De Gea piace alla Juve ma lui vuole restare alla Fiorentina: tutti gli scenari sul mercato
Se è vero che, come da vecchia massima corviniana, un direttore sportivo non può permettersi di sbagliare due scelte, portiere e centravanti (aggiungiamocene una terza, l'allenatore, visto che la prima decisione sarà quella) le priorità per Fabio Paratici, chiamato a ricostruire in pratica da capo la Fiorentina, sono quelle due. Mettiamo da parte il capitolo centravanti - molto dipenderà da che tipo di offerte avrà Moise Kean - e guardiamo dalla parte opposta del campo. A difendere i pali c'è David De Gea, anni trentacinque, contratto in scadenza nel giugno 2028 e una stagione con qualche ombra di troppo per il personaggio in questione.
De Gea e l'amore per Firenze
LA VOLONTÀ DI DAVID. Partiamo da un dato di fatto, espresso più volte dallo spagnolo alla dirigenza e al gruppo squadra: De Gea a Firenze sta benissimo, ha trovato un nuovo equilibrio e nuove motivazioni dopo l'anno sabbatico post United; da fine 2025 è diventato anche capitano di un gruppo che sta riuscendo a guidare, a suon di parate, a una salvezza che proprio nel momento del cambio di gerarchie sembrava pura utopia e in questo biennio si è innamorato anche della città: «Nato in Spagna, cresciuto a Manchester, adesso mi diverto in Italia» ha scritto l'anno scorso sui suoi social.
Juve interessata a De Gea, ma sullo sfondo c'è Alisson
MERCATO. Questo non significa conferma perché altrimenti Firenze, per il patrimonio artistico e culturale a disposizione, avrebbe visto partire molti meno campionissimi nel recente passato; però la volontà del calciatore è quella di continuare qui, almeno per un altro anno, e a meno di una chiamata “da casa”, ovvero fronte rossa di Manchester. Fronte mercato però attenzione alle interferenze: un profilo alla De Gea fa gola alla Juventus, che monitora la situazione di Allison ma cerca qualcosa a prezzo più basso, inteso come costo del cartellino, perché come stipendio De Gea arriva comunque a percepire 3 milioni di euro netti all'anno. Intanto, andando per passi: una salvezza da conquistare domani contro il Genoa, da capitano e leader della squadra di Paolo Vanoli; poi, a salvezza in tasca, un incontro con Paratici e soci per decidere il da farsi, partendo dal presupposto che De Gea, pur senza un palcoscenico europeo, sarebbe ben contento di proseguire all'ombra della Cupola del Brunelleschi.
Martinelli il portiere del futuro
IL FUTURO DELLA PORTA. Se la Fiorentina deciderà di assecondare la volontà del numero quarantatré, Tommaso Martinelli rimarrà un altro anno in prestito, probabilmente ancora alla Sampdoria dove sta facendo benissimo. Le chiavi della futura porta viola sono del classe 2006, che per molti sarebbe già pronto adesso per ricoprire il ruolo di primo a Firenze, anche perché si parla di un ventenne ed è automatico fare i paragoni con quello che succede ai ventenni fuori dall'Italia. La successione sembra decisa, bisognerà soltanto capire quando avverrà, col desiderio di svecchiare la squadra che potrebbe stopparsi di fronte alla volontà dello spagnolo. In questo caso, come accade spesso da queste parti, non solo nel mondo del calcio, il “ragazzino” dovrebbe ancora aspettare il suo turno per dimostrare di poter valere quel palcoscenico che da sempre sogna.
