Piccoli non al top, Gudmundsson pronto a prendersi l’attacco

L'islandese è il candidato numero uno per il ruolo di falso nove, già occupato contro il Sassuolo
Niccolò Santi
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Albert Gudmundsson è pronto a riprendersi il posto da centravanti. Nel caso in cui Roberto Piccoli dovesse alzare ancora una volta bandiera bianca, toccherebbe all’islandese sistemarsi al centro dell’attacco. Proprio come ha fatto col Sassuolo domenica scorsa al Franchi, quando la sua prestazione è sembrata positiva. Il classe 1997 ha dato discrete risposte a Paolo Vanoli, e si prepara a ripeterle lunedì contro la Roma se sarà chiamato a sostituire il compagno di reparto infortunato. Nulla di nuovo per Gudmundsson, che si è messo a completa disposizione della squadra dimostrandosi duttile e volubile. 

Gudmundsson, un futuro da falso nove?  

Sì, perché tutto sommato l'ex Genoa è parso molto più presente se avvicinato alla porta. Il fraseggio con gli esterni, l'incidenza nella manovra offensiva, i movimenti. E pure un eurogol sfiorato di tacco. Sarebbe stata la vera scintilla di una prova comunque già sufficiente. Chissà che il ruolo di falso nove non sia la chiave di volta per sbloccare l'attaccante viola, che troppo spesso ha dato l'impressione di estraniarsi dal gioco allontanandosi dalla sua zona di competenza. E cioè la trequarti avversaria. Una criticità che a dire il vero si era presentata anche la scorsa stagione.  

"Sento di dare il meglio come numero 10"

 Lo stesso Gudmundsson ha recentemente ammesso di preferire l'impiego sulla fascia sinistra. Eppure non si è tirato indietro nel momento del bisogno, affermando: «Posso giocare in diverse posizioni. Sono prima di tutto un giocatore offensivo - le sue parole - Mi piace più attaccare che difendere. Sento di dare il meglio di me come numero 10, dietro la punta. Mi trovo a mio agio anche sulla fascia sinistra e su quella destra. Sono un giocatore tecnico, che vuole avere la palla per poter creare occasioni per me stesso e per i miei compagni». Questo non toglie che le opportunità si possano creare da prospettive diverse. 

Gudmundsson: un'altra stagione strana

Quella di Gudmundsson è stata un'altra stagione strana. Nel senso che, per quanto le statistiche non lo inchiodino, la percezione è di averlo avuto pure stavolta al 50%-60%. O comunque non al massimo delle sue possibilità. Per il resto parliamo del capocannoniere della Fiorentina di quest'anno, con 10 gol in tutte le competizioni (di cui la metà su rigore): 5 in Serie A, 5 in Conference League. L'impatto del giocatore nato a Reykjavik è di gran lunga superiore nei numeri che nella qualità assoluta delle sue prestazioni. I tifosi della Fiorentina pretendono molto di più in fatto di partecipazione, così come la società viola. 

 

 

Le cifre del contratto dell'islandese

Gudmundsson ha firmato un contratto di quattro anni con il club toscano, dunque fino al 2029. Lo scorso giugno la dirigenza ha ridiscusso l'accordo col Genoa abbassando la parte fissa del prezzo che avrebbe dovuto sborsare per riscattarlo, da 17 a 13 milioni. A cui si erano già aggiunti circa 6 milioni di prestito oneroso. Per un affare da quasi 20 milioni totali. All'islandese sono stati anche garantiti 2,2 milioni di euro netti a stagione. Adesso però Gud dovrà dimostrare di non essersi dimenticato come incantare gli spettatori con le sue giocate, ossia ciò che ha spinto la Fiorentina puntarci. 

 


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