Bivio Bologna: se esce un big ne serve un altro
BOLOGNA - Il Bologna sta vivendo un autentico conflitto interiore per Dan Ndoye, con il Nottingham Forest e il Napoli che non sono arrivati ad offrire i 50 milioni richiesti. Ma cosa accadrebbe nel momento in cui uno di questi due club finisse per accontentare economicamente Saputo e i suoi ministri? A quel punto sarebbe del tutto sistemato il bilancio, ma poi andrebbe trovato un altro giocatore al posto dello svizzero, e gli esterni affidabili in giro hanno costi importanti, dai 35 ai 40 milioni. E allora fino a che punto allora varrebbe la pena cedere Ndoye per poi dover reinvestire quasi l’intero ricavato? E proprio per questi concetti cominciano i tormenti di Fenucci, Sartori e Di Vaio, che non sanno quale strada imboccare, sapendo bene che qualsiasi scelta comporterà rischi più o meno marcati. Le castagne dal fuoco potrebbe tirarle su lo stesso Ndoye, soprattutto di fronte ai numeri che gli ha prospettato il Nottingham (5 milioni netti di ingaggio all’anno), perché la Premier è il massimo della vita per un calciatore. E se nel frattempo il club inglese dovesse accettare anche le condizioni economiche dettate dal Bologna, sull’addio di Dan non ci sarebbero più dubbi.
Ndoye, il rinnovo con il Bologna
Perché il club rossoblù potrebbe offrirgli un rinnovo di contratto e un adeguamento di ingaggio anche a cifre importanti, ma mai ce la farebbe a raggiungere certi livelli. In questo senso Fenucci ha gà fatto capire la volontà della società e un’apertura Ndoye al Bologna l’ha data, ma un conto è la diplomazia e un altro è la realtà e certi numeri messi in piazza sia dal Nottingham che dal Napoli indeboliscono anche i tre anni di contratto che ancora legano lo svizzero a Casteldebole. Per certi versi, ora come ora sembra meno piena di semafori rossi la via che può portare alla permanenza a Bologna di Jhon Lucumi, perché è vero che il Sunderland è una squadra di Premier ma è anche vero che il difensore colombiano si sarebbe aspettato un interessamento da parte di un club di uno spessore tecnico superiore e proprio da ciò nascono gli attuali tentennamenti. Nel senso che prima di lasciare il Bologna che è una famiglia e che è disposto a rinnovargli e ad adeguargli il contratto preferisce aspettare, considerato che il Sunderland gli piace ma non lo entusiasma.
