Napoli-Ndoye, si decide. Perché il Nottingham è un pericolo© FOTOSCHICCHI

Napoli-Ndoye, si decide. Perché il Nottingham è un pericolo

Il Bologna rifiuta anche il rialzo a 35 milioni più 5 di bonus. Ma il problema più grande arriva dalla Premier
Fabio Mandarini

Questione sinistra. Abbastanza complessa. Qualcosa si è mosso, ieri, ma non ancora nel verso giusto. Riepilogo: il Napoli ha ricominciato a dialogare con il Bologna per Dan Ndoye, l'esterno che nell'immaginario di inizio mercato avrebbe dovuto comporre la coppia con Noa Lang, ma la distanza non è ancora stata riempita con tutti gli argomenti che il club di Saputo ritiene sufficienti. Ovvero: offerta da 35 milioni più 5 di bonus facili da raggiungere, sicuramente migliorata rispetto alla prima proposta da 30 più il cartellino di Alessandro Zanoli e di certo più vicina alla soglia dei 45 milioni dell'iniziale richiesta minima del Bologna. La risposta, però, è stata ancora picche: no, grazie.

Effetto Nottingham

Detto questo, al momento il gap tra i club sembra quasi il problema più facilmente risolvibile: dopo tanta attesa e tanti tira e molla, infatti, si sono sensibilmente avvicinati. Paradossalmente, invece, il pericolo maggiore è rappresentato dall'inserimento del Nottingham Forest: da qualche giorno ha l'accordo con Ndoye, con una proposta d'ingaggio da 5 milioni superiore a quella del Napoli e il tremendo fascino della Premier a stuzzicarne le ambizioni, e soprattutto è pronto ad aumentare la prima offerta da 30 milioni respinta al Bologna. Fino ad arrivare alle soglie della richiesta.

Il gradimento di Ndoye

I giorni del bivio, come da copione, sono arrivati. Puntualissimi, secondo le aspettative di quest'ultimo periodo di mercato ravvivato dagli arrivi a Dimaro di Lucca e Beukema. Il piano di ricostruzione è ancora incompleto, va da sé, e così il ds Manna sta gradualmente lavorando alle altre priorità in entrata: il secondo esterno sinistro offensivo è una di queste. Probabilmente la numero uno in lista. E Ndoye, atleta e calciatore dotato di caratteristiche che si coniugano a meraviglia con la filosofia di gioco del Napoli, viaggia sull'onda dell'altissimo gradimento nella lista tinta d'azzurro. Da gennaio: era uno dei candidati più autorevoli alla sostituzione di Kvara ed è tornato con la primavera, dopo lo scudetto.


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La riflessione

Napoli e Bologna, dicevamo, hanno ricominciato a fare sul serio dopo aver già concluso l'affare Beukema: il difensore viaggiava in coppia con il collega nelle cronache di inizio estate, ma poi qualcosa è cambiato per l'enorme valutazione di base: 45-50 milioni. Muro altissimo, resistenza inflessibile. Il Napoli ha atteso, ha valutato altre piste, ha riflettuto e lavorato innanzitutto all'accordo con Ndoye. Ma qualche giorno fa c'è stato l'affondo del Nottingham: maxi ingaggio e la possibilità di atterrare sul pianeta Premier a 24 anni, le argomentazioni che hanno attirato l'attenzione del giocatore; fermo restando la necessità di trovare una quadra con il Bologna. Di fascino, però, ne ha da vendere anche il Napoli, a prescindere dalla proposta di stipendio meno elevata degli inglesi nonostante l'enorme portata: nel corso della tournée negli States con la nazionale svizzera, Ndoye s'è soffermato sulla stima di Conte e sul sapore speciale delle attenzioni dei campioni d'Italia. Insomma, palla a sinistra: ora tocca a Dan riflettere e rispondere prima di un eventuale affondo finale con Saputo.

Napoli, la lista

Nel frattempo, giocoforza, le altre piste non possono essere accantonate: a cominciare dalle suggestioni provenienti dalla Premier di nome Jack Grealish e Federico Chiesa, rispettivamente in uscita dal City e dal Liverpool.

 

 

 


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Questione sinistra. Abbastanza complessa. Qualcosa si è mosso, ieri, ma non ancora nel verso giusto. Riepilogo: il Napoli ha ricominciato a dialogare con il Bologna per Dan Ndoye, l'esterno che nell'immaginario di inizio mercato avrebbe dovuto comporre la coppia con Noa Lang, ma la distanza non è ancora stata riempita con tutti gli argomenti che il club di Saputo ritiene sufficienti. Ovvero: offerta da 35 milioni più 5 di bonus facili da raggiungere, sicuramente migliorata rispetto alla prima proposta da 30 più il cartellino di Alessandro Zanoli e di certo più vicina alla soglia dei 45 milioni dell'iniziale richiesta minima del Bologna. La risposta, però, è stata ancora picche: no, grazie.

Effetto Nottingham

Detto questo, al momento il gap tra i club sembra quasi il problema più facilmente risolvibile: dopo tanta attesa e tanti tira e molla, infatti, si sono sensibilmente avvicinati. Paradossalmente, invece, il pericolo maggiore è rappresentato dall'inserimento del Nottingham Forest: da qualche giorno ha l'accordo con Ndoye, con una proposta d'ingaggio da 5 milioni superiore a quella del Napoli e il tremendo fascino della Premier a stuzzicarne le ambizioni, e soprattutto è pronto ad aumentare la prima offerta da 30 milioni respinta al Bologna. Fino ad arrivare alle soglie della richiesta.

Il gradimento di Ndoye

I giorni del bivio, come da copione, sono arrivati. Puntualissimi, secondo le aspettative di quest'ultimo periodo di mercato ravvivato dagli arrivi a Dimaro di Lucca e Beukema. Il piano di ricostruzione è ancora incompleto, va da sé, e così il ds Manna sta gradualmente lavorando alle altre priorità in entrata: il secondo esterno sinistro offensivo è una di queste. Probabilmente la numero uno in lista. E Ndoye, atleta e calciatore dotato di caratteristiche che si coniugano a meraviglia con la filosofia di gioco del Napoli, viaggia sull'onda dell'altissimo gradimento nella lista tinta d'azzurro. Da gennaio: era uno dei candidati più autorevoli alla sostituzione di Kvara ed è tornato con la primavera, dopo lo scudetto.


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