciamo bene sia tra noi che giochiamo insieme da alcuni anni che con lo staff. E i nuovi si inseriscono bene»

Quanto è stato importante Medel per la tenuta difensiva?
«È un giocatore di livello. Dove lo metti sa stare: potrebbe fare bene anche in porta. A volte ci manda a quel paese, ma nel calcio aiuta anche questo, tanto lo conosciamo e siamo sempre amici. Sono contento che sia con noi, perchè lui alza il livello, con lui siamo più concentrati anche in allenamento perché fa sempre sul serio»

L’input dato da Mihajlovic e dal suo staff per la prossima stagione sembra però essere quello di tornare a fare un gol in più degli avversari. Una squadra più sbilanciata potrebbe segnare di più, ma anche subire di più.
«Se l’allenatore ci dice di fare così faremo così: non ci sono problemi. Forse subiremo maggiormente dietro, ma noi difensori sappiamo cosa fare. L’importante è fare punti e vincere le partite»

E il suo obiettivo personale?
«Voglio fare bene con il Bologna e magari giocare anche il mondiale. Spero arrivi la convocazione. Nell’ultima partita che ho giocato con la nazionale ho fatto molto bene, e spero di avere ancora occasione. Vado là per provare a ritagliarmi spazio»

Il fatto che il Mondiale si giochi durante la stagione la preoccupa?
«È una cosa sicuramente strana, ma a cui sono già abituato. Giocando in Polonia tanti anni fa mi è già successo di avere questo tipo di pausa. So già come funzionerà. Tutti dicono che è diverso, ma alla fine devi solo giocare le partite come fai sempre»

Poi si dovrà rituffare, in tutti in sensi, con il Bologna. Tra i rossoblù c’è anche Marko Arnautovic. Quanto è importante il nazionale austriaco per voi.
«Tantissimo, Marko è un giocatore fortissimo. Quando sbaglia gol è normale che si arrabbi. Ogni tanto lo fa vedere, ed è spesso serio, ma è un ragazzo eccezionale. Una persona davvero d’oro. Se lo chiami alle 3 di notte chiedendogli aiuto può stare sicuro che lui c’è»

Dal mercato invece continuano ad arrivare voci di interessamenti per Riccardo Orsolini e Jerdy Schouten. Lei che ha appena rinnovato con il Bologna si sente di consigliare ai due di rimanere?
«Abbiamo età diverse, giochiamo in ruoli diversi, ma se non arrivano chiamate irrinunciabili da grandissime squadre non vedo perché dovrebbero andare via. A Bologna c’è un progetto e si cresce di anno in anno. Dico loro di rimanere anche perché sono forti e li voglio in squadra con me»

Ilicic potrebbe essere un nome. Il Bologna ci sta lavorando. A lei piacerebbe se arrivasse a vestirsi di rossoblù?
«Sarebbe tanta roba, la qualità che possiede è davvero molta. Sappiamo che giocatore era quando stava bene. Lo abbiamo visto nostro malgrado anche contro di noi qualche volta e saremmo tutti felicissimi se arrivasse a Bologna. Sarebbe un grande innesto».

L’altro nome che potrebbe rinforzare il reparto offensivo è quello di Shomurodov, con cui condivide il procuratore. Lo conosce?
«Non personalmente»

Però l’ha visto giocare negli ultimi anni?
«A Genova ha fatto molto bene. Se dovesse arrivare qua spero la butti dentro con grande continuità. Quello è ciò che mi interessa di più»

A Roma Shomurodov ha trovato meno spazio. Ma la squadra giallorossa si sta rinforzando ulteriormente. L’acquisto di Dybala prende posto. Secondo lei dove può arrivare la formazione di Josè Mourinho?
«Penso che quest’anno la Roma possa essere la grande sorpresa. Con i giocatori che sta comprando è molto forte. Hanno preso anche Wijnaldum»

Come giudica invece gli acquisti fatti finora dal Bologna. Si sono inseriti bene.
«Lykogiannis lo conoscevamo già avendolo visto in serie A per diversi anni. Con lui che ha la compagna sarda come me andiamo in Sardegna insieme quando abbiamo un paio di giorni liberi. Cambiaso anche lui lo conoscevamo già avendolo visto al Genoa. Ferguson deve ancora imparare l’italiano, adesso non è con noi (questioni di visto ndc), ma si vedono le qualità».


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