De Ligt-Chelsea, ora la Juve ha fretta: la situazione

La questione legata al difensore olandese è diventata una priorità per il club bianconero, che punta ai soldi della clausola (120-125 milioni)
2) De Ligt: 85 milioni di euro© Juventus FC via Getty Images
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Nicola Balice
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TORINO - E ora la Juve ha fretta. Se non di chiudere, almeno di capire come andrà a finire. La situazione legata a Matthijs De Ligt è ora diventata una priorità alla Continassa, troppe altre questioni sono legate alla cessione (o alla permanenza) del difensore olandese. Nonostante Paul Pogba e Angel Di Maria, infatti, resta ancora troppo da fare nella costruzione di una Juve da scudetto. Soprattutto in difesa. Perché un conto è poter entrare nel vivo del mercato con De Ligt in organico, un conto è farlo con un De Ligt in meno ma con tanti soldi in più da reinvestire. Margini per ricucire non sembrano possano essercene, incassato il no del difensore al rinnovo poi la Juve è stata chiara. Così la prossima settimana può essere decisiva o quantomeno molto significativa, con il Chelsea che guida il plotone delle pretendenti, tutte ricche ed ambiziose: Manchester City e United, ma anche Liverpool e Psg. Anche soltanto per essersi mosso in ampio anticipo, oggi è proprio il Chelsea ad avere un canale preferenziale, ma la posizione di vantaggio va consolidata con offerte concrete che possano soddisfare la Juve e non il solo De Ligt. E dalle parti di Stamford Bridge si sta lavorando per formalizzare una prima off erta da 75 milioni, quanto la Juve aveva pagato il difensore all'Ajax nel 2019 (nota a margine, ad Amsterdam attendono ancora 30 milioni tra questo e il prossimo esercizio). Un'offerta destinata a essere respinta nonostante altri bonus supplementari, ma che farà comunque partire la trattativa.

Il prezzo di De Ligt

Non bastano 70-75 milioni alla Juve. Che almeno per cominciare reclama i soldi previsti dalla clausola rescissoria (120-125 milioni), fissata su parametri pre-Covid ovviamente ma sempre per tutelarsi con la consapevolezza che questo momento sarebbe anche potuto arrivare. Servirà quindi uno sforzo ulteriore da parte del Chelsea, il fatto che ci sia fermento attorno a De Ligt gioca a favore della Juve, che in ogni caso punta almeno a 100 milioni, lasciando da parte il discorso di eventuali contropartite tecniche su cui ci sarebbe poi da individuare valutazioni che difficilmente metterebbero tutti d'accordo. Allo stesso tempo il Chelsea si muove anche su altri tavoli, ma ai Blues serviranno almeno due centrali di livello assoluto dovendo fare i conti con una difesa da rifondare tra addi (Rudiger e Christensen) e giocatori vicini all'ultimo giro di valzer (Thiago Silva). Da mesi è comunque De Ligt il primo nome sulla lista di Thomas Tuchel, già prima del passaggio di proprietà da Roman Abramovic al fondo svizzero-statunitense guidato da Todd Boehly, un forcing invernale che ha creato questa posizione di vantaggio. Che ora, però, va concretizzata.

Le alternative

La Juve ha fretta quindi, almeno di capire come e quando terminerà questo nuovo tormentone. Perché dai modi e dai tempi dipenderà anche la fase della sostituzione di De Ligt e pure quella di Giorgio Chiellini, ad Allegri servono altri due centrali di cui almeno uno mancino. Il casting è aperto più che mai, al netto del sogno (impossibile?) Kalidou Koulibaly continua a tenere banco il profilo di Benoit Badiashile (Monaco) così come non si molla l'idea di un inserimento dell'ultimo minuto tra Glesion Bremer e l'Inter o le altre pretendenti al brasiliano, sempre vive le ipotesi Gabriel (Arsenal) e Manuel Akanji (Dortmund), mentre dal Psg vengono proposti e riproposti anche Presnel Kimpembé e Thilo Kehrer. Ce n'è per tutti i gusti insomma, tanti altri nomi sono in fase di studio. Ma prima c'è De Ligt.

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