Lookman, è rottura con l'Atalanta: la Dea dice no all'Inter, il nigeriano va allo scontro

La società bergamasca continua a non fissare un prezzo, Marotta non si arrende: Ademola cancella dai social ogni riferimento al suo club. Intanto il Napoli monitora la situazione...
Giorgio Coluccia

Ademola Lookman non è il tipo da accettare un no come risposta. Così ieri pomeriggio, quando è stato informato della mail che l’Atalanta aveva inviato all’Inter al grido di «grazie per l’offerta ma no, grazie», ha reagito di pancia e ha piazzato un bel casino social, come conviene in questi tempi di società liquida e calciomercato fluido. Via la foto profilo da Instagram, e questo è il meno. Via qualunque riferimento all’Atalanta nella bio, ora si professa esclusivamente calciatore della Nigeria e un buon credente, ricordandoci che «Dio è grande». E via tutte le foto in maglia nerazzurra, anche quelle del trionfo in Europa League: resiste solo un post dell’account ufficiale del Pallone d’Oro con la sua nomination, quello proprio non poteva sparire nel nulla. Il grande intrigo di mercato poteva chiudersi con un bel sì o un bel no, invece è diventato sempre più il giallo dell’estate. Con una conseguenza pratica indiscutibile: Lookman, che finora aveva mantenuto un basso profilo, è andato palesemente alla rottura con il club di Percassi, che pure pubblicamente aveva ammesso che sì, Ademola aveva chiesto la cessione. Ed è una frattura difficile da ricomporre in tempi brevi. Per andare all’Inter aveva rifiutato una proposta di rinnovo con i bergamaschi più ricca del contratto che avrebbe trovato a Milano, addirittura 5 milioni di euro netti a stagione. Se non altro l’infortunio al polpaccio dal quale si sta riprendendo ha evitato il peggio, e cioè che tutto questo accadesse durante la trasferta dell’Atalanta, partita ieri pomeriggio per Lipsia dove stasera giocherà in amichevole.

Lookman, lo scenario

Lookman si vedeva già all’Inter e in testa si vede ancora solo alla corte di Chivu, pur essendo stato corteggiato a lungo dal Napoli che si era mosso per primo e che tuttora resta vigile sull’evoluzione della vicenda. L’attaccante nigeriano fidava su una promessa ricevuta nei mesi scorsi, quella di essere liberato per una cifra “sostenibile”, anche in considerazione di un contratto che scade nel 2027: si parla di 35, 40 milioni di euro. Quando l’Inter ha deciso di fare sul serio, ha fatto tutti i passi necessari: ha informato l’Atalanta, ha contattato l’entourage del giocatore, ha trovato un accordo per 5 anni di contratto a 4,5 milioni di euro a salire. A quel punto ha messo sul piatto la cifra stanziata da Oaktree: 40 milioni di euro. Migliorando la proposta con una seconda offerta, ritenuta definitiva: 42 milioni più 3 di bonus. L’ad bergamasco Luca Percassi era uscito allo scoperto promettendo una risposta nel giro di pochi giorni.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calciomercato Inter

Atalanta, no grazie

La risposta è arrivata via mail ieri pomeriggio e non era quella che l’Inter voleva. «Grazie per esservi interessati a un nostro giocatore», scrive l’Atalanta. Ed è un messaggio che i vertici nerazzurri interpretano in maniera categoria: «Lo considerano incedibile». Nel senso letterale perché - e questa è la cosa che lascia perplessi negli uffici di Viale della Liberazione - di fatto l’Atalanta continua a non fissare un prezzo. Non l’ha mai fatto prima, non l’ha fatto ieri. In questo modo non consente all’Inter neanche di ragionare su un ipotetico rilancio, fermo restando che il club nerazzurro considerava la seconda offerta (42+3) definitiva. C’è da arrivare a 50? Basta dirlo: si lima qualcosa da qualche parte, si prova a inserire un giocatore nell’operazione, insomma si cerca di trovare una soluzione che stia bene a tutti. Senza dare un prezzo a Lookman è impossibile trattare. Si può solo dedurre, e questo vale per l’Inter come per il Napoli, che si debba andare oltre i 50 milioni, provando a indovinare la cifra esatta come in una puntata di Ok, il prezzo è giusto. Ai contabili dell’Atalanta, d’altra parte, serve la calcolatrice per determinare la percentuale di rivendita da destinare al Lipsia. Lookman era costato 10,85 milioni di euro, dopo tre anni di ammortamento il suo cartellino pesa 4,34 milioni di euro ed è questa la cifra da sottrarre al prezzo di vendita per calcolare la quota da girare ai tedeschi. In questo caso sarebbe il 15% della plusvalenza: vendendolo a 45, al Lipsia andrebbero 6 milioni; a 50, invece, ai tedeschi ne spetterebbero 6,8.


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Ademola Lookman non è il tipo da accettare un no come risposta. Così ieri pomeriggio, quando è stato informato della mail che l’Atalanta aveva inviato all’Inter al grido di «grazie per l’offerta ma no, grazie», ha reagito di pancia e ha piazzato un bel casino social, come conviene in questi tempi di società liquida e calciomercato fluido. Via la foto profilo da Instagram, e questo è il meno. Via qualunque riferimento all’Atalanta nella bio, ora si professa esclusivamente calciatore della Nigeria e un buon credente, ricordandoci che «Dio è grande». E via tutte le foto in maglia nerazzurra, anche quelle del trionfo in Europa League: resiste solo un post dell’account ufficiale del Pallone d’Oro con la sua nomination, quello proprio non poteva sparire nel nulla. Il grande intrigo di mercato poteva chiudersi con un bel sì o un bel no, invece è diventato sempre più il giallo dell’estate. Con una conseguenza pratica indiscutibile: Lookman, che finora aveva mantenuto un basso profilo, è andato palesemente alla rottura con il club di Percassi, che pure pubblicamente aveva ammesso che sì, Ademola aveva chiesto la cessione. Ed è una frattura difficile da ricomporre in tempi brevi. Per andare all’Inter aveva rifiutato una proposta di rinnovo con i bergamaschi più ricca del contratto che avrebbe trovato a Milano, addirittura 5 milioni di euro netti a stagione. Se non altro l’infortunio al polpaccio dal quale si sta riprendendo ha evitato il peggio, e cioè che tutto questo accadesse durante la trasferta dell’Atalanta, partita ieri pomeriggio per Lipsia dove stasera giocherà in amichevole.

Lookman, lo scenario

Lookman si vedeva già all’Inter e in testa si vede ancora solo alla corte di Chivu, pur essendo stato corteggiato a lungo dal Napoli che si era mosso per primo e che tuttora resta vigile sull’evoluzione della vicenda. L’attaccante nigeriano fidava su una promessa ricevuta nei mesi scorsi, quella di essere liberato per una cifra “sostenibile”, anche in considerazione di un contratto che scade nel 2027: si parla di 35, 40 milioni di euro. Quando l’Inter ha deciso di fare sul serio, ha fatto tutti i passi necessari: ha informato l’Atalanta, ha contattato l’entourage del giocatore, ha trovato un accordo per 5 anni di contratto a 4,5 milioni di euro a salire. A quel punto ha messo sul piatto la cifra stanziata da Oaktree: 40 milioni di euro. Migliorando la proposta con una seconda offerta, ritenuta definitiva: 42 milioni più 3 di bonus. L’ad bergamasco Luca Percassi era uscito allo scoperto promettendo una risposta nel giro di pochi giorni.


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