Fiorentina, oggi si decide il futuro di Vanoli: Grosso si libera e aspetta…
«Ci dovevamo sentire anche in questi minuti, ma non ci siamo riusciti. Comunque, so dal suo procuratore che la volontà di Grosso è quella di non proseguire insieme per provare un’esperienza diversa: il nostro rapporto con Fabio è eccellente, ci troveremo e parleremo, ma di sicuro noi non tratteniamo nessuno contro la propria volontà e se ha l’ambizione di misurarsi con società più grandi del Sassuolo. Fiorentina o Bologna? Non è che ci siano grandi differenze col Sassuolo, ma è chiaro che viola e rossoblù rappresentano un piccolo step in più». Parole di Giovanni Carnevali, amministratore delegato del club neroverde pronunciate a Sky Sport ieri sera durante un evento che si è svolto nel Principato di Monaco e di fatto aprono la strada verso Firenze per il tecnico romano, da subito l’alternativa principale a Vanoli da parte del direttore sportivo Fabio Paratici nella scelta dell’allenatore a cui affidare la Fiorentina 2026-2027 nella stagione del rilancio (dev'essere) dopo un campionato sconcertante, poi rimediato nel ritorno con 28 punti conquistati (settima nella classifica parziale): grazie a Vanoli.
Il futuro della panchina della Fiorentina
Due settimane fa (abbondanti) la Fiorentina si garantiva la certezza di rimanere in Serie A pareggiando al Franchi contro il Genoa e, da quel momento, ogni giorno era quello buono per il club di sfruttare un piccolo, ma prezioso vantaggio sulle avversarie ancora all’inseguimento dei rispettivi obiettivi. Cominciando ovviamente dall’allenatore, primo e inderogabile tassello almeno a livello tecnico, perché quello che vuole fare una società viene sempre avanti e condizionerà sempre ciò che sarà in campo. Da quel giorno Paratici ha sì messo Vanoli in testa alle opzioni per la panchina viola 2026-27, soppesando pro e contro, e ovviamente dando il peso specifico maggiore all’impresa compiuta, ma l’ha tenuto fermo lì anche in virtù dell’altra opzione, cioè quella con scadenza 30 maggio che consente alla Fiorentina di rinnovare il contratto di Vanoli per un altro anno ancora. E ha iniziato a guardarsi attorno, in Italia e all’estero, alla ricerca di una soluzione che lo convincesse di più, che mettesse d’accordo le varie anime dentro al Viola Park: evidentemente, a Paratici Vanoli stava e sta bene, ma non lo convinceva e non lo convince fino in fondo, altrimenti di tempo ce ne sarebbe stato a sufficienza per annunciare il rinnovo. Con prolungamento. Invece no, quella ricerca in Italia e all’estero è continuata, sapendo che Vanoli è stato bravo, molto bravo, e la scelta doveva andare su uno che possa essere bravissimo. Però, ormai ci siamo. Finalmente.
Vanoli-Fiorentina, oggi l'incontro
Oggi dovrebbe esserci l’annunciato, atteso e sempre spostato incontro-confronto tra la Fiorentina e Vanoli (condizionale d’obbligo), in origine utile a definire intenzioni, posizione e decisioni che, nonostante la succitata opzione, non sarebbero state unilaterali, perché Vanoli in viola ha guadagnato ulteriore credito e nel bailamme attuale di panchine c’è più di un club che sta pensando a lui: sarà quasi certamente per un saluto doveroso, che andava fatto prima, per presentarsi poi alla porta del Sassuolo con un conguaglio sotto qualsiasi forma, prendere Grosso con un biennale e dargli una Fiorentina d’alto livello. Quella che avrebbe chiesto e voluto Vanoli.