Inter, il mercato non decolla: da Perisic a Dyaby, ci sono solo problemi
MILANO - Era chiaro a tutti già nei giorni scorsi che l’eventuale uscita del PSV dalla Champions League non avrebbe rappresentato da sola una condizione sufficiente per permettere all’Inter di riabbracciare Ivan Perisic. Ne era consapevole lo stesso Chivu, costretto in queste settimane a fronteggiare l’emergenza a destra con il solo Luis Henrique e qualcuno da adattare all’occorrenza. Darmian, rientrato ormai da settimane in gruppo, evidentemente continua a non offrire le giuste garanzie. L’allenatore ha provato a far valere le sue ragioni nei continui confronti con la dirigenza, sperando qualcosa si sbloccasse prima possibile. Così non è stato. Almeno fino a questo momento, nonostante la deroga della proprietà sul fascicolo del croato che evidentemente non rientra nei noti paletti fissati. Il mercato ancora aperto lascia margine per ribaltoni, per cui mai dire mai, ma ieri pomeriggio non hanno ricevuto segnali rassicuranti.
Il PSV alza un muro
Di certo dall’incontro tra il club olandese e l’entourage dell’esterno croato non è arrivata la fumata bianca che Marotta e Ausilio speravano. Scardinato il muro giallo in Germania, al momento rimane invalicabile quello eretto dal PSV. Non ne fanno evidentemente una questione economica, considerando che l’Inter si è comunque detta disposta a inserire un indennizzo ragionevole per il trasferimento di Perisic, a un anno e mezzo dalla scadenza del suo contratto. Perisic intanto attende ancora con le dita incrociate. Ci sarà tempo fino a lunedì, giorno in cui chiuderà il mercato e casualmente anche il compleanno dell’esterno. Spegnerà 37 candeline. Ha chiaro in mente il regalo che vorrebbe, l’ha ribadito lui stesso nel vertice di ieri. Intanto contro il Bayern Monaco è stato sostituito per un acciacco, ma sembra soltanto a scopo precauzionale.
Su Diaby manca l'ok del fondo Pif
L’Inter dal canto suo farà comunque il possibile, nella lotta contro il tempo, per assicurare a Chivu un rinforzo. La dirigenza continua a far sapere che in ogni caso non prenderà un giocatore soltanto per aggiungere un elemento in rosa, ma che qualsiasi profilo dovrà anche soddisfare determinati standard tecnici. Moussa Diaby risponde all’identikit: non un terzino, ma piuttosto un giocatore offensivo da incastrare in quella parte del mosaico. Ieri è sceso in campo per 88’ in Al Fateh-Al Ittihad, non proprio il tipo di gestione che lascia pensare a un trasferimento imminente. Anche in questo caso c’è l’ok del giocatore, ma non della proprietà. Il fondo Pif non ha aperto finora all’ipotesi del prestito con diritto di riscatto paventata attraverso intermediari da Milano. Gli arabi sono alle prese anche con le richieste di cessione di Benzema e Kante, che stanno creando non pochi grattacapi.
Norton-Cuffy solo in estate
Norton-Cuffy, altro nome tornato a circolare nelle ultime ore, sembrerebbe invece per l’Inter una possibilità più per l’estate, in caso di addio a Dumfries. Per l’immediato interessano profili con altre caratteristiche. Il Genoa ha messo comunque in preventivo di venderlo. Rimane sullo sfondo l’ipotesi di cessione di Luis Henrique, che contro il Borussia Dortmund si è disimpegnato al di sopra della sufficienza. Nel caso in cui l’Inter dovesse riuscire a centrare il doppio obiettivo in entrata sarebbe più facile dare seguito ai discorsi con il Bournemouth. In uscita rimane al momento ferma l’ipotesi Nottingham per Frattesi: la pista della cessione in prestito con diritto di riscatto non è percorribile per l’Inter.
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