Fiorentina-Jovic tra obbligo e diritto: la nuova formula

Il club viola vuole tentare il colpo: con il Real Madrid non si parla più di prestito “secco“ per il serbo, ma adesso si percorre una nuova strada
Luka Jovic, dal Real Madrid all'Eintracht Francoforte© Getty Images
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Francesco Gensini
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FIRENZE - Sul pressing del Real Madrid rivolto legittimamente ad ammortizzare un investimento (oneroso e dir poco) fatto appena da tre anni, la Fiorentina adesso tenta il colpo Jovic: tenta di far coincidere il rilancio personale dell’attaccante serbo, che ha scelto Firenze per recuperare visibilità dopo tante ombre e pochissime luci sia nei “Blancos” (due stagioni) che nel ritorno di passaggio all’Eintracht Francoforte dove aveva conquistato le attenzioni di tutti i club più importanti d’Europa segnando 27 gol in 46 partite, con la possibilità a suo favore di mettersi poi in casa un calciatore di nuovo d’altissimo livello a un prezzo relativamente contenuto. Di sicuro ben inferiore ai sessanta milioni necessari proprio al Real per assicurarsi Jovic nell’estate 2019: al massimo (massimo) per un terzo di quella cifra. La Fiorentina non si preclude più niente ed è questo il senso della trattativa dentro la trattativa avviata con il club spagnolo. 

Jovic, richiesta e offerta

Le due parti non parlano più di prestito “secco”, o meglio non più solo di quello, ma proprio dagli uomini di mercato di Commisso è venuta l’apertura al dialogo su un fronte più allargato: da quando appunto non è più in discussione l'arrivo di Jovic a Firenze e a Madrid hanno fissato un prezzo per il trasferimento del calciatore a titolo definitivo. Il Real spinge per prestito con obbligo di riscatto fissato intorno ai venticinque milioni, la Fiorentina replica con prestito e diritto di riscatto tra i quindici e i venti milioni inserendo i vari bonus a rendimento: la partita si gioca su questi numeri e sostanzialmente significa che la società viola ha deciso di puntare su Luka Jovic, forte dell’accordo in primis con il calciatore sotto la regìa di Ramadani (procuratore del serbo) e dell’intesa già raggiunta con il Real Madrid per la condivisione dell’ingaggio (cinque milioni circa da sei che è al momento). I vari pezzi avevano già composto il mosaico, ma è spuntata questa opzione e allora l’ultimo e definitivo tassello potrebbe essere cambiato.

Jovic, rilancio e acquisto 

La cosa certa è che la Fiorentina ha alzato le ambizioni adesso che la posta in palio è diversa. Adesso, va ribadito, i dirigenti viola non si precludono più alcuna opzione, compresa quella che per tanti motivi sembrava impossibile o quasi: e cioè portare sì Jovic a Firenze, ma farlo in un modo che poi la Fiorentina stessa abbia l’opportunità di trasformare il prestito in acquisto vero e proprio così da garantirsi un attaccante giovane, forte e tornato quello di tre anni fa se i risultati del campo gli daranno nuovamente ragione. La strada è tracciata e, pur non priva di ostacoli considerando la distanza economica tra le due proposte, dimostra comunque che c’è anche la volontà di condividere il punto finale della trattativa oltre che l’ingaggio del 24enne attaccante: Jovic che rimane a Firenze alla scadenza del prestito tra un anno è ora più di un'idea.

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