Juve, è il giorno di Kostic. Morata per ora è solo un sogno

Il test con l’Atletico ha messo in evidenza tutte le criticità bianconere: servono un esterno, un centravanti e un regista. La società ha praticamente chiuso per il primo tassello, ma non basta
Juve, è il giorno di Kostic. Morata per ora è solo un sogno
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Filippo Bonsignore

TORINO - Kostic, ci siamo. Morata resta un sogno proibito. La Juve, travolta dall’Atletico Madrid nell’ultimo collaudo pre-campionato, si tuffa sul mercato per tappare le falle che iniziano a farsi di entità davvero preoccupante. Servono un esterno, un centravanti e un regista: il lavoro è su più fronti, ma il primo passo riguarda proprio l’attaccante di fascia che andrà a completare il tridente. La domenica dei bianconeri ha detto che l’affare Kostic è ormai ad un passo dal traguardo, che potrebbe essere tagliato già oggi. Al contrario restano intatte le difficoltà nel realizzare il sogno del ritorno di Alvaro, ironia della sorte ieri protagonista assoluto della vittoria dei Colchoneros. I rimpianti in casa bianconera sono già evidenti e sono destinati ad aumentare perché, nonostante il pressing di Max Allegri, i margini di manovra per accontentarlo sembrano essere sempre più ridotti. Anche ieri, prima della partita c’è stato un contatto tra il direttore sportivo della Juve, Federico Cherubini, e l’omologo dell’Atletico Madrid, Andrea Berta, ma non si registrano aperture da parta spagnola. «Su Morata non posso dire niente perché è un giocatore dell’Atletico» ha tagliato corto infatti il tecnico. Alternative? Muriel, Depay, Martial, Arnautovic.

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Kostic, l’offerta della Juve e le richieste

Avanti tutta con Kostic, quindi. Proprio mentre la squadra di Allegri era in campo, è arrivata l’accelerata in pratica decisiva per concludere l’acquisto del serbo dell’Eintracht Francoforte. Il margine da ridurre è di 3 milioni, che i bianconeri contano di colmare entro la giornata di oggi. L’impressione è che, partendo da una base di 15 milioni di quota fissa e aggiungendo i bonus si possa andare a dama. Avvicinandosi, quindi, alla richiesta iniziale dei tedeschi di 20 milioni. Il confronto è proseguito anche nella notte con l’intento di chiudere il più presto possibile. La Juve ha estrema necessità di mettere Filip a disposizione di Allegri già per la prima di campionato con il Sassuolo e quindi punta a definire tutto in tempi rapidi. Con il giocatore, d’altra parte, è già tutto fatto sulla base di un contratto triennale a 2,5 milioni più bonus a stagione. Kostic, nel frattempo, aspetta soltanto la conclusione positiva del dialogo tra i due club per partire in direzione Torino. Venerdì sera ha salutato i tifosi dell’Eintracht dopo il rovescio casalingo con il Bayern Monaco all’esordio in campionato e non giocherà la Supercoppa europea contro il Real Madrid in programma mercoledì ed è pronto per la nuova avventura.

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Juve, i nomi per il regista

Non è finita, in ogni caso, con Kostic. Perché la Juve ha bisogno anche di un rinforzo a centrocampo, meglio se un regista. E il nome buono qui è sempre Paredes. La storia è ormai nota: prima di chiudere per l’argentino bisogna accompagnare Arthur a Valencia. «Non possiamo permetterci il suo stipendio» ha detto Rino Gattuso, tecnico degli spagnoli, ad As. In effetti, il nodo da sciogliere resta proprio come dividere tra i due club gli 8 milioni di ingaggio che percepisce attualmente il brasiliano. Il Valencia ha offerto 2 milioni, la Juve punta al 50% del totale. Una volta trovata la formula giusta, si potrà pensare a Paredes, con il quale la Juve vanta già un principio di intesa. Manca invece quella con il Paris Saint Germain, che chiede 20 milioni. I bianconeri puntano invece ad un prestito con diritto di riscatto. Intanto, sta per scoccare l'ora di Kostic.


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