Fiorentina, in difesa c’è la pista Valentini: si può chiudere in fretta

L’italoargentino del Boca Juniors scelto come centrale mancino: l’affare si può chiudere in fretta
Fiorentina, in difesa c’è la pista Valentini: si può chiudere in fretta© Getty Images
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Francesco Gensini

FIRENZE - Primo indizio: difensore centrale. Secondo: piede preferito il sinistro. Terzo: argentino, ma con passaporto italiano. Se fanno una prova, cioè un acquisto in questo caso, non è ancora dato saperlo, ma di sicuro Nicolas Valentini, rientrato al Boca Juniors a inizio 2023 dal prestito all’Aldosivi, ha scalato tutte le possibili posizioni per mettersi (o essere messo) in cima alla lista del rinforzo da prendere per il reparto arretrato. Parta o non parta Lucas Martinez Quarta, anche se la prima ipotesi è quella che accelererebbe la soluzione, soprattutto con la squadra viola ai gironi di Conference League.

Fiorentina, l'Argentina viola

Ormai è canale privilegiato tra la Fiorentina e l’Argentina, aperto da Infantino in questo mercato estivo e subito dopo sfruttato nuovamente per l’arrivo ancor più eclatante di Beltran: merito degli scout che là stanno facendo un lavoro enorme, merito di Nicolas Burdisso che coagula il tutto facendo poi valere il nome e le conoscenze dirette per consentire al club di Commisso di andare dritto all’obiettivo. E l’acquisto di Beltran dopo una lunga trattativa rifinita giorno dopo giorno, con inserimento della Roma respinto in extremis, ne è stata la riprova più eclatante. Adesso la storia potrebbe ripetersi con Valentini, tant’è vero che i contatti con i dirigenti del Boca Juniors sono sempre più fitti.

L'investimento sul difensore

Ventidue anni, gran fisico, tecnica da sgrezzare, un po’ acerbo tatticamente ma con margini definiti evidenti di miglioramento, il difensore argentino andrebbe ad aggiungersi alla batteria di centrali che al momento comprende Milenkovic, Ranieri, Martinez Quarta e l’ultimo arrivato Mina (ancora indietro di preparazione), ma che potrebbe perdere abbastanza presto come accennato proprio Quarta su cui c’è forte il pressing del Siviglia: una decina di milioni ha messo sul piatto la società andalusa, quindici e qualcosa ne chiede la Fiorentina per privarsi del “Chino”. Ma non e detto che serva la cessione dell’ex River Plate per andare a prendere Valentini, ventidue partite e un gol tra campionato, Coppa nazionale e Libertadores in stagione, con presenza ormai fissa tra i titolari da giugno in poi: scadenza del contratto dicembre 2024, clausola da dieci milioni di dollari americani (9,2 milioni di euro al cambio attuale) che gli uomini di mercato viola stanno trattando per sostituirla con una formula simile a quella usata per Beltran (bonus più recompra). E il passaporto italiano all’inizio ricordato non intaccherebbe l’unico posto da extracomunitario che rimane e che la Fiorentina potrebbe (dovrebbe) impiegare per sostituire Amrabat. Quindi, a tutta su Nicolas Valentini, anche se Nikolaou dello Spezia (procuratore Ramadani) rimane una - e non l’unica - delle opzioni alternative sempre per la difesa lì nel mezzo.

Il tempo corre

Già, Amrabat. Detto che all’interno della società di Commisso non si dà alcun seguito al rumor che vorrebbe la Fiorentina interessata a Samardzic dell’Udinese, la questione che riguarda il centrocampista marocchino continua a non trovare un punto d’arrivo. Perché il Manchester United non affonda il colpo, il Liverpool non ci crede più di tanto dopo aver preso il giapponese Endo dallo Stoccarda, mentre la voce di un ritorno di fiamma dell’Atletico Madrid non trova riscontri: insomma i trenta milioni (venticinque più bonus) chiesti da Commisso per il suo (ex) pupillo rimangono lì sospesi e inarrivabili per tutti. Come sospesi restano Fausto Vera, argentino del Corinthians, e Steven Alzate, anglo-colombiano del Brighton: l’uno o l’altro il possibile dopo Amrabat.


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