L’agenda di Paratici per il futuro della Fiorentina: De Gea è il primo nodo da sciogliere

Si avvicina il mercato estivo anche per il club viola: dall'allenatore ai big che potrebbero lasciare Firenze
Niccolò Santi
5 min

Stanno per arrivare i giorni di Fabio Paratici, la cui agenda è fitta di impegni. Prima però la salvezza aritmetica, che potrebbe passare dalla trasferta di Roma in programma domani. L’ex dirigente del Tottenham è consapevole di aver sposato una causa difficile, non persa, quindi ha già organizzato con i suoi collaboratori uno scrupoloso piano di rifondazione sportiva e societaria che inizierà concretamente a stretto giro di posta.

De Gea, incontro in vista con la Fiorentina

CAPITOLO DE GEA. Il primo nodo da sciogliere riguarderà David De Gea. Non è un mistero che la sua permanenza alla Fiorentina sia ancora tutta da decidere. Il portiere spagnolo ha un contratto oneroso - prevede un ingaggio da 3 milioni di euro netti a stagione - e valido per altri due anni. Una volta raggiunta la salvezza, la dirigenza fisserà un appuntamento coi procuratori dell’ex Manchester United, il quale da parte sua sarebbe più che contento di rimanere a Firenze. Soprattutto se la Juventus non formalizzasse il proprio interesse nei suoi confronti evitando di presentargli un’offerta allettante.

Kean, tra futuro e clausola rescissoria

L’AFFARE KEAN. Ci sarà poi da prendere una decisione definitiva su Moise Kean. Su cui la Fiorentina ha potere fino a un certo punto, perché se nelle prime due settimane di luglio arrivasse un’offerta da 62 milioni di euro la società viola non potrebbe far altro che sottostare al volere dell’attaccante. Ma nel periodo in cui non varrà la clausola rescissoria la dirigenza sarà padrona delle proprie scelte, che si baseranno su integrità fisica, gestione caratteriale ed economica del calciatore. Kean percepisce uno stipendio da 4,5 milioni di euro netti più bonus. Motivo per cui il club dovrà, semmai, essere convinto al 100% di tenerlo.

Dodo e Fortini in bilico

DODO E FORTINI. Ci sono due giocatori il cui accordo con la Fiorentina scadrà nel 2027: Dodo e Niccolò Fortini. La situazione contrattuale di entrambi rappresenta una priorità per il club viola, che se anche si arrendesse all’idea di doverne negoziare la cessione preferirebbe farlo forte di un’intesa più duratura. Per capirsi: Paratici e Goretti trarrebbero maggiore guadagno economico da una potenziale vendita di Fortini se il contratto di quest’ultimo scadesse un anno più tardi. Lo stesso vale per il brasiliano. La differenza è che non ci sono segnali di apertura da parte del classe 2006. Più ottimismo sul fronte Dodo.

Fiorentina, capitolo prestiti

I PRESTITI. L’altro filone impellente è quello dei prestiti. Di rientro e da riscattare. Brescianini e Fabbian rimarranno a seguito della salvezza, pure Rugani se raggiungerà le 5 presenze da almeno 45 minuti. Solomon si vedrà, Harrison tornerà in Inghilterra. I prestiti di rientro rappresenteranno la vera patata bollente. La Fiorentina rischia di dover sistemare sedici giocatori più due, Infantino e Lucchesi, nel caso non si attivassero i rispettivi obblighi di riscatto. Probabilmente qualcuno non rappresenterà un esubero, vedi Martinelli ma forse anche Valentini. Fabio Paratici è pronto a rimboccarsi le maniche, questo è poco ma sicuro. 

 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calciomercato Fiorentina