L’Inter vira su Cissé del Rennes: Chivu pesca all'estero 
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L’Inter vira su Cissé del Rennes: Chivu pesca all'estero 

In difesa serve un Kiwior, magari più giovane: il club vuole investire per costruire il muro del futuro
Pietro Guadagno 

Non è Koné, ma potrebbe presto diventarlo. Djauoi Cissé ha 3 anni (21 contro 24) in meno rispetto al centrocampista della Roma, che continua a rappresentare l’identikit ideale delle esigenze interiste, ma nel Rennes e soprattutto nel recente Europeo Under 21 ha mostrato qualità e doti fuori dall’ordinario. Insomma, non è ancora un giocatore formato, ma le sue potenzialità sono di altissimo livello. E, infatti, il club transalpino ha prontamente alzato l’asticella della sua valutazione. Siamo già nell’ordine dei 30 milioni di euro. Anche a queste cifre, però, resta sul taccuino dei dirigenti interisti. Del resto, questa estate, a differenza di quelle passate, i soldi non sono un problema. Il vero ostacolo semmai è far arrivare i giocatori a Milano, come dimostrato dal caso Lookman e poi dal dietrofront della Roma per Koné.

Inter, valutazioni in corso  

Ad ogni modo, Cissé piace sia in viale Liberazione sia alla Pinetina. Si tratta di capire e di valutare se valga quel tipo di investimento. Chivu, infatti, ha bisogno di un giocatore pronto, da poter gettare subito nella mischia: non un immediato titolare, ma quasi. Con Koné, evidentemente, l’Inter sarebbe andata sul sicuro. Con Cissé, invece, esiste un margine di rischio, seppure le relazioni sul suo conto siano tutte più che positive, se non di più. Si tratta di un giocatore fisico, con i suoi 188 centimetri, dinamico, ma non soltanto di rottura: ha qualità più che abbondante, infatti, per trattare al meglio il pallone. Insomma, non farebbe certo abbassare la cifra tecnica della mediana nerazzurra, soltanto l’età media… 

Frontiere aperte 

Volendo, comunque, questo mercato ha segnato una svolta per il club nerazzurro. Non solo sono arrivati e arriveranno soltanto elementi di prospettiva - mettendo da parte gli svincolati che comunque sono stati fondamentali nelle ultime stagioni, sia dal punto di vista tecnico sia da quello economico -, ma gli ingressi alla Pinetina verranno soprattutto dall’estero. Bonny, prelevato dal Parma, di fatto, sarà l’unica eccezione, per il resto, dopo Sucic dalla Dinamo Zagabria e Luis Henrique dal Marsiglia, anche il centrocampista (Cissé o chi per lui) e il difensore verranno prelevati da un campionato al di fuori dei confini nostrani. La controindicazione, chiaramente, è l’eventualità che abbiano la necessità di un periodo di ambientamento. La vecchia guardia, però, dovrebbe dare sufficienti garanzie a Chivu: i nuovi arrivati avranno il tempo per integrarsi. 


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In difesa 

Passando dal centrocampo alla difesa, la new-entry sarà ancora di più un investimento per il futuro. Attenzione, non un giovane ancora da formare, ma anche i 26 anni di Chalobah e i 25 di Kiwior potrebbero essere troppi. Attenzione, soprattutto il secondo è da tenere comunque in considerazione, anche perché ha già esperienza nel campionato italiano: non a caso è anche nella lista del Milan. Ma l’idea sembra essere quella di una proiezione ancora più avanzata. 

Nuovo numero per Pavard

Per chiudere, c’è da registrare una novità sempre a proposito del reparto arretrato nerazzurro: Pavard, infatti, ha cambiato numero, lasciando il 28 per prendere il 5, lo stesso che aveva sulle spalle al Bayern. Significa che è più vicina la sua permanenza? Forse. Ma la realtà è che dipenderà dalle offerte e dalla sua volontà. Il Neom, per intendersi, ha messo sul tavolo un ingaggio monstre, ma Pavard non vuole lasciare l’Europa. 

 

 

 


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Non è Koné, ma potrebbe presto diventarlo. Djauoi Cissé ha 3 anni (21 contro 24) in meno rispetto al centrocampista della Roma, che continua a rappresentare l’identikit ideale delle esigenze interiste, ma nel Rennes e soprattutto nel recente Europeo Under 21 ha mostrato qualità e doti fuori dall’ordinario. Insomma, non è ancora un giocatore formato, ma le sue potenzialità sono di altissimo livello. E, infatti, il club transalpino ha prontamente alzato l’asticella della sua valutazione. Siamo già nell’ordine dei 30 milioni di euro. Anche a queste cifre, però, resta sul taccuino dei dirigenti interisti. Del resto, questa estate, a differenza di quelle passate, i soldi non sono un problema. Il vero ostacolo semmai è far arrivare i giocatori a Milano, come dimostrato dal caso Lookman e poi dal dietrofront della Roma per Koné.

Inter, valutazioni in corso  

Ad ogni modo, Cissé piace sia in viale Liberazione sia alla Pinetina. Si tratta di capire e di valutare se valga quel tipo di investimento. Chivu, infatti, ha bisogno di un giocatore pronto, da poter gettare subito nella mischia: non un immediato titolare, ma quasi. Con Koné, evidentemente, l’Inter sarebbe andata sul sicuro. Con Cissé, invece, esiste un margine di rischio, seppure le relazioni sul suo conto siano tutte più che positive, se non di più. Si tratta di un giocatore fisico, con i suoi 188 centimetri, dinamico, ma non soltanto di rottura: ha qualità più che abbondante, infatti, per trattare al meglio il pallone. Insomma, non farebbe certo abbassare la cifra tecnica della mediana nerazzurra, soltanto l’età media… 

Frontiere aperte 

Volendo, comunque, questo mercato ha segnato una svolta per il club nerazzurro. Non solo sono arrivati e arriveranno soltanto elementi di prospettiva - mettendo da parte gli svincolati che comunque sono stati fondamentali nelle ultime stagioni, sia dal punto di vista tecnico sia da quello economico -, ma gli ingressi alla Pinetina verranno soprattutto dall’estero. Bonny, prelevato dal Parma, di fatto, sarà l’unica eccezione, per il resto, dopo Sucic dalla Dinamo Zagabria e Luis Henrique dal Marsiglia, anche il centrocampista (Cissé o chi per lui) e il difensore verranno prelevati da un campionato al di fuori dei confini nostrani. La controindicazione, chiaramente, è l’eventualità che abbiano la necessità di un periodo di ambientamento. La vecchia guardia, però, dovrebbe dare sufficienti garanzie a Chivu: i nuovi arrivati avranno il tempo per integrarsi. 


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